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Fondi d’investimento: cosa sono e perché fanno schifo

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fondi a gestione attiva

In questo articolo andremo a vedere cosa sono i fondi a gestione attiva, come operano e perché è meglio evitarli.

Sapete che il 92% dei fondi a gestione attiva in 15 anni vanno peggio dei loro indici di riferimento?

Di fatto distruggono valore dal portafoglio dei loro clienti.

Come possiamo allora pensare di essere così tanto fortunati da riuscire a selezionare oggi di fatto a caso quegli 8 fondi che fra 15 anni non avranno distrutto i nostri risparmi? 

John C. Bogle diceva:

“non cercare l’ago nel pagliaio piuttosto prenditi tutto il pagliaio”

Il senso applicato al settore finanziario consiste nell’inutilità di cercare quelle aziende che faranno meglio del mercato ed investire solo in quelle, ma che è molto meglio comprare l’intero mercato.

E così in parte fece lo stesso Bogle che è stato il creatore del primo fondo indicizzato.

I fondi a gestione attiva

Lo scopo di un fondo a gestione attiva è principalmente quello di battere un indice di riferimento.

Al contrario degli ETF, tali fondi non dovrebbero solo seguire l’indice, ma avere delle performance migliori di essi.

Dal nome dei fondi a gestione attiva è chiaro che questi fondi sono attivamente gestiti da trader o da investitori professionisti. 

Questi analisti attivamente di volta in volta selezionano una serie di titoli che inseriscono nel paniere che compone il fondo.

Si distinguono in questo dai fondi che invece hanno una gestione passiva dove il fondo si limita a replicare il benchmark di riferimento.

Il problema però è che vista la loro enorme capitalizzazione questi fondi hanno molte difficoltà nel momento in cui devono entrare su una determinata posizione.

Oltre a ciò, i fondi a gestione attiva hanno anche dei costi significativamente più grandi rispetto a quelli a gestione passiva o agli ETF. I costi, poi, vengono comunemente dedotti dai profitti degli investitori.

Infine bisogna anche considerare che i gestori dei fondi cambiano. 

Potremmo ritrovarci con dieci anni di gestore particolarmente bravo, ma anche che poi nei successivi dieci anni ci sarà un gestore meno bravo. 

Approfondiamo meglio questi tre principali problemi e capiamo assieme se è meglio investire in fondi a gestione attiva oppure in ETF.

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La grandezza dei fondi a gestione attiva

Normalmente i fondi di investimento a gestione attiva gestiscono capitali sull’ordine di centinaia di milioni di dollari.

Queste grandi dimensioni li mette in una posizione davvero difficile soprattutto nel momento in cui volessero investire in un’azienda, e ancora di più se questa azienda è relativamente piccola. 

Per difficoltà intendiamo che il prezzo di acquisto dell’azione potrebbe variare significativamente da quello che il trader o l’analista aveva programmato. 

Nel precedente articolo sui mercati azionari abbiamo capito che per ogni azione acquistata ci deve essere un’azione venduta e come per ogni azione venduta ci deve essere un’azione acquistata. 

Questo vuol dire che se un fondo di investimenti vuole comprare un’ingente quantità di azioni dovrà trovare un compromesso sul prezzo con il mercato. 

Sarà molto difficile trovare uno stesso numero di azioni in vendita per effettuare lo scambio.

Per questo motivo il prezzo di acquisto delle azioni potrebbe variare anche di molto e in svantaggio rispetto a quello pianificato dal gestore.

E’ questo il primo problema che trova un fondo di investimento.

Ovviamente lo stesso discorso vale quando il gestore vuole vendere le azioni contenute nel fondo.

grandezza fondi a gestione attiva

Il gestore

Secondo problema dei fondi a gestione attiva è proprio la capacità del gestore

Potremo infatti trovare fondi molto efficienti e performanti per svariati anni avendo un gestore in carica in quel momento per quel particolare fondo molto bravo.

gestore fondi a gestione attiva

Ma cosa succederà nel futuro? Come possiamo sapere se il gestore avrà le stesse performance?

Se poi cambia lavoro o va in pensione?

Chi ci garantisce che il prossimo gestore sarà capace di guadagnare allo stesso modo? Nessuno.

Per questa semplice ragione guardare lo storico di un fondo è sì importante, ma ha dei limiti. 

Lo storico ci restituisce la misura della capacità del gestore corrente e per il periodo passato.

Non del periodo futuro.

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Il costo dei fondi

Terzo problema dei fondi a gestione attiva è nei costi. 

Come detto precedentemente i fondi a gestione attiva possono avere dei costi davvero alti anche sull’ordine del 2% o 3% all’anno e molti presentano anche commissioni di entrata e/o in uscita. 

I costi che gravano sui fondi rendono davvero difficile riuscire a generare profitti in quanto ogni anno dobbiamo calcolare fin da subito una perdita del 3%.

costi fondi a gestione attiva

Anche nell’ipotetico caso in cui siamo stati fortunati e abbiamo selezionato un fondo che fra 15 anni avrà performato tanto quanto il mercato, con un buon gestore per tutto il periodo e senza contare i costi di gestione, il fatto di dover pagare il 3% annuo potrebbe portare i nostri guadagni ad essere minimi, se non nulli.

Pertanto avremo semplicemente trasferito i guadagni al gestore.

Trasformati in un vero trader con il percorso da 0 a finalmente Trader, senza commettere quei terribili (e costosi!) errori che io stesso ho commesso 10 anni fa!

Fondi a gestione attiva vs ETF

Da questi tre principali problemi possiamo dedurre che i fondi a gestione attiva, purtroppo,  al momento non sono lo strumento ideale per investire e diversificare nel mercato azionario o obbligazionario. 

Eccoci dunque alla nostra risposta

Alla domanda se è meglio investire in fondi od ETF al momento è meglio usare i secondi.

Gli ETF, diversamente dai fondi, hanno costi decisamente più contenuti ed hanno il semplice scopo di replicare un indice di riferimento.

Attuando una semplice replica dell’indice pertanto non hanno nessuna componente umana che controlla le decisioni sugli investimenti e che riduce in parte i costi.

Non ne siete convinti? Guardate all’immagine in basso.

Il 95% dei fondi a gestione attiva sul mercato americano in un periodo di 15 anni hanno performato peggio del loro indice di riferimento.

benchmark e equity fund confronto

Se dovessimo guardare all’eurozona il discorso è il medesimo: il 90% dei fondi in 5 anni ha fatto peggio del mercato.

In basso un grafico che raffronta proprio le performance negative di questo strumento finanziario negli ultimi anni sia per fondi europei che USA.

eurozona e usa fondia a gestione attiva

Di conseguenza invece di perdere tempo per scegliere i fondi migliori forse è meglio impiegarlo per investire negli ETF migliori. 

Non cercare l’ago, ma come diceva Bogle comprare l’intero pagliaio.

E voi come la pensate?

Scriveteci la vostra opinione nei commenti.

Alessandro Moretti

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