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3 ETF per investire in un megatrend del futuro: l’idrogeno

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In questo articolo approfondiamo nello specifico 3 ETF per investire sull’idrogeno, uno dei megatrend del futuro.

Comprendere quello in cui si sta investendo è fondamentale per essere degli investitori di successo.

Perché, come dice Derek Bok (formatore e professore ad Harvard):

Se pensi che la formazione sia costosa, prova con l’ignoranza”.

Che cos’è un megatrend?

Si tratta di importanti cambiamenti e tendenze che hanno la forza di modificare radicalmente il nostro mondo.

Pensiamo ad esempio alla richiesta di investimenti sostenibili per combattere il cambiamento climatico, alla rivoluzione tecnologica sempre più veloce, all’invecchiamento della popolazione nei paesi sviluppati.

Si tratta di mutamenti dalla potenza dirompente che possono ridisegnare la vita di tutti.

Questi mutamenti vanno compresi per essere sfruttati, e gli investitori possono investire su di essi sui mercati finanziari.

Il megatrend del futuro: l'idrogeno

Quali sono i 3 ETF per investire sull’idrogeno?

Questi sono i tre 3 ETF per investire sul megatrend dell’idrogeno:

  1. L&G Hydrogen Economy UCITS ETF USD Acc (ISIN: IE00BMYDM794 Ticker: HTWO)
  2. VanEck Vectors Hydrogen Economy UCITS ETF (ISIN: IE00BMDH1538, Ticker: HDRO)
  3. L&G Clean Energy UCITS ETF (ISIN: IE00BK5BCH80, Ticker: RENW).

Tutti e tre questi ETF sono in dollari, non hanno copertura valutaria e hanno un’esposizione globale, ossia investono in aziende che si trovano in tutto il mondo.

Tutti e tre sono quotati sia su XETRA che su Borsa Italiana.

Sono tre ETF molto giovani: uno è stato quotato nel 2020 e due addirittura nel 2021, pochi mesi fa.

Essendo così giovani, anche le masse gestite sono molto piccole: il VanEck Vectors ha solo 81 milioni, l’L&G Clean Energy appena 110. Ha avuto più successo l’L&G Hydrogen, che nonostante sia quotato da poco ha raggiunto i 474 milioni di masse gestite.

Sono tutti e tre ETF a replica fisica: questo vuol dire che comprano materialmente le azioni delle aziende presenti nell’indice che questi ETF vogliono replicare.

Sono anche tutti e tre ad accumulazione, il che vuol dire che non distribuiscono dividendi delle aziende al loro interno, ma li reinvestono all’interno del fondo stesso. Insomma, non è che il gestore non distribuisce i soldi per tenerseli per lui, ma lo fa per sfruttare l’interesse composto.

Tutti e tre questi ETF sono domiciliati in Irlanda e non fanno attività di prestito titoli.

idrogeno

etf sull'idrogeno

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Quali sono i costi e le performance degli ETF che investono sull’idrogeno?

Per quanto riguarda il TER di questi ETF, sono un po’ più alti rispetto ad ETF molto diversificati, come quelli che investono sull’azionario mondiale: da un lato perché sono più giovani, dall’altro perché gli ETF tematici tendono ad avere costi leggermente più elevati.

L&G Hydrogen ha un costo dello 0,49%, VanEck Vectors Hydrogen dello 0,55% e L&G Clean Energy dello 0,49%.

A livello di performance sembra che L&G Clean Energy si sia comportato un po’ meglio, ma questo ETF ha anche uno storico più lungo dei primi due e ha potuto cavalcare il rialzo di fine 2020, cosa che gli altri due non hanno potuto fare perché sono stati quotati più tardi, quando il trend era cambiato.

Nonostante investano nello stesso settore, il VanEck e L&G Hydrogen Economy sembrano aver avuto performance diverse.

Com’è possibile se investono nelle aziende dello stesso settore?

La risposta è che si tratta di ETF diversi, gestiti da case diverse, e con politiche d’investimento diverse: infatti non ci sono proprio le stesse aziende all’interno dei due fondi. Inoltre anche il ribilanciamento è diverso, come pure le esposizioni sulle singole aziende.

il megatrend del futuro: l'idrogeno

etf idrogeno

 

3 ETF per investire sull’idrogeno: dove investono?

Di questi 3 ETF per investire sul megatrend dell’idrogeno, il VanEck è esposto per il 37% sull’America e per il resto in aziende fuori dagli USA: al suo interno ci sono 26 aziende e quella che pesa di più, Plug Power, pesa quasi il 9,5%. Tutte le aziende in cui investe hanno un peso molto grande: si tratta di un ETF concentrato su poche aziende.

Queste sono aziende growth a piccola capitalizzazione con una volatilità e un momentum molto alti.

Invece, l’L&G Hydrogen Economy ha un’esposizione minore sull’America, che pesa circa il 24%, e le aziende al suo interno sono leggermente più grandi e meno growth rispetto a quelle presenti nell’ETF di VanEck, con quindi una volatilità e un momentum più bassi.

All’interno di questo ETF ci sono 32 aziende, un numero maggiore rispetto al VanEck, e hanno tutte un peso minore.

PlugPower, l’azienda che aveva il peso maggiore nell’ETF di VanEck al 9,5%, qui pesa meno del 5%, e in generale l’L&G Clean Energy è meno concentrato su singole aziende.

Senza entrare nelle specifiche di questo ETF, è importante dire che se scegliamo gli ETF sulla hydrogen economy, andremo a fare un investimento più specifico sul tema idrogeno.

Spostandoci invece su L&G Clean energy, l’investimento sarà più diversificato sul settore dell’energia pulita: in questo modo ci metteremo maggiormente al riparo nel caso l’idrogeno non diventi il megatrend del futuro che oggi molti si aspettano.

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ETF settoriali

L’importanza della diversificazione

Perché dobbiamo stare attenti quando investiamo in settori specifici?

Perché ci esponiamo ad un rischio più alto, avendo diversificato meno.

Quindi, rimanendo sul tema dell’idrogeno, se puntiamo tutto il nostro capitale su questo settore molto specifico e poi questo non decolla, rischiamo di perdere gran parte del capitale investito.

Se invece decidiamo di fare una scelta sostenibile ma investiamo in tutto il settore dell’energia pulita (idrogeno, solare, eolico ad esempio), anche se il settore dell’idrogeno andasse male questo sarebbe solo una parte del nostro investimento, con perdite minori.

Naturalmente una maggiore diversificazione non ci pone del tutto al riparo dai rischi dell’investimento, perché tutto il settore dell’energia pulita potrebbe andare male.

Però in questo modo abbiamo comunque portato il rischio al livello più basso possibile.

Quindi il consiglio è di investire in maniera responsabile e con la massima cautela. Perché per perdere tutto investendo in maniera sbagliata può bastare anche una sola scelta errata.

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