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La consulenza finanziaria indipendente è in crescita ma come mai?

Vediamo e scopriamo cosa significa parlare di consulenza finanziaria indipendente, i servizi e i relativi costi.

Scopriamo chi è un consulente finanziario autonomo e quando e perché dovreste rivolgervi a lui.

Leggi fino in fondo perchè vedremo anche i motivi dietro l’ascesa di questa professione e i benefici (anche economici) che può avere nel ricorrere ad un consulente finanziario indipendente.

Consulenza finanziaria cos’è?

Iniziamo con il distinguere cos’è la consulenza finanziaria e la consulenza finanziaria indipendente.

Quanto un aggettivo può fare la differenza?

Tanto, e anche tanto, in questo caso a livello economico, e parliamo delle tue finanze ecco perché dovresti fare attenzione.

Quando nasce un consulente finanziario indipendente?

Come sempre la storia anche in Italia non è stata facile.

I riferimenti normativi partono dagli anni 2000, a dare lo sprint è stata la Mifid del 2004; approvata poi la Mifid di secondo livello nel 2006, anche l’Italia inizia a fare sul serio.

Tuttavia, dobbiamo aspettare dieci anni, il 2015, e la legge n. 208, direttiva Consob n. 20704, che ufficializza l’istituzione dell’Albo Unico dei consulenti finanziari e dell’Organismo deputato alla sua vigilanza e tenuta.

Ma è il 1° dicembre 2018 la data che definitivamente dà vita all’albo unico dei consulenti finanziari recependo la direttiva Consob n. 20704 precedentemente detta.

Ma chi è un consulente finanziario autonomo?

Un consulente finanziario autonomo è:

“Un professionista che aiuta le persone nella pianificazione ottimale delle loro risorse finanziarie finalizzata al raggiungimento dei loro obiettivi di vita futuri.”

Da questa definizione capiamo dunque che il consulente finanziario è un professionista, il che comporta una serie di diritti e doveri, e che è intento al raggiungimento degli obiettivi di vita del proprio assistito, ovverosia tu: il cliente.

Focalizziamoci perciò su questi due elementi: professionalità e raggiungimento dei loro, tuoi, obiettivi di vita futuri.

consulenza finanziaria indipendente

Consulente finanziario autonomo come si diventa?

Per diventare consulente finanziario autonomo non basta avere conoscenza dei mercati finanziari o qualche nozione di economia ed azioni.

Se in passato molti si improvvisavano “consulenti finanziari” ora, per fortuna, questo non è più possibile.

Un consulente finanziario autonomo è tenuto all’iscrizione ad un albo dopo aver passato una specifica prova valutativa.

Esiste infatti un albo tenuto dall’OCF- Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari.

La seconda sezione è dedicata proprio al consulente finanziario autonomo, di cui puoi consultare l’elenco di tutti i consulenti e trovare quello che è più adatto a te, per prossimità o per la tua esigenza specifica.

Requisiti per esercitare la consulenza finanziaria indipendente

Per esercitare la consulenza finanziaria è perciò necessario iscriversi all’albo, ma oltre alla prova valutativa è necessario dimostrare di possedere specifici requisiti.

I requisiti di un consulente finanziario autonomo sono:

  • Professionalità
  • Onorabilità
  • Indipendenza
  • Patrimoniali

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Questa è una prima, fondamentale differenza rispetto al consulente che trovi in banca o alla posta.

Con tutto il rispetto, sicuramente nel tempo hanno maturato conoscenze elevate, se sono appassionati della professione, ma molti dei consulenti che trovi sono sportellisti che hanno fatto carriera.

Un consulente finanziario autonomo è un professionista che, dunque, ha investito nella propria formazione.

Spendendo tempo per preparare un esame d’ammissione, che richiede alcuni prerequisiti specifici o a livello di educazione o di esperienza professionale.

Ma non finisce qui, a tua tutela e salvaguardia, oltre che professionalità, nel tempo devono preservare e migliorare le loro competenze attraverso una formazione costante ed obbligatoria.

Il tuo consulente finanziario autonomo deve possedere anche requisiti di onorabilità.

Significa che sono chiamati a trasparenza, diligenza e onestà, non devono avere condanne o processi in corso, come avvocati, commercialisti, notai.

Ad esempio, sai che hanno anche un codice deontologico che vigila sulla loro integrità o che hanno dei controlli periodici dalle autorità di vigilanza e se non li rispettano rischiano dal semplice richiamo fino a sanzioni penali e amministrative?

Devono, infine, possedere requisiti patrimoniali e organizzativi, devono perciò possedere un’assicurazione con certi standard e strumenti adeguati e variegati.

Il tutto per salvaguardare la vostra e la loro indipendenza.

Non è tenuto pertanto a perseguire perciò l’interesse di chissà quale istituto, banca, posta, assicurazione, ma solo il tuo, e cosa comporta?

Le competenze nascoste dietro una consulenza finanziaria indipendente

Sembra quasi scontato, è un professionista, c’è un albo, ha dei requisiti.

In realtà fino a non molto tempo fa, e a dire il vero ancora oggi, molti improvvisano l’attività di consulenza finanziaria.

Pensando che un semplice prodotto, che era adatto a loro, si sentono di consigliarlo a chi invece per diversi fattori o per obiettivi è meglio si indirizzi su altro.

Un bravo consulente finanziario autonomo, invece, oltre che essere iscritto all’albo deve avere competenze e abilità personali più nascoste.

Intraprendenza, organizzazione e soprattutto capacità relazionali, come può farti consulenza se non ascolta i tuoi bisogni?

Quindi, saprà capire e ti chiederà quali sono i tuoi obiettivi, l’orizzonte temporale a tua disposizione e altre informazioni, e sì, a volte anche con il rischio di sembrare invadente.

Ah, mi raccomando, anche qui devi essere chiaro, per quanto il tema “soldi” sia un tema spinoso, lo è in famiglia, non deve esserlo con il consulente finanziario.

La consulenza finanziaria ti può permettere di gestire al meglio i tuoi soldi e di allocarli nella maniera migliore per raggiungere i tuoi obiettivi di vita, ma tutto nasce da un buon rapporto con il consulente.

E qui passiamo a quella che è la differenza netta che distingue la consulenza finanziaria delle banche dalla consulenza finanziaria indipendente.

Consulenza finanziaria indipendente e consulenza finanziaria: la differenza

Sicuramente sei andato almeno una volta nella tua vita in banca o in posta, se non altro per aprire il tuo conto corrente o qualche carta prepagata.

E sicuramente ti sarà stato anche detto che i tuoi soldi fermi sul conto sono in perdita.

Su quello hanno ragione, come sappiamo l’inflazione rosicchia lentamente i tuoi risparmi.

Ma sui consigli che sono seguiti dopo sai quanti sono adatti a te?

Forse lo 0,01% come d’altronde il rendimento sul libretto postale.

E sai quanti consigli invece erano adatti a loro? Il 99,9%.

Che poi neanche a loro, quanto alla mandante, ossia la banca o altro ente, di cui i consulenti di volta in volta erano chiamati a “piazzare” il prodotto.

Alcuni ci prendono sonanti bonus, altri avendo uno stipendio fisso spesso neanche quello.

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Ti hanno così mandato, o forse anche tu stesso, consapevole del problema sei andato a sentire il consulente finanziario di turno.

Consulente finanziario che di volta in volta cambia, e va bene che può accadere.

Per controllare i tuoi investimenti alla fine cosa cambia? Niente.

Se è un consulente finanziario autonomo metterà sempre te al primo posto.

Prima di prendere qualsiasi scelta riguardo i tuoi investimenti ti chiederà: perché?

Perché avete scelto quello strumento, cosa volevate raggiungere e quali impegni finanziari hai attualmente, non giudicherà.

Quello che farà sarà capire eventualmente come aggiustare la rotta, perché magari nel frattempo avete ottenuto una promozione o vi è nato un figlio e quindi i soldi andranno gestiti diversamente.

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La consulenza finanziaria della banca invece punta a cosa?

Al commercio dei propri pacchetti, molto ben confezionati oserei anche dire.

E in manifesto, spudorato, conflitto d’interesse.

Ma sai quali sono i costi che possono avere questi prodotti? La parcella del consulente ti farà ridere.

E fidati, vista la formazione e i requisiti e la spinta che lo motiva a perseguire questa carriera non è che chiede poco, potrebbe chiedere anche di più, ma si limita a chiedere il giusto.

La sua mission è consigliarvi nel miglior modo possibile.

Gestendo i tuoi soldi con prodotti efficienti dai costi contenuti e che ripagano in termini di efficienza e giusto profilo di rischio-rendimento.

Con la definizione dell’albo dei consulenti finanziari indipendenti finalmente esiste la possibilità di ricorrere ad una consulenza indipendente, che segua il tuo interesse e non quello della banca.

Ciò garantisce quindi anche sostanziali ritorni sui tuoi investimenti.

Impatto dei costi sull'investimento

Consulente finanziario indipendente: una professione in crescita

Il recente riconoscimento dell’albo dei consulenti finanziari indipendenti sta rendendo la consulenza finanziaria indipendente una professione riconosciuta ed in crescita.

Il trend del settore dimostra che le aspettative sono buone e che a giocare un ruolo rilevante sono i cambiamenti sia nel mercato del lavoro sia nel contesto italiano che stiamo vivendo.

Come mai sempre più ragazzi scelgono questa professione?

Le banche sono zavorrate dai loro modelli di business, la sfida con le fintech di certo non le aiuta.

Quante volte sui giornali avete recentemente letto di tagli alle assunzioni e di una perdita progressiva di lavoratori?

La crisi di reputazione che stanno vivendo è senza precedenti e i costi alti che continuano ad applicare ai clienti, la poca trasparenza che in parte la Mifid ha infranto comportano che per la gestione dei propri soldi le persone cercano consulenti competenti e preparati e che sanno trovare la giusta offerta formativa.

La scarsa conoscenza finanziaria e la presa d’atto del problema è una bella sveglia alla domanda, sempre più persone cercano consulenti finanziari indipendenti.

Ma l’offerta di consulenti finanziari indipendenti è ancora poca.

E non solo un ulteriore leva a favore dell’ascesa di una nuova era di consulenti finanziari indipendenti è che, come rivela la stessa ANASF, l’età media dei consulenti finanziari iscritti all’albo è maggiore dei 50 anni, gli under 30?

Solo il 2% degli iscritti.

Internet ha agevolato la presa di coscienza che su gestione patrimoniale, costi, finanza abbiamo zero o quasi conoscenze.

Il rapporto OECD non ha fatto altro che confermarlo.

In molti hanno aperto gli occhi.

Stanchi delle alte commissioni bancarie, la crisi di fiducia che queste stanno vivendo è senza precedenti.

Così questi investitori si rivolgono e cercano terze parti, come il consulente finanziario autonomo o le società di consulenza finanziaria, che siano indipendenti.

La loro presenza garantisce al cliente non solo di comprendere meglio in cosa e come investe, ma anche di dare risposte concrete alle sue esigenze finanziarie finalmente in maniera efficiente e professionale.

consulenza finanziaria indipendente

Come detto non ci si improvvisa consulenti, serve formazione, pratica e repeat ma ancora di più serve passione e integrità.

Tutto quello che puoi chiedere al tuo consulente finanziario autonomo

Ora che abbiamo compreso chi sono i consulenti finanziari indipendenti e la differenza tra la consulenza finanziaria indipendente e la consulenza finanziaria tradizionale vediamo cosa puoi chiedere al tuo consulente finanziario autonomo.

Quali sono le attività e i servizi di una consulenza finanziaria indipendente?

  • Analisi del portafoglio del cliente, individuazione criticità e ottimizzazione
  • Pianificazione finanziaria e asset allocation sulla base degli obiettivi del cliente
  • Protezione del patrimonio da potenziali fonti di rischio (Pianificazione assicurativa)
  • Pianificazioni previdenziali per massimizzare la pensione attesa e mantenere il tenore di vita
  • Successorie per ottimizzare il trasferimento del patrimonio agli eredi
  • Valutazioni e analisi di situazioni debitorie
  • Pianificazione e ottimizzazione fiscale

Un approccio completo alle vostre esigenze finanziarie, in questo inoltre non è desueto che il consulente possa interfacciarsi anche con il vostro commercialista per comprendere meglio anche la vostra posizione fiscale.

Come potete comprendere si tratta di consigli che non potranno mai accadere con la consulenza finanziaria della banca e per il cui lavoro non è richiesta la modalità in presenza, ma ascolto e assistenza.

Ma quali sono i costi ed i benefici di rivolgersi ad un consulente finanziario indipendente?

I 7 benefici della consulenza finanziaria indipendente

Il valore di avere dalla tua un consulente finanziario indipendente che studia le soluzioni più adatte alle tue esigenze è che alla fine ti ritroverai a spendere di meno e a guadagnare di più.

Non a caso scegliendo e affidandoti al tuo consulente finanziario indipendente avrai:

  1. Un professionista che lavora per i tuoi interessi
  2. Riduzione dei costi sulla gestione finanziaria
  3. Analisi previdenziali vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  4. Successorie vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  5. Analisi assicurative vere e non finalizzate alla vendita di un prodotto
  6. Immobiliari vere e non finalizzate alla vendita dell’immobile per aumentare la massa gestita
  7. Poter avere un unico interlocutore, che ti conosce e sa i segreti delle tue finanze per farle crescere

Sembra un sogno non è vero?

Sì, lo so, lo è, ma come ogni sogno c’è prima qualche costo da pagare, d’altra parte se vi affidate ad un professionista lo pagate o sbaglio?

Se chiamate il commercialista, il consulente del lavoro, l’ingegnere o il dietista oppure quando andate dall’architetto vi fate far i progetti e poi scappate non pagando?

Non credo, anzi riconoscete il suo merito e siete già disposti naturalmente a pagare la parcella che vi farà.

Magari anche voi siete dei professionisti e sapete quanto, in questo mondo sempre più complesso e in continuo cambiamento, non possiamo sapere tutto.

Per questo per gestire i nostri soldi, risparmi e guadagni, è scontato rivolgersi a chi lo fa per professione e passione.

Arriviamo allora a quello che forse è oggi uno dei dubbi maggiori di chi cerca un consulente finanziario indipendente.

Vuoi entrare nel mercato più ricco d’Italia imparando a gestire i grandi patrimoni? Diventa un consulente finanziario indipendente abilitato grazie alla nostra “Masterclass Professione Consulente“: ti prepariamo all’abilitazione alla professione!

Quanto costa la consulenza finanziaria indipendente?

Facciamo subito questa premessa la consulenza finanziaria indipendente si dice anche fee only.

Significa che un consulente finanziario autonomo è remunerato direttamente dalla parcella del cliente, non dalla banca o da altre case di gestione.

I prodotti efficienti, adatti a voi che vi consiglia non gli servono per raggiungere budget commerciali, opera in totale assenza di conflitto d’interesse.

Paradossalmente se capisce che un prodotto ad oggi è sconveniente ve lo dice e sì, anche a costo di risultare con voi impopolare o antipatico.

Se vi dice di non investire ad esempio quando i mercati crollano e voi siete ormai pronti a disinvestire è lui che mantiene saldi investimenti ma soprattutto nervi.

Cercando di raggiungere il giusto compromesso nel massimo rispetto.

Per questo è bene che fin dai primi incontri ci sia piena trasparenza tra consulente e cliente.

consulenza finanziaria indipendente

Ma quanto costa ricorrere ad un consulente finanziario indipendente?

Ci può essere una parcella per una prestazione specifica, ad esempio per la consulenza successoria o previdenziale.

Ci sono poi le percentuali legate proprio al rapporto di consulenza finanziaria indipendente che si instaura e ci sono due tipi di parcella:

  • Parcella annua in % al patrimonio sotto consulenza
  • Parcella annua in % sulle performance ottenute

La seconda la sconsigliamo, il consulente finanziario indipendente monitorando la vostra situazione cercherà per quanto poi i mercati consentono di non farvi perdere e beh se i guadagni sono alti capite bene che non vi conviene.

Si, ma in valore concreto a quanto può ammontare la percentuale del consulente finanziario indipendente?

In genere la parcella media del consulente si aggira sullo 0,7% – 0,9% essa viene applicata sul patrimonio in gestione.

Insomma, meno dei tanti e sempre più frequenti servizi di gestione automatizzata dei vostri investimenti, ma con il vantaggio che avete una persona che vi ascolta e struttura una soluzione adatta.

Se vi sembra tanto vi lascio in realtà una tabella di costi occulti che non sapete neanche di pagare solo per aver aperto un fondo o altro prodotto.

E questi costi stiamo parlando solo sui prodotti:

consulenza finanziaria costi

Gli istituti aggiungono poi a questi costi gli altri oneri di gestione e anche il costo della loro consulenza finanziaria, che non è altro che consigliare di nuovo prodotti su cui loro guadagnano.

Se sei in dubbio e vuoi scoprire qual è il costo della consulenza finanziaria erogata dal tuo istituto puoi richiedere la Mifid II.

Su di essa troverai ripartite tutte le spese annuali che vengono applicate al tuo capitale e sì anche le spese per quella che a loro dire è la consulenza finanziaria vediamone una.

MIFID II uno strumento per valorizzare la consulenza finanziaria indipendente

Mi raccomando, prima di leggerla mettiti comodo.

Quando ti sei ripreso dallo svenimento sono certo che la prima cosa che farai sarà cercare anche tu la consulenza finanziaria indipendente.

Finalmente potrete trovare la giusta gestione e pianificazione costruita sul vostro patrimonio attuale e sui vostri obiettivi di investimento, ma come detto inizialmente di vita.

Vi voglio dare un esempio di un report Mifid ricevuto da un cliente.

Questo è solo un esempio e se non vi fidate o anche semplicemente per un controllo vi consigliamo di richiederla al vostro intermediario finanziario.

Mi raccomando è tenuto a fornirvela quindi nel caso insistete.

Se ancora non sei convinto vediamo un caso pratico di come dovrebbe essere una consulenza finanziaria indipendente e dei benefici che ti potrebbe portare.

In molti non percepiscono il valore che si nasconde dietro questa parcella ecco perchè vedremo un caso reale.

E certamente si tratta di benefici economici ma che porteranno valore reale a tutta la vostra situazione personale.

I benefici della consulenza finanziaria indipendente: un caso reale

Come sempre mi piace far parlare i dati, i numeri perché sono questi che alla fine contano.

Facciamo un prima e dopo del portafoglio.

Partiamo con il prima.

Questo era il portafoglio di un altro nostro cliente. La prima cosa che notiamo sono i prodotti.

Sono prodotti bancari e assicurativi caratterizzati tutti però dagli alti costi, pari a circa 38.000€.

Siete pronti per il dopo?

Questo è un portafoglio gestito con una consulenza finanziaria indipendente:

Cosa noti?

  • Meno strumenti
  • Più efficienti
  • Costi abbattuti
  • Rapporto rischio/rendimento preservato

In termini concreti cosa comporta?

A fronte di una parcella onesta e commisurata sul patrimonio in un anno riesce a risparmiare circa 20.000€, su 10 anni diventano 200.000€ su 30 anni arriviamo a 600.000€.

consulenza finanziaria indipendente

Quello che però penso sia il vero valore aggiunto della consulenza finanziaria indipendente è nei costi opportunità che si riescono a liberare.

Stante le condizioni attuali si riesce a guadagnare in termini di risparmio reinvestito su 10 anni 250.000€ e su 30 anni più di 1.336.000€.

Di fronte a questi risultati e al valore che ne otterreste non sareste anche voi disposti a pagare?

Consulenza finanziaria indipendente: Italia in ritardo

Nel resto del mondo la consulenza finanziaria indipendente è ormai affermata.

Ad esempio, gli USA che in questo sono il nostro modello di riferimento per il campo del tech e del finanziario sono avanti a noi di circa 5 anni.

Lì esistono due modelli di business principali: brokeraggio e consulenza finanziaria, come potete vedere dall’immagine negli USA la consulenza finanziaria ha ormai superato i promotori finanziaria delle banche.

Sul mercato ci sono oltre 12.500 società che gestiscono circa 82.500 milioni di dollari di patrimoni erogando i loro servizi a più di 34 milioni di utenti.

Pochi sono i consulenti finanziari indipendenti stand alone molti lavorano per team o società.

In USA la consulenza finanziaria è ormai riconosciuta e valorizzata a tutti gli effetti, come avvocati e notai, ma come ad esempio le prestazioni mediche le parcelle sono riconosciute, ci sono parcelle per servizi specifici e per l’attività di consulenza finanziaria indipendente tradizionale.

Come vedete con l’affermazione nel tempo anche i costi per il servizio ottengono maggior riconoscimento per questo anche in Italia è possibile aspettarsi una potenziale crescita nella retribuzione.

consulenza finanziaria italia usa

In Italia la diffusione e l’affermazione di questa professione come abbiamo detto è in ascesa e nel tempo sempre di più troverà riconoscimento.

Di fronte a molte possibilità di scelta e offerte finanziarie una guida è necessaria.

Il lavoro del consulente, inoltre, si lega anche proprio ad un’indipendenza non solo professionale ma una vera e propria flessibilità nella propria gestione.

Come vediamo dall’infografica in basso con le nuove tecnologie è un settore che meno di altri potrà risentire della situazione pandemica attuale.

consulenza finanziaria

Quello che è chiaro e che è una tendenza che accomuna Italia e USA è che la recente crisi ha avuto un effetto da acceleratore, come anche confermato dallo studio di McKinsey & Company, alla digitalizzazione del servizio e alla ricerca di maggiore professionalità e advice.

Ti sei già affidato ad un consulente finanziario o sei più intenzionato a farne una vera e propria professione?

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Danilo Zanni

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