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Quali saranno le prossime imprese miliardarie?

1 Giugno 2020

Chi e quali saranno le prossime imprese miliardarie, ovvero le Next Billion Dollar start up dei prossimi anni?

In quali settori operano e qual è il servizio che potrebbe portarle al miliardo?

La classifica delle prossime imprese miliardarie

Definire e cercare imprese e anche promettenti e profittevoli nel tempo è un duro lavoro.

Ve lo devo dire, non posso nasconderlo e lo confermeranno anche i molti altri che svolgono questo lavoro alla ricerca di opportunità o di allocare finanziamenti, come i business angel.

Richiede studio e letture di bilanci, andamenti sulle vendite e anche applicazioni di analisi tecnica per capire l’entrata e come proteggere il capitale.

La classifica su quelle che saranno le prossime imprese miliardarie nasce dalla collaborazione tra TrueBridge Capital Partners e Forbes.

La prima ha interrogato 300 società di venture capital su quali a loro avviso sono le start up che diventeranno i prossimi unicorni.

Nel mentre Forbes ha contattato  direttamente 100 società e ha controllato la situazione finanziaria di quelle che potrebbero essere le prossime imprese miliardarie.

Scopriamo la top five delle startup potenziali prossime imprese miliardarie

Dall’indagine sono emersi 25 nomi di quelle che potrebbero essere le prossime imprese miliardarie visti i nomi nel board degli investitori,  i dati finanziari e  non da ultimo il loro unicorno, quel prodotto che le rende le prossime miliardarie.

Qui potete leggere se vi interessa anche le 5 IPO per il 2020.

Ma vediamo chi siede nella top five delle prossime imprese miliardarie, sebbene come classifica rimanga molto mutevole.

Acorns

Acorns è una compagnia di servizi finanziari tecnologici adatta per chi ha poche disponibilità od esperienza e vuole cominciare a risparmiare qualche soldo, un po’ come Oval.

I fondatori sono Jeff Cruttenden, Walter Cruttenden e amministratore delegato è Noah Kerner.

Ad oggi si prevede le entrate saranno pari a 50 milioni di dollari e ha già raccolto 250 milioni in finanziamenti.

Ma interessanti invece sono gli investitori, da Jennifer Lopez a Bono e soprattutto Paypal, che vuole mettere un piede in quella che è e può diventare la concorrenza così come Black Rock.

acorns prossimi unicorni

Gong

Questa è una start up israeliana che utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per analizzare le conversazioni, consentendo ai team di vendita di comprendere meglio le cose che vanno bene, e quelle che non vanno bene, al fine di incrementare e migliorare la rete ed il processo di vendita stesso.

I fondatori sono Amit Bendov e Eilon Reishef.

Grazie all’investimento ingente di Sequoia la start up ha raggiunto il capitale di 133 milioni di dollari e per il 2019 ha avuto entrate pari a 30 milioni grazie a clienti importanti come Linkedin e General Electric.

gong

Lyra Health

Forse in tempo di covid-19 questa star up potrebbe davvero diventare una delle prossime imprese miliardarie.

Si tratta di un servizio che annovera ben 2.500 terapisti al fine di fornire assistenza da remoto a chi soffre di problemi di salute mentale o semplicemente sta attraversando fasi particolarmente difficili.

Si tratta di un servizio automatizzato che offre anche in parte una prima diagnosi del problema che potrebbe nascondersi dietro un certo stato d’animo o comportamento.

I medici dello staff possono anche in USA prescrivere farmaci.

Ad oggi ha già raccolto 176 milioni di dollari e si aspetta che le entrate, nel 2019 sui 50 milioni di dollari, cresceranno.

lyra health prossimi unicorni

Mirror

Altra start up che cavalca per diventare una delle prossime imprese miliardarie è proprio Mirror, ma cos’è?

Se pensavate ci stessimo riferendo alla serie omonima ci dispiace, ma no.

Si tratta di una società con sede a New York che vende specchi a figura intera che si raddoppiano come palestre domestiche interattive, sta chiudendo un round di finanziamenti che dovrebbe raggiungere i  36 milioni di dollari e arrivare presto ai 300 milioni.

Chi non lo vorrebbe uno specchio elettronico per fare palestra?

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Solugen

Solugen potrebbe essere la prossima delle imprese miliardarie non solo perché è stata premiata anche dal MIT ma anche per il tipo di servizio e prodotto che offre.

Si tratta di una startup biotech sostenuta da un’impresa che produce sostanze chimiche ad alte prestazioni da sostituti di origine vegetale, punta a de-carbonizzare il mondo  e se continua così ci auguriamo possa farlo oltre a diventare il prossimo unicorno.

Ad oggi ha raccolto già 80 milioni di dollari e le entrate sono state pari a 12 milioni di dollari.

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Le non nominate ma potenziali prossime imprese miliardarie

Tra i prossimi unicorni di domani vi sono molte promesse, come detto Forbes ne ha individuate altre e monitorerà nel tempo come andranno.

Tra le altre cui prestare attenzione nei prossimi mesi vi diamo altri nomi Signal Science, che progetta sistemi di sicurezza per applicazioni web e microservizi.

Smart rent che funziona in parte come Airbnb.

E infine due nomi che potrebbero essere davvero i prossimi unicorni anche considerando che stiamo parlando sempre del settore tech.

Sono Rippling e Movework, la prima è un’app per gestire anche da remoto e automatizzare tutto il processo di gestione delle risorse umane la seconda è una piattaforma AI, machine learning, NLU aziendale e chatbot che risolve i problemi di supporto dell’IT Service Desk IT, istantaneamente e automaticamente.

Secondo voi saranno queste le prossime imprese miliardarie o c’è qualcuna che è già da one billion?

Fatemi sapere tutte le vostre ipotesi qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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