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Depressione finanziaria: cos’è e come se ne esce

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depressione finanziaria

In questo articolo vedremo cos’è una depressione finanziaria, quali sono le cause e come se ne esce.

Vi avevamo lasciato con la domanda di cosa succede quando il credito è troppo elevato e quando la diminuzione dei tassi d’interesse non basta più come soluzione al periodo di deflazione.

In questo articolo scopriremo la risposta, in più approfondiremo il concetto di depressione e capiremo la rilevanza dell’inflazione.

Da recessione a depressione finanziaria

La deflazione in gergo si chiama anche recessione.

Ma cos’è la recessione?

La recessione è il periodo di deflazione all’interno del ciclo del credito a breve termine, che vi abbiamo spiegato nell’articolo precedente.

Per porre rimedio alla recessione la banca centrale usa lo strumento del tasso di interesse, come?

Abbassandolo. 

Il ciclo del credito continua fino al punto dove il credito, e di conseguenza l’inflazione, saranno troppo elevati.

Si entrerà allora in un periodo di recessione che durerà molto di più e sarà molto più violento del precedente.

Questo periodo negativo si chiama depressione finanziaria.

Quando c’è inflazione diminuisce il valore di ogni euro, pertanto il costo di un bene aumenta

Quando però l’inflazione diventa molto elevata e si ha un livello di credito troppo elevato si arriva ad un punto dove le persone o le aziende sono troppo indebitate e per iniziare a ripagare tutti i loro debiti iniziano così a tagliare i costi e a vendere i loro beni come macchina, case, azioni, impianti, intere fabbriche. 

Questo fenomeno però avviene con tanta fretta e nervosismo da aumentare fortemente il livello di offerta di questi beni e, dall’altra parte, la domanda è sempre meno perché tutti devono ripagare i loro debiti e pochi vogliono o possono comprare.

Tutto ciò fa sì che per vendere le persone chiedono sempre meno soldi e il prezzo dei beni diminuisca.

Come abbiamo capito in un altro articolo la spesa di una persona è in parte lo stipendio di un’altra e così se il prezzo dei beni cala, calerà la spesa e lo stipendio.

Calando lo stipendio cala a sua volta la spesa che fa calare ancora di più lo stipendio e continua così in un ambiente nervoso e pieno di incertezze.

A questo punto la banca centrale cosa fa per arginare il ciclo?

Prova a diminuire i tassi di interesse cercando di dare più credito, più moneta, che possa ripagare il debito precedente.

Purtroppo però i livelli di indebitamento sono talmente elevati che le persone non riescono più a rispettare i parametri per ricevere il credito.

Il periodo di deflazione quindi continua e si trasforma molto velocemente in una depressione.

Ciò è quanto è avvenuto per esempio nel 1929 e anche nel 2008 negli Stati Uniti.

Depressione finanziaria e vie d’uscita

In questi periodi di depressione la banca centrale non può fare nulla da sola e ha bisogno di qualcun altro che l’aiuti rimettere l’economia in equilibrio.

Quel qualcun altro è il governo.

Dal momento che in questo periodo le aziende iniziano a tagliare i costi per cercare di ripagare i loro debiti aumenta il tasso di disoccupazione.

Ai disoccupati ci pensa il governo tramite programmi di stimolo e sussidi per la disoccupazione.

Tuttavia anche il governo in questo periodo è a corto di soldi perché se le persone guadagnano meno pagheranno meno imposte, per questo abbiamo bisogno che il governo cooperi con la banca centrale.

Come possono aiutarsi? 

Molto semplice, la banca centrale ha la facoltà di stampare denaro.

Con quel denaro però deve comprare dei prodotti finanziari e questi prodotti, in questo caso, possono essere proprio dei titoli di stato rilasciati dal governo.

A livello pratico il governo rilascerà dei titoli di stato che verranno acquistati dalla banca centrale, così il governo avrà nuovamente soldi a sufficienza per poter finanziare i programmi di stimolo e pagare i sussidi per la disoccupazione.

In questo modo potrà rientrare liquidità all’interno dell’economia e piano piano il livello di deflazione diminuirà.

Si ritornerà lentamente a un periodo di crescita e le persone diventeranno nuovamente degne di ottenere credito, finanziamenti, e ricominceranno a spendere di più.

Spendendo di più ci sarà chi guadagnerà di più ed aumenterà così la ricchezza.

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Depressione finanziaria e ciclo del debito a lungo termine

Comprendiamo allora che l’economia passa da periodi di grande espansione a periodi di depressione.  depressione finanziaria

Nel primo periodo la ricchezza aumenta, la spesa aumenta e gli stipendi aumentano, nonostante ci siano alcuni più o meno brevi periodi di recessione, l’economia si espande.

Nel secondo periodo, invece, si tagliano le spese, si vendono i beni e l’abbassamento dei tassi di interesse non riesce a risollevare l’economia, tanto che bisogna chiedere aiuto ad autorità più potenti, i governi.

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Questo oscillare si può schematizzare in un ciclo chiamato ciclo del debito a lungo termine e può durare anche oltre 60 anni.

Non bisogna però avere paura di questi cicli e soprattutto non bisogna avere paura dell’inflazione.

E’ necessario conoscerla, capire perché esiste e perché è importante per la nostra economia.  depressione finanziaria

L’importanza dell’inflazione

Come abbiamo compreso, l’inflazione serve per la crescita economica e la crescita della ricchezza.

Per questa ragione, per esempio, la Banca Centrale Europea ha fissato come obiettivo un tasso di inflazione annuo al 2% e si preoccupa del perché non riesce a raggiungerlo.

In basso il grafico con l’andamento dell’inflazione nell’ultimo anno in diverse aree del mondo.

depressione finanziaria

Oltre al perché dell’inflazione, abbiamo compreso come l’inflazione porti ad una diminuzione del valore dei propri soldi. 

Se l’obiettivo è quello di avere un’inflazione media del 2% ogni anno, significa che mediamente i nostri soldi diminuiranno il loro valore del 2% ogni anno.

Possiamo però evitare di perdere questo 2% e mantenere il valore dei nostri anni negli anni?

Sì, è possibile.

Per farlo dobbiamo immettere i nostri soldi nel meccanismo dell’economia, ma per capire come dovrete attendere il prossimo articolo.

Avete più chiare le idee su cosa sia una depressione finanziaria?

Alessandro Moretti

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