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5 IPO per il 2020

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5 IPO 2020

Se replicare l’elettricità del 2019 in fatto di IPO sarà difficile ecco 5 IPO da tenere d’occhio per il 2020.

Come detto il 2019 ci ha dato molti momenti di ebbrezza, da Beyond Meat al cardiopalma alla IPO più grande della storia con Saudi Aramco.

IPO 2019

Se tra esperti e non ci si chiede il reale impatto e valore delle IPO, se convenga o meno investire su un titolo appena quotato, ne abbiamo parlato abbondantemente anche noi, ecco 5 nomi da non perdere d’occhio per questo nuovo anno.

Insomma investiate o no ecco alcune date e nomi da segnare in agenda.

5 IPO per il 2020: cosa sappiamo ad oggi

Quelle che stiamo per presentarvi sono 5 IPO da tenere d’occhio per il 2020 sul mercato USA più un extra bonus dedicata a noi trader.

L’elenco include aziende che hanno presentato il Modulo S-1 alla SEC e dunque hanno presentato ufficiosamente le loro intenzioni a diversi organi di stampa.

I dati sono aggiornati al 28 gennaio e nulla toglie perciò che alcuni nomi potrebbero rimandare anche la quotazione o che in corso d’anno si aggiungano anche nomi più interessanti.

Come ad esempio è accaduto con WeWork che doveva quotarsi nel 2019, ma che, ancora ad oggi, resta in dubbio di quando si quoterà sul mercato.

Ma iniziamo subito con i nomi delle 5 IPO per il 2020.

1 SnowFlake

Questo nome, e forse molti altri presenti in lista sono pochi ai più.

Snowflake è attiva dal 2012 nel settore dei software in particolare come moltre altre aziende ha trovato fortuna con lo sviluppo di soluzioni cloud per Capital One.

La società ha registrato nell’ultimo anno una crescita continua.

I ricavi sono aumentati del 237%, così come anche il numero di dipendenti è raddoppiato a 1.400.

Snowflake ha quadruplicato il numero di nuovi clienti portando il totale a circa 2.400 e punta ad essere presente in 9 Paesi entro l’anno per arrivare a 19 nel 2021.

cloud 5 ipo 2020

Valutazione: la valutazione più recente per Snowflake arriva dall’ottobre 2018 quando la società ha raccolto 450 milioni di dollari, ad oggi il capitale di rischio raccolto è pari a 923 milioni di dollari.

Quando: ancora non si sa molto, si pensa però per la seconda metà del 2020.

2 Compass

Anche questa azienda è nata nel 2012, non è l’azienda che noi tutti conosciamo attiva nel campo dei finanziamenti e di proprietà del gruppo Medio Banca.

Si tratta, invece, di una società con sede a New York che gestisce una piattaforma immobiliare.

Compass consente agli agenti immobiliari di fornire un servizio di alta qualità ad acquirenti e venditori.

Attualmente opera in oltre 30 principali regioni metropolitane statunitensi da costa a costa.

Gli investitori attuali includono SoftBank, Qatar Investment Authority, Fidelity e Wellington Management Capital, solo per citarne alcuni.

Incredibilmente, l’importo raccolto rappresenta il massimo che qualsiasi singola impresa di intermediazione immobiliare ha mai raccolto – mai – secondo il New York Real Estate News.

Se la società cerca capitale pubblico, sarebbe probabilmente ancorata agli attuali partecipanti al settore immobiliare pubblico: Realogy e Redfin.

compass

Valutazione: fino ad oggi ha raccolto 1,1 miliardi di dollari.

Quando: seconda metà del 2020.

3 Datastax

Il mercato dei database è enorme e consolidato, dominato da società blue chip come Oracle, Microsoft e IBM.

Tuttavia, sta anche subendo cambiamenti sconvolgenti grazie alla crescita della tecnologia mobile, del cloud computing e dell’intelligenza artificiale.

DataStax, fondata nel 2010, sta tentando di capitalizzare sul cambiamento in atto.

I fondatori Jonathan Ellis e Matt Pfeil hanno basato la loro tecnologia proprietaria sul database open source Apache Cassandra, originariamente sviluppato su Facebook  per aiutare il colosso social a gestire enormi set di dati.

L’azienda vanta molti clienti, oltre 400 clienti, tra questi grandi nomi come McDonald’s, Cisco Systems e Capital One.

Sostiene che la sua tecnologia è “impermeabile ai tempi di inattività del database” e consente alle aziende di ridimensionarsi secondo necessità.

Potrebbe essere un investimento interessante a lungo termine in particolare se il prezzo all’inizio della negoziazione inizia basso e aumenta solo moderatamente.5 ipo 2020 data

Valutazione: 1 bilione di dollari.

Quando: Reuters ha riferito lo scorso marzo che la società si stava preparando per una IPO e due mesi dopo, la società ha dichiarato a Business Insider che il CEO Billy Bosworth stava mettendo insieme un nuovo team esecutivo.

Mentre le voci hanno continuato a circolare su un’offerta, DataStax ancora non ha dato alcun annuncio ufficiale.

4 GitLab

GitLab è una piattaforma molto simile a  è simile a GitHub, ma vuole essere riconosciuto come una “piattaforma DevOps completa”.

La tecnologia DevOps consiste in metodologia di sviluppo software che permette di creare software attraverso la condivisione tra team e dipendenti.

Nel 2019, Forbes ha nominato GitLab n. 32 nelle sue prime 100 società cloud.

L’azienda visto il grande potere e le forte partnership ad esempio con WordPress e Stripe mira a diventare pubblica sia perché vuole progredire la nostra sicurezza, il monitoraggio e altre funzionalità per essere anche i migliori disponibili sia perché la domanda della loro tecnologia è ancora forte.

git lab 5 ipo 2020

Valutazione: 2,7 miliardi di dollari.

Quando: 18 novembre 2020, il centenario del compleanno del nonno del fondatore Sid Sijbrandij.

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5 Airbnb

Forse questa è la IPO, non solo tra le nostre 5 IPO, più attesa per il 2020.

Nata come la gran parte dei business e delle scoperte quasi per caso e dalla necessità di due ragazzi di arrotondare, oggi è la prima piattaforma online che mette in contatto persone in cerca di una camera o di un posto dove soggiornare per brevi periodi.

In gran parte si tratta di privati che affittano per brevi periodi di tempo le loro dimore o case sfitte.

Airbnb attualmente elenca oltre 7 milioni di alloggi ed è disponibile in oltre 220 paesi e regioni.

Inoltre nel tempo ha ampliato la propria piattaforma in altre categorie.

La sua offerta Luxe si concentra su case di lusso con servizi e comodità.

La società ha anche sborsato 463 milioni di dollari l’anno scorso per acquistare HotelTonight, un’app per le prenotazioni dell’ultimo minuto.

Lo scorso anno non ha guadagnato “solo” 1 miliardo di dollari in ricavi.

Come altre piattaforme di condivisione come Uber e Lyft sono diverse le polemiche e le critiche sia al modello di business sia alla sicurezza e alla fiscalità del sistema.

Si spera che come le due ultime citate non segua se dovesse quotarsi lo stesso andamento.

airbnb

Valutazione: tra 31 e 35 miliardi di dollari.

Quando: entro il 2020, ma Bloomber ha riferito che la società potrebbe anche quotarsi direttamente.

Una IPO bonus per le nostre 5 IPO del 2020

Si per voi abbiamo voluto inserire anche una IPO “bonus”.

È Robinhood una startup che ha sviluppato un’app per il trading online senza commissioni.

L’obiettivo è quello di avvicinare tutti, anche i più giovani al mondo del trading, su che lo so che la conoscete.

È stata fondata a Palo Alto, in California, nel 2014 da due ex compagni di stanza di Stanford, Baiju Bhatt e Vlad Tenev.

Le varie commissioni associate alle azioni di trading spesso impediscono ai giovani di entrare nel mercato, ma eliminando le commissioni e razionalizzando il processo, Robinhood spera di aprire gli scambi, come infatti sta già avvenendo.

robinhoon 5 ipo 2020

Si tratta di una della startup di intermediazione a più rapida crescita nella storia ed è stata la prima app finanziaria a vincere un Apple Design Award.

Oggi ha oltre un milione di utenti che punta a far crescere e fidelizzare anche con particolari programmi di abbonamento.

Molti i nomi interessati come Google Ventures e non solo addetti del settore, infatti, sono interessati anche Jared Leto, Snoop Dogg e i Linkin Park.

Valutazione: 7,6 miliardi di dollari.

Quando: entro il 2020.

Le IPO per il 2020: altri nomi in attesa di conferma

Nella nostra top five delle IPO del 2020 molti nomi interessanti come One Medical si sono quotate, di certo non mancheranno le sorprese.

Ma conviene ancora investire in azioni appena quotate?

Tra i titoli che molto probabilmente si quoteranno da qui a fine anno vi si annoverano altri interessanti nomi.

Se adotteranno la forma dell’IPO o decideranno di listarsi in maniera semplice niente è certo, ecco però le altre potenziali IPO da tenere d’occhio oltre a quelle citate: Procore, Unity, Albertson e Credit Karma.

Uno dei maggiori ostacoli per le IPO dell’anno scorso è stata l’implosione ampiamente pubblicizzata della società immobiliare WeWork, che ha dovuto annullare l’offerta prevista per il 2019 perché la società stava esaurendo i contanti.

È stato un duro promemoria del fatto che un’alta crescita non è sufficiente: deve esserci un percorso praticabile per la redditività.

Nonostante il meritato scetticismo degli investitori, tuttavia, sembra che il 2020 possa ringiovanire l’entusiasmo dell’IPO.

Voi cosa ne pensate? Su quale investireste?

Fatemi sapere le vostre opinioni qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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