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Diversificare e ridurre il rischio: come si fa?

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diversificare rischio

Diversificare, asset allocation ma soprattutto rischio.

Se ne parla tanto, ma cosa significa davvero?

Sentiamo spesso consulenti, persone esperte nel mondo degli investimenti che parlano di diversificazione ed asset allocation.

Ma cosa sono questi termini? Cosa vogliono dire? Come funzionano e soprattutto perché sono importantissimi?

Abbiamo già parlato diverse volte di quanto la diversificazione sia importante nel momento in cui vogliamo investire i nostri soldi, questo perché riduce il rischio.

Ma come funziona per davvero?

Diversificare conoscendo il rischio

Per prima cosa quando investiamo dobbiamo puntare anche a ridurre il rischio del nostro portafoglio.

Per farlo dobbiamo, però prima parlare di un paio di cose.

Il primo aspetto che dobbiamo avere ben in chiaro è il rischio dobbiamo infatti capire che cosa intendiamo per rischio.

E poi come facciamo in modo pratico a misurare il rischio.

diversificare e rischio

Non possiamo, infatti semplicemente dire che uno strumento finanziario o nazione ci sembra rischiosa ma dobbiamo proprio configurarlo.

Ci sono vari modi che possono essere utilizzati per misurare il rischio e così diversificare il nostro portafoglio.

Uno dei più importanti ed utilizzati è la fluttuazione del mercato finanziario o dello strumento.

In particolare più un mercato fluttua più è difficile capire quale potrebbe essere il suo movimento nel futuro pertanto si dice essere più rischioso in quanto le nostre aspettative future potrebbero non corrispondere a quella che poi è la realtà.

Quello che si va a misurare è la volatilità.

Volatilità e diversificazione

La volatilità infatti ci indica di quanto uno strumento finanziario fa su e giù di quanto fluttua.

Per gli appassionati della matematica non è nient’altro che una deviazione standard del prezzo dalla sua media storica.

Se qualcuno non ha capito l’ultima frase non fa nulla l’importante è che si capisca che la volatilità è il su e giù dello strumento finanziario o del mercato.

La volatilità può ovviamente anche essere calcolata su un portafoglio.

Quando infatti andiamo da un consulente finanziario questo ci presenterà vari portafogli e nelle specifiche di ognuno di questi ci dovrebbe essere anche indicata alla volatilità.

Un’altra cosa di cui dobbiamo parlare prima di capire appieno la diversificazione è il rischio specifico.

Il vantaggio di diversificare sul rischio

Il rischio specifico non è nient’altro che il rischio legato ad una singola azienda facciamo un esempio pratico così capiamo meglio.

Prendiamo come esempio Unicredit.

Questa è una banca ed investire in essa ci espone a diversi rischi specifici e questi si vedono con l’andamento dell’azienda in borsa se adesso prendiamo Amazon avremo altri rischi specifici che non sono collegati ad Unicredit.

Se quindi Unicredit va male Amazon non verrà influenzata questo ci fa capire che investendo solo in Unicredit ci stiamo esponendo a tutti i rischi specifici legati ad Unicredit.

Se invece dividiamo al nostro capitale fra Unicredit e Amazon il rischio specifico totale se sarà dimezzato se adesso facciamo questo con un ETF azionario globale dove le aziende che lo compongono sono centinaia il nostro il rischio specifico andrà praticamente a zero.

Questo è un primo motivo per il quale la diversificazione è importante ma come facciamo a sapere che Unicredit e Amazon hanno dei rischi specifici diversi.

Se infatti investiamo in Unicredit ed Intesa Sanpaolo i rischi specifici ai quali ci esponiamo saranno molto simili.

Come facciamo a quantificare la differenza fra i rischi specifici?

Usiamo quella che si chiama correlazione.

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Capire la correlazione del rischio portafoglio per capire come diversificare

Per essere più precisi la correlazione non si basa esattamente sui vari rischi specifici.

Sarebbe infatti troppo difficile fare così se però capiamo che i vari e rischi specifici influenzano l’andamento dei prezzi dei sottostanti sul mercato capiremo che possiamo usare l’andamento del prezzo come metro di misurazione.

Quello che facciamo allora è proprio capire quanto all’andamento del prezzo di due sottostanti sia correlato naturalmente anche la correlazione è un dato quantificabile.

Questa varia da -1 dove abbiamo una totale decorrelazione e i due strumenti finanziari si muovono in maniera completamente opposta.

Si passa poi a zero dove due strumenti finanziari si comportano in maniera indipendente.

Per arrivare ad un massimo di +1 dove gli strumenti finanziari si comportano esattamente in maniera uguale e quindi abbiamo una correlazione totale.

Facciamo un esempio pratico

Con i mercati azionari al posto delle singole azioni se prendiamo per esempio il mercato azionario italiano ed il mercato azionario europeo vedremo che l’andamento di questi è estremamente correlato.

Questo vuol dire che quando il mercato europeo va su, anche il mercato italiano tendenzialmente va su.

Mentre quando il mercato europeo va giù anche il mercato italiano va tendenzialmente giu i due grafici si muovono quindi quasi insieme ed hanno una correlazione di 0,86.

Le correlazioni tra i vari mercati sono basse, meglio è ma perché è meglio?

Per capirlo facciamo un esempio.

Poniamo il caso io voglio investire come prima in amazon ed unicredit poniamo il caso che questi abbiano una correlazione è molto bassa quasi prossima a -1.

Possiamo immaginarci a questo punto il grafico di Amazon che fa una performance del più 20% in un anno,

Mentre unicredit fa una performance del più 10% entrambi sono in guadagno, ma essendo dei correlati la loro fluttuazione è quasi del tutto inversa.

Infatti, quando uno va su l’altro va giù alla fine dell’anno se abbiamo investito in modo equo il nostro capitale in entrambi i titoli avremmo fatto un guadagno del più 15%, una semplice media fra i due profitti.

Ma cosa è successo alla volatilità dal momento che i due si muovevano quasi al contrario?

La volatilità è andata quasi a zero questo perché è un titolo compensava quasi l’altro e quindi la fluttuazione del nostro portafoglio è stata bassissima.

Pertanto se abbiamo detto che il rischio lo misuriamo con la volatilità il nostro rischio è anch’esso andato quasi a zero.

Naturalmente questo è il rischio specifico del portafoglio c’è sempre comunque il rischio di mercato.

Tale è impossibile da eliminare e delegato alle normali fluttuazioni del mercato e purtroppo questo non si può eliminare e c’è in qualsiasi investimento.

Per capire meglio come funziona il mercato azionario, ti consiglio di leggere anche qui.

Come costruire il portafoglio per diversificare e ridurre il rischio

Quando stiamo costruendo il nostro portafoglio dobbiamo non solo cercare di diversificare il più possibile ma anche cercare di diversificare in modo intelligente.

Quindi come prima cosa andiamo ad investire in ETF che sono già diversificati di loro.

Ma non tralasciamo nulla.

Andiamo anche ad investire in vari paesi vari settori e i vari strumenti finanziari come obbligazioni azioni e materie prime.

Non credete anche voi che è inutile inserire nel nostro portafoglio 50% di ETF sul mercato azionario italiano e 50% sul mercato azionario europeo?

Tanto vale investire tutto sul mercato europeo.

Naturalmente bisogna sempre ricordarsi che il rischio è strettamente legato al potenziale profitto.

Se cerchiamo di diminuire troppo rischio potremmo perdere delle buone opportunità di profitto, ciò vale come regola generale.

Possiamo ricordarci che più il nostro orizzonte temporale è lungo e più il nostro rischio può essere grande.

In aggiunta più la nostra tolleranza alle oscillazioni, quindi alla volatilità, è grande più possiamo permetterci di incrementare il rischio.

A questo proposito possiamo parlare di asset allocation.

diversificare e rischio

Questa è una materia molto importante infatti gli strumenti finanziari che andiamo a selezionare devono corrispondere al nostro profilo di investitore, alla nostra propensione al rischio e soprattutto al nostro orizzonte temporale.

L’orizzonte temporale però varia di anno in anno pertanto è sempre consigliabile controllare i nostri investimenti.

Capire se le nostre scelte sono ancora consone al nostro nuovo orizzonte temporale che di anno in anno si riduce di un anno.

E voi state diversificando?

Fatemi sapere se avete mai fatto queste valutazioni su rischio e come diversificare qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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