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Come investire anche in tempi di crisi

16 Marzo 2020

Il mercato finanziario ha segnato un record di cali in questi giorni, ma è giusto investire anche in tempo di crisi?

Più tragicamente raggiungiamo nuovi picchi sull’andamento del virus più il mercato cala.

E il nostro umore al contrario peggiora.

Molte persone sono di per sé spaventate e titubanti riguardo il mercato azionario.

Va ammesso che anche i media non aiutano nel confortare.

Articoli di giornale e servizi televisivi fanno un gran lavoro nell’accrescere questa paura e alimentare quella che diventa quasi una psicosi.

Con musica horror di accompagnamento ai servizi, immagini di trader riversi a terra disperati e grafici in rosso spesso del tutto fuori contesto ecco che l’ansia sale.

E a chi non salirebbe?

Ma c’è una luce alla fine del tunnel, ecco perchè ci teniamo a ribadire che è importante investire anche in tempi di crisi.

La Cina come possiamo vedere dal seguente grafico che rappresenta l’indice si sta già riprendendo.

Presto anche noi, ma perché è importante investire anche in tempi di crisi? e perchè molti non investono?

Qual è il principale problema nell’investire nei periodi di crisi

Si pensa che questi ultimi 10 giorni di quotazione siano stati i peggiori di tutta la storia del mercato borsistico.

In molti a prescindere dall’età hanno quasi il terrore del mercato azionario e di investire.

Tale sentimento nasconde diverse motivazioni.

Per alcuni la grandissima paura di investire gli viene dalla crisi del 2008 in cui hanno rischiato di perdere o purtroppo realmente perso molti soldi.

Le generazioni più anziane sono spaventate a causa dei frequenti crolli degli ultimi anni e dal loro passato.

Ma cerchiamo di capire quando e soprattutto se c’è da averne davvero paura.

La paura non solo nostra

Iniziamo con il dire che tutti noi abbiamo e proviamo paura.

Si tratta di un sentimento necessario e importante nelle nostre vite che ci garantisce la sopravvivenza.

Noi esseri umani impariamo la paura, certo ci sono istinti atavici e inesplicabili, ma la maggior parte delle nostre paure sono acquisite.

La impariamo attraverso gli insegnamenti che ci vengono dati: “non toccare, che ti bruci” e le esperienze che facciamo, quando poi ci bruciamo per davvero.

O ancora ad esempio abbiamo paura dei cani perché magari da piccoli ci hanno morso o hanno morso qualcuno di nostra conoscenza.

Ora quando magari vediamo il fuoco non ci mettiamo la mano e sappiamo che dobbiamo fare attenzione mentre cuciniamo per non bruciarci e quando vediamo un cane magari ci sentiamo a disagio e ci viene l’ansia.

Lo stesso discorso vale per il mercato azionario.

Quando ci fu la crisi del 2008, nel 2011 abbiamo visto numerosissime immagini di persone finite sul lastrico o di persone che sono arrivate a suicidarsi.

Le crisi bancarie nostrane, prima tra tutti un nome che anche voi avrete già in testa: Monte Paschi o la recente Popolare di Bari, non sono altro che la conferma di come il settore sia pericoloso. Ma come si supera?

La risposta è semplice: lavorandoci su.

Certo, se la risposta è semplice meno facile è metterla in pratica.

Si quelle frasi motivazionali e ai limiti dello smielato: “non ti sto dicendo che sarà facile, ma che ne varrà la pena” in effetti hanno ragione.

Ironia, ma non troppo ecco una facile guida in 4 step per superare questa paura di investire e di affrontare il mercato azionario, perché fidatevi la paura è poca cosa in confronto ai vantaggi che ci dà.

4 step per superare la paura e investire anche in tempi di crisi

#1 Il primo passo è nel riconoscere di avere paura e cercare di capire quando essa è nata, cosa l’ha scatenata? Dove e quando è entrata nella tua vita?

Nel mio caso è quando quel cane mi ha morso. Per molti che hanno paura del mercato azionario è l’aver perso o l’aver visto perdere dei soldi durante ad esempio la crisi del 2008, una delle peggiori dei nostri tempi.

#2 Secondo passo per superare la paura è nel comprendere l’impatto che ha e ha avuto su di te.

Io ad esempio tendo a cambiare marciapiede quando incontro un cane o comunque a stare lontano anche se sono al guinzaglio. Per chi ha paura di investire è possibile che tendano ad evitare le azioni o tutto ciò che riguarda il mercato finanziario.

#3 Terzo step comprendi i potenziali esiti della paura. Come potrebbe finire se incontro il cane?

Mi potrebbe attaccare, lo so anch’io che è improbabile, o potrebbe invece farmi le feste o, meglio ancora e più probabile, potrebbe annusarmi e passare avanti.

Se investi dei soldi cosa potrebbe accadere? Potresti perdere dei soldi o anche guadagnarne.

#4 Lavora per superare la paura. Questo è il nostro quarto step. Come fare?

Beh, io quando vedo un cane alla fine continuo per la mia strada e il prossimo obiettivo è di arrivare, no, non a comprarne uno, ma ad accarezzarlo quelli di piccola taglia, per i grandi forse ancora è presto.

Se hai paura del mercato azionario devi capire che prima di tutto è un mercato, è soggetto a contrattazione e che è nella sua natura andare su e giù.

Ha un andamento ciclico come molti altri fenomeni e variabili della nostra vita che tuttavia non ci fanno paura e di cui neanche ci accorgiamo.

Come spesso ripetiamo tende più a salire che a diminuire.

La chiave per superare le nostre paure è quindi nella conoscenza e nel voler conoscere.

Ora prima di procedere metti in pratica gli step precedenti e poi continua a leggere perché scopriremo, e impareremo molte cose sul mercato finanziario.

E soprattutto sul perché non aver paura di investirvi anche in momenti di crisi.

Se sapere che chissà quale miliardario investe e aspetta trepidante proprio questi momenti non vi convince abbastanza proseguite perché dalla conoscenza derivano le chiavi per il potere o se non altro l’indipendenza finanziaria.

Il contesto economico

Prima di procedere a parlare di mercato finanziario dobbiamo fare una piccola, velocissima premessa sul contesto economico.

Uno stato, più stati o anche l’intera economia procede in maniera ciclica che si articola in 4 fasi principali:

  1. Prima fase è l’espansione: qui il Pil cresce e
  2. Seconda fase la recessione: il Pil diminuisce per almeno due trimestri
  3. Terza fase la depressione: la produzione è ridotta, stagnante e la disoccupazione alta in cui la produzione ristagna e la disoccupazione si mantiene a livelli elevati;
  4. Quarta fase la ripresa: il Pil comincia a ri-aumentare e la disoccupazione a calare.

Dunque, l’economia come molti altri fenomeni sociali è sottoposta a dei cicli, sul come essi funzionano le stesse teorie economiche ancora si litigano.

Qui in basso potete vedere sostanzialmente come funzionano le 4 fasi:

Il sistema economico così come vedremo anche il mercato finanziario è sottoposto a dei cicli e la crisi non è altro che parte del processo più ampio.

cicli economici

L’equilibrio è molto fragile e difficile da raggiungere

Un po’ paradossalmente dobbiamo pensare che forse siamo stati noi i fortunati a vivere in tempi di abbondanza più che di crisi.

Sembrano le solite frasi fatte ma in un mondo iper-connesso queste crisi, così come i virus, è naturale diventino molto più influenti e repentine nel loro manifestarsi.

Allo stesso tempo in passato era più facile gestirle di quanto invece avviene ora. I concetti chiave da capire sul mercato azionario

Cerchiamo di capire e conoscere alcune semplici cose sul mercato finanziario e sul perché investire non è una cosa negativa, anzi.

Mi raccomando, inizia a formarti e a leggere e così piano piano imparerai a gestire e dominare le tue preoccupazioni e rispondere a tutti i tuoi dubbi. Le perdite fanno più male dei guadagni

Fa parte sempre della natura umana concentrarsi sul negativo.

È stato scientificamente provato e confermato che perdere 100€ fa più male che vincerne 100€.

E tendiamo anche a ricordarlo di più.

Si chiama bias dell’avversione alla perdita se vuoi approfondirlo.

Quindi è normale che molte persone siano ancora segnate o influenzate dalle perdite subite nel 2008 o in qualche altro investimento non andato bene.

Nel 2008 i portafogli e gli investimenti perdevano quotidianamente.

Nel corso di un anno il valore di tali investimenti si sono quasi dimezzati.

La cosa più difficile?

Era proprio cercare di non farsi prendere dalla paura e di rimanere investiti.

Chi infatti non ha tolto i soldi e ha saputo rimanere sul mercato nel 2011 aveva già recuperato tutto e alcuni avendo anche continuato ad investire si sono ritrovati anche dei guadagni.

Ma perché quei “pazzi” sono rimasti sul mercato?

Perché il mercato funziona così, cresce e cresce più di quanto scende.

Ecco perchè investire in tempi di crisi e restare investiti.

Mi raccomando ciò vale per gli investimenti e per il trading.

Per quest’ultimo meglio restare flat che azzardarsi in manovre azzardate se non vere e proprie scommesse.

Primo punto, secondo punto dobbiamo concentrarci più che sulle perdite sui guadagni.

Valutando oggi i guadagni rispetto alle perdite avute nel 2008 avrei voluto anch’io rimanere o solo aver investito.

Come potete capire è difficile anche per i più esperti, ma come detto sulle paure si deve lavorare.

Se non siete convinti ecco un semplice grafico che rappresenta guadagni e perdite dello S&P dal 1928 al 2015.

I guadagni, in verde, superano le perdite, in rosso.

Il mercato azionario ha registrato un andamento positivo il 72% delle volte dal 1928 contro solo il 28% in cui ha avuto rendimenti negativi.

 crisi perdite e guadagni

Smetti dunque di guardare alle perdite e concentrati sui guadagni.

Le correzioni accadono

Cos’è una correzione? Una correzione è quando il mercato azionario scende del 10%.

E queste intervengono continuamente.

È accaduto anche recentemente nel 2016 e nello stesso 2018 il mercato aveva subito un altro piccolo calo.

C’è da preoccuparsene quando accade?

No, tali correzioni, cali, si verificano almeno una volta all’anno.

Quindi in un periodo segnato dal più grande mercato toro di tutti i tempi c’era da aspettarsi una caduta aggravata dalla situazione così disarmante quale quella che stiamo vivendo.

I mercati scendono e salgono e si può guadagnare in entrambi i casi, le opportunità per investire anche in tempi di crisi sono tante.

C’è chi operando short trae profitto e si protegge proprio quando il mercato va male.

Ora può sembrare un evento veramente negativo, ma è un fenomeno naturale.

Non siete convinti?

Guardate il grafico seguente e noterete come le correzioni sono più frequenti di quanto pensiate.

bias e correzioni mercati crisi virus

In realtà poi se investire ora vi spaventa perché avete paura di perdere state ragionando in base ad un altro bias cognitivo, pensate che sia molto più probabile che ci sarà un crollo solo perchè c’è appena stato.

Funziona così ad esempio per gli incidenti magari aerei o ferroviari, si pensa siano più probabili proprio quando ne è avvenuto qualcuno poco tempo addietro.

Quando ci troviamo di fronte ad una crisi dobbiamo ricordarci 2 cose:

  • i mercati salgono e scendono, i pullback sono normali
  • dobbiamo restare calmi e ragionare senza influenze (per quanto pressanti esse sono)

Anche perché con la giusta attitudine riusciamo anche in caso a recuperare quelle tanto “care” perdite.

Nel grafico successivo che rappresenta le crisi finanziarie dal dopoguerra ad oggi potete cogliere anche voi come le crisi finanziarie siano molto più frequenti di quanto possiamo immaginare.

crisi finanziarie più famose investire

Il rischio sistematico e i cigni neri esistono

Oltre le correzioni più che naturali del mercato esiste un rischio sistematico, questo tipo di rischio è anche definito come non diversificabile.

Cosa significa?

Che dobbiamo accettarlo, è imprevedibile e se capita nonostante i ribilanciamenti dobbiamo accettare che siamo in un brutto periodo.

La soluzione in questo caso è di diversificare con gli asset, ma non possiamo far altro in questo caso che tentare di limitare le perdite.

Unica consolazione in questi casi è sapere e ricordarci di non cadere nel panico, perché si tratta di una condizione unica, indipendente da noi e che coinvolge tutti.

cigno nero investire crollo borse

L’errore più grande che potete fare

L’errore più grande che rischiate di fare in queste situazioni è quello di improvvisarsi trader e speculatori.

Cercare di recuperare le perdite ad ogni costo è il modo più veloce per azzerare tutto e questa volta per davvero.

Non solo quanto investito, ma anche il resto dei vostri risparmi.

Se siete indecisi, inesperti o agitati allora davvero in questo caso meglio fermarsi che bruciarsi.

Non forzate nulla.

Se il mercato ha preso quel trend meglio attendere.

In questo caso forse il miglior consiglio è distrarsi: uscite, leggete un buon libro, valutate gli storici e studiate.

Dovete superare la vostra paura, non sfidatela inutilmente.

Con il tempo anche con i passi indietro capirete la supererete e alla fine, potete non crederci sarete davvero più forti.

Purtroppo, siamo primo capitati nel momento sbagliato e secondo non lasciate che la paura vi guidi, i tempi brutti passano, anche se ora non sembra e sembra che tutto cali.

Ci siamo ripresi dalla crisi del 1987? Sì.

E dalla crisi del 2000? Sì, anzi ora è tutto digitale altro che bolla dell’e-com.

Da quella del 2008? Sì, abbiamo avuto il mercato più bull della storia.

Ci riprenderemo da questo cigno nero del 2020?

Sì, magari con uno stravolgimento e un ripensamento del settore, ma si recupera.

Cosa fare in questi momenti?

Se il vostro obiettivo è il medio lungo termine non dovete preoccuparvi perché anzi davvero queste sono opportunità.

Ricordate il cigno nero esiste, lo abbiamo visto, è imprevedibile ma esso può essere sia negativo sia positivo, perché lasciarselo sfuggire per paura?

Tanto più ripeto se investite nel medio-lungo periodo è qui che voi se avete della liquidità trovate il maggior vantaggio.

Gestire la volatilità per investire anche in tempi di crisi

Vero, nei momenti di crisi non lasciarsi influenzare dalla volatilità è difficile.

Se vuoi puoi primo rileggere questo articolo, dove ti ricordiamo di rimanere calmo.

Altrimenti puoi confortarti sul nostro gruppo e se niente funziona puoi sempre ricorrere alla busta di carta marrone in cui soffiare sì come fanno vedere nei film, anche se in effetti non so quanto funziona.

Nel grafico seguente potete vedere come il mercato finanziario cali e come poi si riprenda ciclicamente.

Per arrivare ai giorni nostri guardate la bolla di Internet nel 2000, anche qui il mercato poi si è ripreso.

Ancora segue la bolla del 2007, con tutto lo scandalo dei mutui subprime e lo scoppio del mercato immobiliare.

Anche qui poi il mercato che sembra corra una corsa ad ostacoli è tornato a saltare e risalendo ai livelli di oggi.

I cali sono infatti molto più evidenti e repentini che le crescite.

Anche a voi, capita.

Quando andate in bici quanto ci mettete a cadere?

Un attimo e forse neanche ve ne accorgete ma per risalire?

Se vi sbucciate nella caduta ora che la ferita si rimargini ci mette qualche giorno, ugualmente funziona il mercato azionario e così voi una volta caduti farete più attenzione alla strada e non cadrete più e arriverete a percorrere distanze sempre maggiori.

analisi storica crolli borsa

Guardiamo ora ad un’altra analisi storica.

Guardate al 1987 e al 1990, quei brutti picchi negativi nella linea blu scuro?

Sono due eventi che all’epoca crearono panico simile a quello che proviamo noi oggi.

Si tratta del crollo del mercato azionario nel 1987 e la recessione del 1990.

All’epoca erano grandi eventi.

Ma non erano poi così male rivedendoli ad oggi e alle dimensioni che ha raggiunto il mercato oggi.

Su che lo so che un po’ ci state prendendo gusto, bravi.

Allora ho in serbo per voi altri due grafici super interessanti che vi convinceranno dell’importanza di restare investiti anche in tempi di crisi.

Quale vi fa più paura?

Questo

crisi s&P

o questo?

grafico investire

 

Suuu….

Quale vi mette più in ansia?

La maggior parte dei lettori dirà che il primo è più spaventoso del secondo.

Il trucco è che sono entrambi dell’indice S&P 500 da gennaio 1984 a settembre 2014.

L’unica differenza è che il primo grafico si focalizza sui rendimenti mensili.

Mentre il secondo riguarda i rendimenti annuali.

In altre parole, quando guardi a breve termine, vedi la volatilità – la scarsità.

Ma se guardi agli investimenti da una prospettiva di investimento a lungo termine, non sembra poi così male, al contrario: cresce.

Questo è il tuo obiettivo quando investi: guardare agli investimenti a lungo termine.

La volatilità a breve termine è difficile da sopportare, soprattutto se non vi sei avvezzo o se sei ansioso.

Ancora di più quando la volatilità e le perdite sono su tutti i media e tutti hanno per questo paura.

Eppure, forse questo lo avrai sentito ripetere più volte, è questo il miglior momento per comprare.

Passata la tempesta si va a pesca.

Su anche voi non vedete l’ora dei saldi, quando trovate un articolo in sconto o in promozione cosa pensate, no lo comprate?

Il mercato azionario funziona in maniera simile.

Molti titoli, promettenti, li trovate in sconto.

Pensate a Google o simili, di certo se anche ci sarà una crisi o contrazione monetaria alcune aziende non traballeranno, almeno non come altre.

Per questo che facciate trading o investiate prima di comprare fate qualche analisi.

Almeno fondamentale per valutare la bontà e sostenibilità di uno strumento, investire è facile e conveniente, ma per non sbagliare ci sono alcune piccole accortezze che tra poco vedremo.

Si tratta di principi di money e risk management che tutti noi possiamo applicare agli investimenti e che possono tornarci utili anche per le nostre risorse finanziarie di tutti i giorni.

Volatilità del mercato azionario: un piccolo segreto

Perché i media e Wall Street amplificano la volatilità del mercato?

Perché quando lo fanno ti coinvolgono emotivamente e cosa succede?

Quando inizi a lasciarti guidare dalle emozioni ti metti nella brutta situazione di perdere

Se invece le emozioni le impari a sfruttare, beh allora sarai imbattibile, ma tranquillo quello spesso neanche i migliori riescono a farlo.

Tra l’altro gran parte dei broker guadagnano sulle commissioni, è un altro modo in cui Wall Street fa soldi, perciò anche loro hanno un interesse a perché tu perda il controllo e compri e vendi come un flipper.

Più sei spaventato, più è probabile che operi e li fai guadagnare.

Il mercato delle notizie

E lo stesso vale per le notizie.

Molte testate fanno soldi dalla pubblicità, perciò più creano contenuti di impatto più guadagnano perché più persone li leggono e possono vendere questo pubblico agli inserzionisti.

Questa è una ricerca fatta su Google, si tratta di notizie che creano un certo allarme e ci convincono ancora di più della pericolosità di investire quando in realtà non è così.

bruciati borsa crollo

Quanti di voi esperti o non hanno cliccato e cercato di approfondire i crolli avvenuti in questi giorni o anche passati sulle borse?

Appena c’è un calo avete visto quanti allarmati e quasi sorpresi vi dicono: “le borse hanno fatto -10-15%, hai visto?”

Abbiamo visto, passato anche una brutta ora, altro che 10 minuti, ma sappiamo che primo si recupera.

Secondo che quando dicono Wall Street ha bruciato “tot. Miliardi di capitalizzazione” in realtà non si brucia niente o quasi.

Si tratta di ribassi.

I giornali, le testate ci guadagnano, voi siete la loro migliore fonte di ricavo.

Chiaro non è che ora tutti i titoli sono oro e che il mercato azionario è una favola, ma come ogni settore e mercato ha i suoi rischi.

Tanto avete paura di investire tanto più dovreste averne ad esempio nell’investire comprando una casa.

Se volete investire in una casa, il famoso mattone, vi mettete di fronte a primo un mercato che è sì, quello, in forte crisi e su cui rischiate così di perdere non solo sulla carta, ma anche per tutti quei costi di ristrutturazione, tasse e notai e così via che molto spesso non vengono messe in conto.

In questo senso dobbiamo usare dei termini un pochino più tecnici, perciò preparatevi.

Bisogna infatti distinguere tra valori correnti o valori di mercato e valori di emissione e nominali.

La borsa è un mercato e risponde alle logiche della domanda e dell’offerta, dal loro incontro si genera un prezzo di scambio, che sale e scende, appunto.

Il valore nominale è la parte o frazione di capitale sociale rappresentata da un’azione e questo rimane costante.

Generalmente valore nominale e di emissione coincidono, ma non sempre è così.

Facciamo un esempio

Comprate un’azione che quota 12€, ma il giorno dopo il mercato fa -20%.

La vostra azione ora starà a 9,6€.

Potreste pensare che anche voi avete bruciato soldi, avete perso il 20%, ma in realtà se non vendete la vostra azione ha solo subito un ribasso sul prezzo.

Se l’azienda resisterà e dimostrerà di essere valida, motivo per cui voi l’avete acquistata, si spera, appena passata la crisi tornerà a guadagnare e voi con lei.

Volatilità e negatività si accompagnano, ma, come anche altrove detto, non sono sinonimi.

Ecco sul come scegliere le azioni migliori ci sono molte tecniche e strategie e anche su come operare con esse.

Seguendoci e studiando, se vi appassionate anche voi a questo mondo, potrete saperne sempre di più e le vostre paure scompariranno o si attenueranno.

Proprio per questo nel prossimo capitolo vedremo bene alcuni importanti passaggi per decidere come investire ora e che rimangono validissimi anche in tempo di crisi.

Concentrati sull’Outlook

Più che basarti sulle notizie e lasciarti prendere dalla paura devi imparare a contestualizzare e imparare da solo a fare le tue analisi.

Prima di tutto guarda come vanno le cose economicamente.

Se gli indicatori economici sono nella norma è il momento giusto per investire e approfittare dei ribassi.

Altrimenti se le cose economicamente non vanno bene puoi cercare altre opportunità, magari su segmenti o Paesi diversi.

Inoltre, se il tuo rischio fosse alto potresti investire anche pensare di speculare, ma lì le conoscenze necessarie sono maggiori, e poi tu hai paura, o no?

La miglior difesa è l’attacco

Molto spesso la migliore difesa contro correzioni o cali è quello di avere un buon attacco.

Cosa significa questo?

Che prima di decidere di investire devi valutare e prenderti il tempo per valutare la tua avversione al rischio e quello che è l’obiettivo di investimento.

Valutando queste due componenti potrai, tu o il tuo consulente, progettare un portafoglio che nonostante le perdite o i periodi negativi ti consenta di rimanere sereno.

Un portafoglio strutturato sulla base del tuo rischio e del tuo obiettivo, non vuol dire senza perdite, ma che è in grado di attenuarle, compensarle e che se dovesse subirne, tu potresti sopportarle.

Il danno di non investire nelle crisi

Quando decidi di investire vi è legata una componente di rischio, questo in ogni cosa od attività.

Ma se non investi ti metti di fronte ad un rischio ancora maggiore: quello che i tuoi soldi perdano il loro valore nel tempo a causa dell’inflazione.

Guardate il grafico successivo:

L’inflazione consiste nell’aumento generalizzato dei prezzi.

Guardate questo grafico:

inflazione

Ecco 100.000 euro lasciati liquidi sul conto corrente o in un salvadanaio nel 1970 ad oggi sarebbero 3.500 euro.

Sarebbero sempre 100.000€ ma avrebbero perso oltre il 90% del loro potere di acquisto a causa proprio dell’inflazione.

E non va meglio anche se quei soldi li avete depositati nel 2000.

Nel giro di 20 anni il loro valore sarebbe di 71.250€.

Come detto, in valore nominale sono sempre 100.000€ ma in valore reale sono 71.250€ o peggio 3.500€.

I soldi non investiti a volte fanno più danni che se investiti.

Suggerimenti per escludere il rumore

Molti grandi investitori usano il termine “rumore” per descrivere la volatilità del mercato azionario.

Tuttavia, è possibile gestire questo rumore per poi decidere in maniera consapevole come è meglio agire.

Si può riassumere in pochi semplici punti:

  • Valuta le informazioni. Valuta le fonti e confrontale con i dati esistenti.
  • Smetti di controllare i saldi del conto. Se tutto è in rosso anche i tuoi conti molto probabilmente lo saranno.

Controllali solo se la cosa ti può far star tranquillo e cerca di mantenere la tua lucidità e la strategia che hai impostato

  • Pensa sul lungo termine. Se il tuo obiettivo è investire non ti serve stare a controllare spasmodicamente. Gli investimenti servono per periodi di tempo medio-lungo ed è su questi che dovresti concentrarti.

Come investire nelle crisi se si ha paura

Che si abbia paura o non si abbia paura la prima cosa da fare è definire un piano.

Si devono definire i propri obiettivi e piani specifici e applicarvi le regole del money management.

Si deve valutare perché si sta investendo e le risorse che sono o saranno necessarie.

Quando lo fai e pianifichi queste cose esse ti sono di aiuto e ti spingono ad andare avanti anche quando c’è un calo dei mercati.

Esso sarà una valida motivazione a continuare i tuoi investimenti e a controllare la paura.

Una volta che hai definito il tuo obiettivo devi valutare il tuo grado di rischio.

La tua sicurezza e serenità è la cosa più importante e anche il fine della stessa pianificazione finanziaria.

Tu o anche il tuo consulente, se è bravo, ci tiene che tu dormi tranquillo.

Come abbiamo detto il mercato va su e giù, come nella vita ci sono buone e cattive giornate, ma in gran parte il mercato va in positivo e così anche i guadagni.

Se non ne siete convinti ecco un altro fondamentale grafico basato su dati reali.

Il grafico mostra come nonostante le giornate peggiori e più nere rimanere investiti sul mercato è la scelta più premiante.

E proprio rimanere investiti è il prossimo passo per investire in maniera corretta e anche in tempi di crisi.

Leggete come rimanendo sempre investiti nonostante la crisi del 2008 ed il 2011 chi è rimasto investito in 14 anni ha guadagnato il 5,3%.

Il timing è estremamente importante e uscendo e rientrando rischi, sì, in quel caso di “bruciare” gran parte dei tuoi soldi.

Purtroppo, come non si può prevedere non si può neanche monitorare il mercato.

investire

Sappiamo però che nel lungo periodo il mercato tende a salire.

Molti dopo la crisi del 2008 hanno deciso di uscire e spaventati dai crolli e dal timore di essi non sono più rientrati.

L’esito?

Si sono persi il più grande bull market di sempre, in basso infatti i rendimenti dello S&P dal 2007 al 2019.

rendimenti

Credo che tu comunque sia riesca in maniera sincera e concreta a cogliere i vantaggi di investire anche in tempo di crisi.

In questo caso se però hai ancora dei timori o comunque non ti interessa imparare queste cose finanziarie non lasciare però che ciò ostacoli te stesso e le tue finanze.

Perché è vero che i soldi non fanno la felicità perché sono un mezzo, uno strumento per realizzare i nostri sogni come diceva anche Marilyn Monroe:

“Se devi piangere è meglio farlo su una Rolls Royce che su una carrozza del metrò”

Come abbiamo detto non investire è anche peggio di investire o di rimanere investiti in tempi di crisi dunque se hai paura o no ti senti ancora pronto in caso puoi chiedere ad un consulente, che tra l’altro costano sempre meno dei danni che potresti fare.

E poi, in caso di crollo, sii solidale con loro perché saranno i primi a risentirne e ad essere maltrattati non appena i mercati scendono.

Non maltrattare anche tu un povero consulente.

Se ti rivolgi ad un buon consulente saprà mantenere la ragione al posto tuo e guidarti sul come rispondere al meglio alle fluttuazioni naturali del mercato.

Investire da soli quando si è spaventati dal mercato azionario

Come puoi investire se hai paura del mercato finanziario, ma vuoi sconfiggerla e al tempo stesso non vuoi pagare un consulente finanziario?

Ci sono in questo caso alcuni principi da seguire e da applicare proprio per questo abbiamo formulato alcune semplici linee guida da seguire.

Linee guida da seguire per investire anche in tempi di crisi

  1. Quando inizi devi impostare prima di tutto la liquidità che ti servirà nel breve periodo per vivere serenamente.
  2. Devi pensare ad un conto di riserva, insomma noi siamo ottimisti, ma la vita, ahimè è più imprevedibile dei mercati.Avere una riserva ti farà stare prima di tutto tranquillo e poi eviterà che tu debba andare a toccare e rovinare il tuo bell’investimento.
  3. Valuta e definisci i tuoi obiettivi. In questo essi possono essere come spesso si definiscono quelli aziendali e dunque definiscili in maniera S.M.A.R.T.Per questo devono essere Specifici, Misurabili, Realizzabili (Achivable), Rilevanti (forse scontato), e Definiti nel tempo.
  1. Definire il rischio non è così facile come sembra, ma è veramente importante farlo sia in situazioni di calma sia in tempi di crisi. Il rischio va impostato tenendo conto sia del tuo carattere sia proprio rispetto alle tue risorse economico finanziarie.

Questi punti sono fondamentali tanto più per investire in tempi di crisi.

 

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Scegliere gli strumenti giusti e la strategia

Ora questo scritto potrebbe diventare infinito se ci soffermiamo su questo punto.

Per non farvi perdere tempo e continuare a sfidare la vostra paura il miglior consiglio è di continuare a formarvi e informarvi.

Gli strumenti devono essere efficienti ed efficaci e funzionali al vostro obiettivo di investimento e al vostro profilo di rischio.

Ricordate non c’è uno strumento migliore di un altro, tutto dipende, lo ripetiamo, dal contesto in cui ci troviamo, dai nostri obiettivi e dal rischio che possiamo correre.

Cerca nel tempo di valutare se ti è possibile incrementare o meno le tue posizioni pesando il tutto.

Gran parte della paura deriva da una mancanza di comprensione, piano piano che imparerai siamo sicuri che anche la paura diminuirà o se non altro saprai come gestirla.

Valuta nel tempo come incrementare la tua posizione.

All’inizio di solito hai pochi soldi o parti con pochi di essi, ma nel tempo se tutto procede al meglio potrai incrementare e far crescere il tuo investimento.

Un ultimo trucchetto per sfidare la paura di investire anche in tempi di crisi

Infine, non metterti fretta, ritardare la crescita per poco tempo non sarà il fattore decisivo.

Ricordati di diversificare e di nuovo non aver paura del mercato finanziario.

Un ultimo trucco per allenarsi a sfidare la paura del mercato azionario o finanziario è di poter usare una strategia nota come PAC ossia Piano di Accumulo di Capitale.

Esso consiste di investire i propri soldi in tempi diversi, di solito a scadenze periodiche come una volta al mese.

Si entra sul mercato con piccole somme sfruttando la tecnica del value averaging.

Si tratta di un modo molto semplice dove anche con piccole somme si possono ottenere ottimi risultati.

pac investire

Perché investire in tempi di crisi

Alla fine, perché ci teniamo a farvi capire l’importanza di investire anche in tempi di crisi?

Innanzitutto, per farvi passare la paura, qualsiasi paura è deleteria.

Vi limita e vi impedisce di vivere e cogliere molte opportunità.

Lo capirete meglio di noi, e drammaticamente queste situazioni di crisi ce lo ricordano, che le cose di cui avere veramente paura e terrore sono altre.

Prendetela così, valutate e cercate di capire se questa paura ha un fondamento.

Da cosa deriva questo fondamento, la causa o le cause che hanno scatenato la paura.

Analizzatele bene, se sono state dovute a scarsa conoscenza, a errori di valutazione o se sono state pure casualità.

Che questi motivi vi spingano a conoscere, approfondire, a migliorarvi.

Ricordate che le correzioni, i sali e scendi sono del tutto naturali.

La volatilità così spaventosa dà anche sostanza e vigore al mercato.

Fanno parte del processo: il mercato azionario non può crescere sempre, deve ritirarsi ogni tanto e rilasciarsi.

Per arrivare preparato la chiave è di pianificare bene le proprie risorse e da lì creare un valido piano e portafoglio d’investimento.

Così facendo qualsiasi calo sarà più facile da sopportare.

La volatilità, le fluttuazioni di mercato sono come onde.

Nel pieno della tempesta sono grandi e potenti e ti butteresti dalla barca per evitarle.

Piano piano che superi la tempesta e che essa stessa passa sarai grato per non esserti tuffato.

Così funziona il mercato nel breve termine le onde sono molte e spaventano, lo avete visto prima con lo scherzetto dei due grafici.

Ma a lungo termine le onde sono più basse, il mercato è più fluido e restare a bordo è la scelta più sicura e valevole.

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Non si cadrà vittime della paura e dell’isteria e si avrà un motivo, come un faro nella tempesta, per restare in rotta e a cui approdare.

Ricorda, non si può controllare tutto.

Il mercato non è esente da tale affermazione.

Ci sono variabili esterne ed interne imprevedibili e incontrollabili, l’unico modo per sopravvivere è continuare a navigare.

Se non sei disposto a rischiare non guadagnerai mai, lasciare il porto sicuro è difficile, comprensibilissimo, ma se sai come navigare, hai segnato bene la tua rotta perché non provare?

Questa è la chiave per trovare la terra o nel nostro caso costruire ricchezza.

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Alessandro Moretti

 

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