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Commissione europea la decisione sul recovery fund

28 Maggio 2020

È attesa oggi la decisione della Commissione Europea sul Recovery fund e sul pacchetto di misure messo in atto per difendersi e riprendersi dal Coronavirus.

Ma si sa già cosa è previsto?

La riunione della Commissione europea sul Recovery Fund

Il documento ufficiale e dettagliato stamttina circolerà tra i diversi capi di Stato e poi si terrà la riunione della Commissione per votare se o meno approvarle e in caso discutere le eventuali modifiche alle proposte.

Per la riunione e le misure messe in atto Ursula von der Leyen, attuale presidente della commissione, ha mantenuto il massimo riserbo.

Pensate ha tagliato tutti i contatti con le capitali europee e si è circondata di una cerchia ristretta e di fidatissimi.

Ha lasciato fuori i capi di Stato per evitare ingerenze e lo staff non necessario per evitare fughe di notizie.

Polemiche, discussioni e pretese hanno invece animato il dibattito pubblico.

Negli ultimi giorni poi, sempre la Presidente, ha chiamato i commissari e vicepresidenti per decidere per bene come procedere e definire gli ultimi dettagli.

Archiviato il discorso Eurobond sono intanto però, come sempre già trapelati i numeri delle misure straordinarie per combattere la pandemia messi in atto dall’Europa.

La commissione europea e i soldi per il Recovery fund

Se molti di voi si stanno ancora chiedendo cosa sia il Recovery Fund e come funziona vi consiglio di approfondire velocemente qui: Recovery fund cos’è e come funziona.

recovery fund commissione europea

In attesa del voto si presume che verranno stanziati nei prossimi sette anni ben 2.000 miliardi di euro, 500 miliardi già per il 2020 il resto diluiti e divisi per Paese e per misura.

L’intero piano è pari a più del doppio di un bilancio europeo.

Le misure vanno dalle tanto attese sovvenzioni a fondo perduto ma anche dalla concessioni di aiuti a fronte di riforme.

L’intera proposta si articolerà su ben tre macro pilastri volti tutti a ridurre la frammentazione economica presente in Europa, attenzione a ricerca e salute, investimenti e il Recovery and resilience Facility, gli aiuti diretti e più ingenti alle diverse nazioni dell’Unione.

Ma non solo tra le misure avanza e si fa concreta anche la proposta di emettere in futuro dei bond trentennali, ma anche qui vige il più forte riserbo e dubbio.

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Cosa ci si aspetta dalla scelta della Commissione europea

Non sarà una decisione scontata quella che emergerà oggi e dovrà poi passare alla sfida del consiglio europeo che si incontrerà il 18 giugno.

L‘Italia si aspetta misure ingenti e un piano “ambizioso”  secondo Cottarelli ci sarebbe in gioco un beneficio di 45 miliardi, tale la differenza sui i 110 miliardi che arriverebbero dall’Unione e  i 65 miliardi che dovremmo versare al Multiannual Fiscal Framework europeo

La Francia mentre stringe alleanze con i tedeschi chiede le stesse misure dell’Italia, e fa da pacificatore tra i Paesi mediterranei e del Nord.

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Opposte invece le nazioni cosiddette frugali: Olanda, Austria, Danimarca e Svezia che vorrebbero misure solo nella forma di prestiti.

In linea d’attacco la Germania e la sua Bundesbank che teme sempre che la coperta sia troppo corta e che le misure saranno sproporzionate.

In uno scenario ormai devastato da un evento improbabile come la pandemia e dove sembra non esserci mai fine al peggio si paventa e si valuta anche una possibile uscita della banca tedesca dal quantitative easing, perchè d’altronde, niente è impossibile.

E voi cosa ne pensate?

Fatemi sapere cosa ne pensate della decisione della commissione e sulla reale utilità del recovery fund e delle altre misure qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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