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Cosa sono i derivati in economia

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Cosa sono i derivati in economia?

I derivati sono stati una delle principali cause dietro la crisi del 2008, ma cosa sono i derivati e soprattutto cosa sono i derivati in finanza?

Scopriamo meglio che cosa sono i derivati finanziari, e vediamo un esempio di derivato per capire che cosa sono e come funzionano.

I derivati: cosa sono?

Derivati: significato di uno dei più importanti strumenti finanziari

Se come un po’ tutti vi siete chiesti cosa sono i derivati in economia e come funzionano,  avete ragione perchè sono uno strumento complesso.

I derivati in finanza sono tra gli strumenti più affascinanti esistenti.

Comprendere il funzionamento dei titoli derivati non è facile e per questo cercheremo di spiegare i derivati con un esempio comprensibile a tutti.

Sapere come funzionano è importante anche per capire gli innumerevoli usi che si fa o può fare dei titoli derivati.

I derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva dal prezzo di un’attività sottostante, che può essere di natura reale o di natura finanziaria: in questo caso si parla di derivati finanziari.

Molto spesso quando sentite parlare di derivati in finanza si utilizza il termine Underlying asset, esso non è altro che il sottostante che connota i contratti derivati. 

Vediamo cosa sono e le diverse tipologie esistenti.

Possono essere attività sottostanti sia le materie prime e sia i prodotti finanziari, ma anche particolari eventi.

Sì, anche gli eventi si legano con i titoli derivati.

Il valore di un derivato dipende perciò fortemente e primariamente da questa attività sottostante, ed è dato dalla risultante di una specifica formula matematica.

Esistono anche derivati finanziari dove il sottostante può essere un titolo di debito.

Sono derivati i CFD, le opzioni binarie, i futures, gli swap: di alcuni ne abbiamo parlato anche su altri canali e degli altri sicuramente avremo modo di parlarne in futuro.

derivati tipologie

Cosa sono i derivati in economia

Derivati: economia e finanza si sfidano

Tra le negoziazioni di strumenti derivati e quella dei corrispondenti strumenti sottostanti esiste una sostanziale differenza.

Come spesso accade, si crea uno scollamento tra economia e finanza, e ciò avviene anche per i derivati.

Infatti, nel primo caso, la negoziazione di titoli derivati ha come obiettivo la gestione o la copertura del rischio: ad esempio il costo produttivo o i costi di stoccaggio di 100 barili di petrolio; 

nel secondo caso l’obiettivo è il trasferimento della proprietà.

Cos’è un derivato e come funzionano i derivati in finanza

I derivati agevolano il trasferimento del rischio all’interno del sistema economico.

Il rischio passa da operatori che vogliono ridurre la propria esposizione, ad operatori che vogliono o sono in grado di aumentare questa esposizione al rischio.

Non appaiono più così malvagi non è vero?

Ed è proprio così, i derivati in finanza non sono il “male”, il problema come sempre è  nell’uso che si fa di questi strumenti finanziari derivati.

I derivati in finanza possono far bene, perché a livello globale una migliore allocazione del rischio, influisce su una più efficiente destinazione delle risorse finanziarie alle diverse opportunità di investimento.

Ma ciò non toglie che il prodotto derivato è anche altamente speculativo.

Se avete capito cosa sono i derivati, per conoscere meglio i rischi dei titoli derivati potete anche addentrarvi a capire Cosa sono i futures.

Che cosa sono i derivati in parole semplici e come funzionano

Per capire cosa sono i derivati pensate ai derivati finanziari come ad esempio un contratto con oggetto una previsione o meglio una “scommessa” proprio sull’underlying.

Possono essere comprati sui mercati da un numero indefinito di scommettitori, che però non hanno alcun collegamento col bene o coi titoli.

Questi non sono perciò direttamente coinvolti nell’operazione finanziaria, dal cui andamento, il prodotto derivato prende valore.

Funziona come se moltissimi investitori decidessero di scommettere su una polizza agendo però direttamente sull’andamento della polizza.

Tutti possono comprare derivati ma a voi lo sconsiglio, prima è meglio se capite che cosa sono i derivati e se davvero servono per i vostri investimenti.

Ma chi compra un prodotto derivato, se lo fa a fine speculativo, sta investendo sulla solvibilità o meno di un altro soggetto?

Come accadde appunto nel 2008, quando le persone comprando i derivati scommettevano o meno sulla solvibilità di un terzo nel ripagare il mutuo contratto.

In quel caso le distorsioni furono dovute dall’avidità e alla poca conoscenza.

Capite bene che l’operazione sottostante su cui state scommettendo e l’effetto leva del prodotto derivato, ampliano la portata delle ricadute negative e amplifica pertanto il rischio di questi titoli derivati.

Se siete investitori privati e non siete professionisti, o imprese solide e con una gestione finanziaria ben strutturata seguita da professionisti, vi caldeggio fortemente ad evitare i derivati come swap e simili.

Vediamo gli usi principali dei prodotti finanziari derivati e qualche esempio di derivato.

Cosa sono i derivati in economia

Prodotti derivati finanziari: gli usi

Vista la definizione di cosa sono i derivati in maniera semplice, vediamo anche quali sono gli usi principali di questi strumenti finanziari anche con qualche esempio.

In pratica, le finalità principali per comprare derivati e scambiarli sono 3.

Vi invito a prendere nota perché, come vedremo, per chi vuole investire è meglio non investire in titoli derivati.

Si fa di solito con strumenti più semplici, meno impegnativi e più efficienti: in molti casi si raggiungono i medesimi risultati.

Ma cosa sono i derivati in borsa e come si usano?

Le 3 finalità dei derivati sono:

  1. copertura
  2. speculazione
  3. arbitraggio

Analizziamole una ad una al fine di capire meglio che cosa sono i derivati in borsa e come si usano.

In finanza i derivati vengono usati per mettere in pratica diverse strategie.

Cos’è un derivato e per cosa si usano i titoli derivati?

La copertura, o anche hedging, punta a coprire proprio dai rischi di un investimento: molto usati per questo sono i derivati finanziari e i derivati bancari che hanno come sottostanti titoli finanziari.

La seconda finalità di utilizzo è la più amata e anche quella per cui sono più famosi i derivati in finanza.

L’attività speculativa prevede che si operi come nel trading tradizionale, operando cioè senza la presenza di un portafoglio sottostante e quindi esclusivamente sull’evoluzione favorevole (o sfavorevole) del prezzo dello strumento finanziario.

Si opera perciò sia sui ribassi che sui rialzi al fine di trarne profitto, correndo anche rischi elevati.

L’ultima attività che dà ai titoli derivati significato è l’arbitraggio.

Gli strumenti derivati si possono utilizzare per realizzare finalità di arbitraggio, ma che cosa sono i derivati usati per arbitraggio?

Sfruttando l’eventuale disallineamento tra l’andamento del mercato a termine e del mercato a pronti, è possibile per l’investitore assumere posizioni opposte, di acquisto e di vendita, in modo da lucrare immediatamente un profitto certo, derivante dalla differenza tra i due prezzi alternativi.

Si tratta in realtà di una strategia di speculazione, ma più che sul fattore tempo gioca sul fattore spazio.

Ora che avete appreso cos’è un derivato e la definizione di derivato, approfondiamo cosa sono i derivati in finanza nelle loro diverse tipologie.

Eh sì, perchè ci sono diversi tipi di titoli derivati, probabilmente molti li conoscete e non sapete che sono un prodotto derivato.

Cosa sono i derivati finanziari

I derivati finanziari si costruiscono combinando alcune operazioni elementari come negoziazioni a pronti, a termine e opzioni.

La diversa composizione di queste operazioni genera 4 grandi gruppi di titoli derivati:

  1. Forward
  2. Futures
  3. Swap
  4. Opzioni

Sono sicuro che molti di voi non sapevano che quelli sopra sono titoli derivati.

Dove si scambiano i titoli derivati?

I mercati su cui si scambiano i titoli derivati possono essere sia mercati regolamentati, in particolare per i futures e parte delle opzioni.

I derivati possono essere negoziati sia sulla Borsa e sia su mercati OTC (Over The Counter) che hanno maggiore rischio.

Il mercato dove si scambiano derivati in Italia è l’IDEM che altro non è che l’acronimo di Italian Derivative Market, gestito da Borsa Italiana.

Mi raccomando i derivati sono dei prodotti molto complessi e insidiosi.

Sono pertanto indicati non solo per investitori molto esperti, ma anche per quelli che possono avere ottime coperture.

In alternativa, ma ancora più sconsigliato, potete trovare un prodotto derivato sui mercati over the counter.

Per questo esempio di derivato la negoziazione avviene in maniera personalizzata e spesso tramite l’intervento di un intermediario finanziario, rendendo così l’operazione molto più opaca e quindi pericolosa.

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Titoli derivati cosa sono: esempio di derivato

Ma i titoli derivati cosa sono e come funzionano in pratica?

Pensate a cos’è un derivato e prendiamo come esempio un derivato sul petrolio o magari un derivato bancario.

Ma rimaniamo sul semplice e ipotizziamo un esempio di derivato sul petrolio.

Un derivato sul petrolio potrà aumentare il suo valore perché aumenta il prezzo del petrolio, ma evitate ad oggi di investire direttamente sul petrolio.

Ma non solo, ci potrebbe essere molta euforia sul mercato e così i derivati in finanza prendono valore anche da questi momenti di agitazione finanziaria.

Un aumento della speculazione può far salire o scendere di molto il prezzo del prodotto derivato

Il problema è che il mercato dei derivati è, come abbiamo detto, aperto a tutti e in tanti possono investire sullo stesso prodotto finanziario mentre il sottostante rimane decisamente più piccolo.

Un barile di petrolio resta pur sempre un solo barile di petrolio, mentre la differenza la fa se a dividerlo siete in 10 o in 100 e se il petrolio servirà ancora a qualcosa.

Il prezzo del derivato a mezzo del meccanismo della domanda ed offerta del mercato specifico influenza successivamente il prezzo spot anche nell’economia reale.

Si ripresenta proprio quella differenza tra economia e finanza che spesso determina quei rapporti di forza che si creano tra questi due mondi apparentemente distanti.

Pensate che a Londra nel definire cosa sono i derivati in borsa si usa una particolare espressione:

the tail that wags the dog

la coda che scodinzola il cane: lasciamo a voi le dovute riflessioni se realmente vi convenga investire in un prodotto derivato da investitore privato.

Prima però di lasciarvi, ora che conoscete cosa sono i derivati in finanza, scopriamo la differenza tra cosa sono i titoli derivati e le azioni di una società.

La differenza tra derivati ed azioni

Entrambi i titoli si quotano e si scambiano sul mercato regolamentato, ma ora possiamo capire meglio la differenza con le azioni.

In finanza cosa sono i derivati lo abbiamo detto: sono un prodotto complesso, così come definito dalla Consob, poichè rendono difficile comprendere il rischio dell’operazione.

Meno vero è per le azioni che pertanto ricadono tra i prodotti semplici.

Per comprendere la differenza che esiste tra derivati ed azioni focalizziamoci sulla finalità della speculazione per la quale i due strumenti sono spesso utilizzati.

Un esempio per capire la differenza

Un investitore potrebbe aspettarsi che il prezzo del cioccolato salga molto tra un mese e così specula sul rialzo e non mette neanche in atto azioni per proteggersi nel caso in cui il cioccolato continui a costare uguale o, peggio, meno.

Quindi il nostro investitore firma un contratto che lo impegna tra un mese a comprare il cioccolato ad un certo prezzo, versando ora una piccola parte di quell’importo.

Se tra un mese il cioccolato sarà aumentato il nostro investitore avrà fatto un affare:

così lui si sarà impegnato un mese prima a comprare ad esempio a 1.000 euro, versando anticipatamente solo 100 euro, e se dopo un mese il prezzo del cioccolato è aumentato del 10% (insomma a chi non piace il cioccolato?!), allora il nostro investitore potrà rivendere subito il suo cioccolato comprato a 1.000 euro per 1.100 euro, con un guadagno di 100 euro avendo impegnato solo 100 euro del proprio capitale per quel periodo.

Cosa succede se avviene l’inverso?

Ma se il cioccolato, invece, dopo un mese diminuisse il suo prezzo, anche perchè si sa che mangiarne troppo fa male, cosa accadrebbe all’investitore?

derivati e sottostante

Chiaramente il nostro investitore perderebbe parte dei suoi soldi.

Dovrebbe comprare a 1.000 euro un prodotto che nel frattempo è venuto a costarne 800.

Inoltre è anche possibile che nel frattempo potrebbe risultargli più difficile venderlo.

In questo possiamo così notare la grande differenza con le azioni, con le quali tra l’altro diventate proprietari di un piccolo pezzettino di azienda.

Certo, anche in esse vi è una componente di rischio da tenere in conto, per questo se dovete investire e fare trading fatelo sempre tenendone conto!

Ma tornando a noi ed investendo ad esempio 1.000 euro in azioni, rischiate nel caso peggiore di perdere 1.000 euro.

Nel caso dei derivati rischiate di dover versare i 1.000 euro e di dover poi rivendere ad 800 euro.

Dunque con le azioni si rischia di perdere solo l’importo versato, se ti stai chiedendo come funzionano le azioni?

Coi derivati si rischia di perdere quanto versato, perché devi pagare la controparte, quindi i 1.000 euro li perdi ma poi rivendendo il sottostante acquistato (il nostro cioccolato amaro), si otterrebbe in cambio solo 800 euro.

Chi dunque ha speculato potrebbe non trovarsi i soldi da versare e neanche riuscire a farvi fronte rivendendo il sottostante, un rischio che capite bene essere molto più alto e che potrebbe portarlo anche al fallimento.

Voi eravate a conoscenza di cosa sono i derivati ? E cosa vorreste fosse approfondito dei derivati ?

Fatemi sapere le vostre opinioni su come usereste un prodotto derivato qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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