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10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026

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10 lavori sparire 2026

In questo articolo scopriamo 10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026.

A seconda dei tempi, esistono mestieri più richiesti e pagati, mentre altri rischiano si scomparire.

Vediamo bene 10 lavori che entro il 2026 saranno quasi estinti.

Anche l’ultima professione. la più insospettabile di tutte. potrebbe scomparire da qui a pochissimi anni.

10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026: le fonti

Il sito finanziario GoBanking Rates in un report ha esaminato quali sono i lavori che fino al 2027 subiranno una diminuzione drastica dell’occupazione.

Stiamo parlando di vere e proprie professioni in grado di guadagnare in un anno dai 30.000 a 60.000 dollari ma che, da qui a pochi anni, potrebbero non esistere più.

Poiché la ricerca è stata fatta in dollari, va chiaramente applicata con le dovute proporzioni al mercato italiano.

Andiamo a vedere una per una quali sono queste professioni che rischiano di scomparire e soprattutto quanti soldi rischiano di perdere entro il 2026.

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Lavoro n°1: addetti alle terapie respiratorie

Anche il recente Corona-virus molto probabilmente non darà nuovo sviluppo a questa professione.

I tecnici della terapia respiratoria, ossia quelli che forniscono assistenza respiratoria, sotto la direzione di terapisti e medici, sono una professione in forte declino.

Entro il 2026 dovrebbero ridursi drasticamente, perché sostituiti da robot e automazione.

Il loro stipendio annuale medio è di circa 50.000 dollari e la variazione delle occupazioni tra il 2016 e il 2026 potrebbe portare ad una diminuzione di oltre il 50%.

Lavoro n°2: ausiliari della sosta

Gli ausiliari della sosta sono un altro gruppo di persone che potrebbero avere qualche problemino.

Di che lavoro si tratta?

Non sto parlando dei parcheggiatori abusivi, ma stiamo parlando di quei lavoratori che trovate nei parcheggi che città e comuni mettono a disposizione per gestire i parcheggi e verificare i pagamenti.

Insomma, una professione vera e propria come tutte le altre.

Con i diversi servizi di pagamento, anche on line tramite le applicazioni, unito a parcheggi sempre più tecnologici in grado di verificare da soli l’effettivo pagamento, questa professione potrebbe subire anche in questo caso una forte diminuzione del 35%.

Più questi parcheggi diventano tecnologici e più loro perdono la loro posizione che attualmente li porta a guadagnare uno stipendio annuale medio di circa 39.000 dollari.

Lavoro n°3: addetti alla locomotiva

Moltissimi macchinisti e ferrovieri che si stanno guadagnando da vivere con questo lavoro, il loro stipendio annuale medio è di 60.000 dollari, in USA.

Questo lavoro dovrebbe però subire un calo di quasi l’80% entro il 2026.

Lavoro n°4: dattilografi

Si tratta di coloro in grado di trasformare un discorso parlato in testi e rapporti.

Questo lavoro, anche in questo caso, subirà una forte riduzione.

Lo stipendio attuale di un dattilografo è pari a circa 39.000 dollari.

Si prevede che la professione perderà un terzo dei suoi posti di lavoro passando da quasi 75.000 nel 2016 a poco più di 50.000 nel 2026.

Lavoro n°5: riparatori di orologi

Lavoro stupendo negli anni passati, ma adesso va incontro a qualche difficoltà.

Se la maggior parte delle persone, infatti, va in giro con un minuscolo computer dentro la tasca in grado di trasmettere informazioni, e tra le altre cose anche di segnare l’ora, beh lo vedete da voi, il numero di persone che scelgono di indossare l’orologio sta diminuendo sempre di più.

Chi non sa vivere senza orologio, inoltre, punta poi sempre di più su modelli tecnologici che di fatto non portano ad aggiustare agli orologiai.

Si prevede che ci saranno circa 500 riparatori di orologi in meno entro il 2026, un calo di quasi il 30% per una professione che al momento guadagna in media circa 35.000 dollari l’anno.

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Lavoro n°6: manutentori e installatori di apparecchiature elettroniche

Stiamo parlando di numeri americani, oltre agli orologiai, a rischio sono anche tutti gli installatori di apparecchiature elettroniche e veicoli a motore.

Infatti mettere insieme computer e motori elettrici sarà un’altra delle professioni che potrebbe avere difficoltà nei prossimi anni, sebbene sicuramente aumenterà la richiesta di riparatori sempre più specializzati.

Infatti, l’evoluzione di robot e macchinari in grado di fare tutto quanto da soli potrebbe sostituire il lavoro umano.

Come potete leggere nel grafico, l’automazione potrà mettere a rischio 73 milioni di posti di lavoro entro il 2030.

Si è stimato che 3 o 4 di questi posti di lavoro potrebbero scomparire entro il 2026, ovvero si perderebbero dalle 3.100 alle 12.100 posizioni esistenti nel 2016.

Non soltanto in USA, chiaramente lo stesso può succedere anche in Italia portando così questo lavoro che oggi incassa circa 34 mila dollari l’anno, ad una diminuzione del 25%.

Lavoro n°7: fabbricanti di stampi per fonderie

Passiamo ora al numero 7 dei nostri 10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026.

Stiamo parlando di un settore che, di questi tempi, avete sentite molto parlare.

Non è un grande momento neanche per lavorare nel settore della fusione dei metalli.

Nel settore metalmeccanico le cose non vanno molto bene.

Coloro che producono gli stampi utilizzati per realizzare i getti di metallo  che riempiono i versatori e le macchine per la colata, si stima che perderanno il 24% della loro professione nel prossimo decennio.

Si stima un totale di circa 3.000 posti di lavoro per un lavoro che oggi ha uno stipendio annuale medio di circa 35.000 dollari in USA.

Lavoro n°8: i metalmeccanici

Sempre in USA, ma come detto anche da noi,  i metalmeccanici e, in generale, lavorare metalli e versare a mano il metallo fuso degli stampi per la fusione specie per oggetti che servono ad aziende è un altro lavoro che sta scomparendo.

Sempre più sostituito da robot, questo genere di professione dovrebbe perdere circa il 23% dei suoi posti, paria a 8.400 posti di lavoro entro il 2026.

Ciò accadrà sia negli Stati Uniti ma anche in Europa.

Al momento anche questo è un lavoro ben retribuito, con un stipendio annuale medio di circa 38.000 dollari.

Ma arriviamo ora a due professioni che non immaginereste mai essere presenti nei nostri 10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026.

Lavoro n°9: operatori informatici

Nell’era digitale e dell’informazione gli specialisti che si occupano soltanto di monitorare e controllare le apparecchiature informatiche sono in declino poiché si richiedono abilità e conoscenze sempre maggiori.

Il vecchio responsabile che si limitava a controllare che tutti i computer si accendessero potrebbe scomparire.

Oramai i nuovi lavoratori sono sempre di più nativi digitali quindi è una professione che si sta riducendo.

Il GoBanking rates stima di circa 12 mila posti di lavoro che attualmente si aggirano su una retribuzione  media di circa 44.000 dollari.

Qual è però la professione numero 10?

Lavoro n°10: l’operatore telefonico

Gli operatori telefonici nel 2026 potranno essere anche 2.000 operatori telefonici in meno rispetto al 2016.

Complessivamente si avrebbe una perdita di più di 1 su 5 posti di lavoro, questo sempre perché le giovani generazioni sono dedite e preferiscono sempre di più la messaggistica e i social media per comunicare.

Ciò avviene sia tra di loro, nelle relazioni interpersonali, che con gli operatori e gli addetti all’assistenza. Oggi, gli operatori telefonici guadagnano uno stipendio annuale medio di 36.000 dollari e potrebbero subire una diminuzione del 22%.

I 10 lavori che potrebbero sparire entro il 2026: una riflessione

Se appartenete ad una di queste categorie state molto attenti perché il rischio di perdere il lavoro è molto alto.

Certo il mondo contemporaneo evolve a ritmi e secondo direzioni spesso imprevedibili.

Queste professioni sono a rischio, ma per esaustività ce ne sono molte altre che subiranno un calo o una profonda ristrutturazione.

Per fortuna di fronte a molte posizioni perse cresceranno e si svilupperanno molti altri lavori, pensate a tutti gli esperti in Intelligenza Artificiale o in Machine Learning, o ancora gli esperti del settore della sostenibilità e della sharing economy.

Secondo voi, qual è la professione più a rischio almeno in Italia? E quale la più sicura?

Alessandro Moretti

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