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5 aziende per investire in eSports

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eSports

Secondo Newzoo le entrate globali degli eSports hanno raggiunto 1,1 miliardi di dollari nel 2019, con un aumento del 27% rispetto allo scorso anno.

E se qualcuno magari in questi giorni è in quarantena, o costretto in casa, sta incrementando questo relativamente nuovo business.

Cosa sono gli eSports

Si tratta di una forma di videogioco competitivo con più giocatori che combattono l’uno contro l’altro di solito in squadre, spesso in partite trasmesse in streaming in diretta da folle di giovani fan.

Sono quindi sport che non sono di tipo analogico, ma digitale.

eSports: da dove derivano i ricavi?

Gli ingenti ricavi sono il risultato di 3 specifiche fonti:

  1.  pubblicità
  2. sponsorizzazione 
  3. diritti dei media per i videogiochi competitivi

Recentemente la Overwatch League di Activision Blizzard Inc. ha nominato Coca-Cola Co sponsor ufficiale mondiale delle bevande analcoliche.

Lo sviluppatore del gioco, che gestisce la lega professionale degli eSports, ha anche siglato accordi di sponsorizzazione con altri brand: la casa automobilistica Toyota Motor Corp, il provider wireless T-Mobile US Inc, le società di elaborazione HP Inc e Intel Corp.

Pensate che negli States, dove si gioca di più, le entrate per gli eSports nel 2019 hanno raggiunto il valore di 409 milioni di dollari.

La Cina genererà il 19% e la Corea del Sud il 6%, mentre il resto del mondo rappresenterà il restante 38%.

Mentre la pubblicità fa la gran parte delle entrate a bilancio, ci sono altre entrate di cui beneficiano le aziende del settore.

Per esempio, le vendite di merci e biglietti aumenteranno del 22% a quasi $ 104 milioni, anche se le commissioni degli editori di giochi probabilmente diminuiranno del 3% a $ 95 milioni.

Il pubblico totale, composto sia da appassionati che da spettatori occasionali, potrebbe crescere del 15% a 454 milioni.

Entro il 2022, Newzoo ha scoperto che il fatturato globale degli eSports potrebbe essere di 1,8 miliardi di dollari, escludendo poi i montepremi dei giochi, gli stipendi dei giocatori in costante salita e tutto il settore delle scommesse.

5 aziende di eSports

L’industria dei videogiochi nel suo complesso tende a presentare un rischio maggiore rispetto al mercato in generale, ma se siete appassionati e volete diversificare perchè non tentare?

Certo ancora si tratta di un settore recente e la maggior parte delle aziende dedicate non sta attualmente diffondendo dati dettagliati sulle vendite e sugli utili per le loro iniziative di eSport e forse nnon sa anche dare un valore ai dati che ha.

Gli investitori possono però ancora esaminare le entrate e la redditività complessive di ciascun’azienda e su di queste prendere scelte accurate.

Per molte delle migliori aziende gli eSports sono solo uno dei componenti di un’azienda più grande.

I grandi editori di oggi sono in genere redditizi e hanno altre vie di crescita al di fuori dello spazio degli eSports, quindi hanno un po’ di tempo per far sviluppare le loro strategie di eSport.

Stiamo parlando di colossi come Nintendo, Sony, Microsoft e Disney.

Tuttavia, ci sono anche aziende di nicchia e quotate su cui è possibile cogliere opportunità di guadagno.

Activision Blizzard – ATVI

Nata dalla fusione con la Vivendi Game nel 2008 e diventata indipendente nel 2013, e ora perciò posseduta interamente dalla Blizzard.

Produce e distribuisce egames, suo ad esempio è il notissimo Call of Duty e possiede anche King, comprata nel 2015 da Luigi Zacconi.

Per chi non sapesse chi è King basta un solo nome per capire la portata e l’estensione del business: Candy Crush.

Si è quotata nel 2015 sul Nasdaq e da allora ha aumentato il suo fatturato, che oggi è oltre i 7,5 miliardi di dollari.

Punti di forza del Brand:

  • ha uno dei cataloghi di franchising più forti nel settore dei videogiochi
  • una storia impressionante di creazione di nuove proprietà intellettuali
  • è in prima linea nella creazione di leghe di eSports organizzate

Questo il suo andamento nell’ultimo anno.

Tencent Holdings – TCEHY

Altra campionessa degli eSports è Tencent, anche questa volta basta un solo nome per convincere a investire: Fortnite.

Tencent detiene una partecipazione del 40% nel videgioco che, solo nel 2018, ha fatto guadagnare 3 milioni di dollari di profitti al suo creatore.

L’azienda cinese nata nel 1998 è di certo una di quelle su cui investire, pensate che è tra una delle più grandi società su internet.

Con una capitalizzazione di 38 miliardi di dollari, è battuta solo da colossi come Google e Amazon.

Tre sono i maggiori punti di forza nel campo degli eSports:

  • ampio catalogo di franchising di videogiochi
  • investimenti in (e partnership con) molte società di gioco
  • possiede e gestisce piattaforme di streaming e social media che potrebbero aiutare a rafforzare i suoi sforzi di eSport e il business in generale

Prima di passare al nostro terzo nome, questo l’andamento nell’ultimo anno.

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Take-Two Interactive – TTWO

In questo caso stiamo parlando di nuovo di un’azienda statunitense nota per il videogioco Grand Theft auto o, anche meglio, GTA.

Con 13 miliardi di capitalizzazione Take Two è la terza compagnia più grande di videogiochi battuta solo da Activision e da Electronics Art.

Suoi punti di forza sono:

  • la storia impressionante di estendere la vita dei suoi franchising
  • team di sviluppo variegati e che hanno prodotto videogiochi fortissimi sulle nicchie

Oggi Take Two attraverso politiche di ristrutturazione e specializzazione, come con Rockstar games, ottiene anche gran parte dei guadagni dalla distribuzione degli stessi videogiochi.

Questo l’andamento nell’ultimo anno.

Huya – HUYA

Cinese, ma opera anche nel sud-est asiatico come NIMO TV, questa società è forse più affine a Twitch che ad altre aziende di eSports.

Huya, di cui purtroppo sappiamo ancora poco, gran parte delle informazioni sono in cinese, è forse quella dove può essere maggiore la speculazione.

Nel caso, mi raccomando, operate solo se esperti e secondo la vostra strategia di entrata ed, eventualmente, uscita.

Punti di forza sono:

  •  leader nello streaming di video di giochi nel mercato cinese
  • Cina sarà probabilmente uno dei maggiori mercati in crescita per gli eSport
  • beneficia del successo dei franchise di videogiochi di altre società

Questo l’andamento nell’ultimo anno dell’azienda.

Electronics Art

Chi non la conosce non ha diritto di investire nel settore.

Tributi d’onore a questa azienda che ha riempito i nostri momenti più vuoti o non.

Creatrice di giochi epici e di sfide ancora più agguerrite, insomma EA è la mamma di indimenticabili giochi come The Sims e la per sempre evergreen FIFA.

Tra le prime a rendere gli egames un vero e proprio business a doppia cifra insieme a Nintendo, per cui ha per un periodo prodotto alcuni games.

Oggi è la seconda più grande compagnia nel campo, sia per fatturato che per capitalizzazione.

Nata dall’idea di un ex dipendente Apple, resiste dal 1982 nonostante, appunto, il settore dei games sia un settore molto volubile e dove è importante sia la creazione di un gioco sia poi il successo che esso riscontra nel pubblico.

Oggi, dunque, il campo degli eSports consiste nella naturale estensione dell’azienda.

I suoi punti di forza, oltre agli storici nomi?

  • posizione di leader nel genere dei giochi sportivi
  • forza dei contenuti concessi in licenza (ciò crea il potenziale per collegare gli appassionati di franchising affermati e campionati sportivi nello spazio degli eSport)

Che dire, la competizione è aperta e il risultato forse non è così scontato, è come scegliere tra Federer e Nadal.

E voi conoscevate questo settore? Avete investito nel campo?

Alessandro Moretti

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I commenti sono chiusi.

  1. Novembre 22, 2020

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  3. maurizio
    Ottobre 2, 2020

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    Aggiungerei alla vostra attenta analisi anche l’ipotesi ( bocciata in prima istanza dal CIO) di considerare l’attività legata agli e-sport come vera e propria disciplina olimpica che aumenta ancora le potenzialità future del settore

    • Alessandro Moretti
      Ottobre 5, 2020

      Grazie Maurizio, siamo veramenti contenti che ti sia piaciuto!! Sicuramente penseremo di aggiornarlo in tal senso, grazie per la tua osservazione e anceh per aver optato per gli ETF 😉