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Inflazione sugli investimenti: come agire d’anticipo

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Inflazione e investimenti: esistono asset class in grado di proteggerci dall’inflazione?

Inflazione e asset class

Nell’ultimo anno in USA l’inflazione ha cominciato a correre.

Si tratta del più grande aumento prolungato su 12 mesi che non si vedeva dall’agosto 2008.

Forse per questo molti temono presto una nuova potenziale crisi.

Quali sono le asset class in grado di proteggerci dall’inflazione.

Inflazione e investimenti possono andare d’accordo?

La risposta, se ci seguite, forse, la conoscete già: l’importante è investire.

Ancora di più durante i periodi di inflazione gli investimenti restano fondamentali.

Ma è possibile proteggere gli investimenti dall’inflazione?

Vediamo l’analisi svolta da New York Life Investment e se esistono asset class migliori contro l’inflazione. asset class e investimenti

Asset class inflazione e investimenti

Per capire se esistono asset class da preferire nei nostri investimenti per combattere l’inflazione a breve termine dobbiamo partire dai rendimenti.

Sotto trovate i rendimenti reali annuali ed i rendimenti al netto dell’inflazione per diverse asset class.

Quando il rendimento è sopra zero indica che l’asset class ha battuto l’inflazione.

Rendimenti sotto zero indicano potenzialmente una forza minore nel combattere l’inflazione.

Usiamo il condizionale perché le crisi sono imprevedibili e uniche.

Sebbene vigano delle regole sui mercati, niente è esime al cambiamento.

Ecco i rendimenti reali annuali minimi.

Poi i mediani e massimi per varie classi di attività dal 2012 al 2020. inflazione investimenti Ciò che ci appare subito evidente è quanto l’azionario riesca a tenere il passo con l’inflazione.

Le azioni globali hanno avuto il rendimento reale mediano più alto negli ultimi anni.

Al globale seguono per difesa contro l’inflazione investimenti in azioni statunitensi.

In particolare quelle a grande capitalizzazione e legate alle infrastrutture.

Oro e inflazione, investire o no?

L’oro è da sempre il bene rifugio per antonomasia e, come possiamo vedere, ha battuto l’inflazione circa la metà delle volte.

L’anno peggiore, a conferma che non esistono regole, è stato il 2013.

Ha fatto quasi il 30% in meno rispetto all’inflazione.

Regole no, ma spiegazioni forse.

A quel tempo, la Federal Reserve statunitense annunciò che avrebbe posto fine alle misure di allentamento quantitativo.

Ciò ridusse il bisogno percepito di usare l’oro come copertura e rimettendo sul mercato l’appeal delle obbligazioni.

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Materie prime e inflazione: servono per proteggersi

Le materie prime globali e le azioni energetiche hanno avuto gli unici rendimenti reali medi negativi del gruppo.

Tuttavia, le azioni energetiche hanno anche registrato il rendimento massimo più elevato nell’ultimo decennio.

Tali si sono rivelate l’asset class più volatile del gruppo.

Ma questo nell’ultimo decennio.

Se guardiamo all’andamento delle materie prime, queste hanno registrato buoni risultati durante tre periodi storici di elevata inflazione.

Chi vuole pertanto investire in materie prime deve così continuare a considerarle investimenti settoriali e mostrare competenza e un briciolo di sangue freddo.

Asset class per proteggersi dall’inflazione: cautela

Inflazione e investimenti possono subire però variazioni inasperttate per questo si raccomanda cautela.

Ci sono limitazioni ai dati sovraesposti determinati dalla natura dell’inflazione.

Ad esempio, se accompagnata o meno a crescita, dalle azioni stesse e dalle politiche messe in campo.

Secondo l’analisi di Pictet nel caso di inflazione alta la crescita vince e rende più interessanti sempre componenti azionarie.

Seguono poi le materie prime e l’high yield, male per il monetario.

Di fronte a crescita bassa e inflazione alta sono andati meglio oro, materie prime e immobiliari.

E se crescita e inflazione sono contenute?

Vanno male oro e materie prime e bene le obbligazioni.

L’inflazione annuale degli Stati Uniti si è mantenuta relativamente bassa negli ultimi anni.

Con una media al di sotto dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve.

Le asset class possono rispondere in modo diverso durante i periodi di alta inflazione, gli investimenti possono risentirne.

Ad esempio, le azioni hanno mostrato i loro rendimenti reali più elevati quando l’inflazione è compresa tra il 2% e il 3%.

Eppure, i rendimenti possono diventare più volatili quando l’inflazione è alta.

Ciò perché aumentano i costi e si riducono i guadagni delle aziende.

Questo determina che, se è vero che per proteggersi dall’inflazione investimenti bisogna scegliere alcune asset class più di altre, non bisogna mai perdere di vista ciò che struttura e valida il portafoglio.

Obiettivi e profilo di rischio.

E sulla base di questi aggiornare di concerto con il proprio consulente finanziario il vostro portafoglio di investimenti.

O iniziare a fare da sè divenendo un investitore consapevole.

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Gli investimenti contro l’inflazione nel tempo

Guardiamo ora ai rendimenti storici delle singole asset class contro l’inflazione per proteggere i nostri investimenti.

Quando l’inflazione USA annua era in media di circa il 4,6% dal 1988 al 1991, le materie prime avevano un rendimento annuale totale di oltre il 20% .

I rendimenti annualizzati totali mostrano ciò che un investitore avrebbe guadagnato in un determinato periodo di tempo se i rendimenti fossero stati cumulati.

L’oro ha avuto un track record più misto durante l’alta inflazione.

Sebbene abbia avuto un enorme rendimento annualizzato del 35% dal 1973 al 1979. inflazione investimenti

La capacità di una classe di attività di proteggersi dall’inflazione può dipendere anche dall’aspettative di durata dell’inflazione.

Nel lungo termine vince l’oro.

Ha registrato forti rendimenti corretti per l’inflazione confermandolo un valido bene rifugio.

Però non adatto per tutte le strategie.

Inflazione e investimenti: c’è da preoccuparsi?

Il presidente della Federal Reserve statunitense Jerome Powell ritiene che l’aumento dell’inflazione negli Stati Uniti sia temporaneo.

E così in Europa siamo al 2%.

Inoltre i prezzi sono diminuiti drasticamente all’inizio della pandemia.

Ciò ha fatto sembrare i dati sull’inflazione anno per anno molto più grandi.

Secondo lo stesso Powell, il fenomeno potrebbe essere un collo di bottiglia destinato a stabilizzarsi o ridursi.

Ciò rende ancora prematuro ricorrere a ribilanciamenti contro l’inflazione.

Ma come sempre negli investimenti le parti si sfidano.

Alcuni funzionari della Fed affermano che l’economia è in un territorio senza precedenti.

Difficile sarà sapere dove andrà dopo l’inflazione.

Cosa possono fare gli investitori?

Dove investire per proteggersi dall’inflazione?

La parola d’ordine per combattere l’inflazione con gli investimenti è sempre una: diversificare.

Ti consiglio anche: Diversificazione Portafoglio, Cos’è?

Ciò può aiutare a proteggersi dall’inflazione.

Sia che si stabilizzi intorno al 2% o salga a livelli che non si vedevano da decenni.

E intanto continuare a monitorare e informarsi con attenzione.

Cominciare a valutare indici legati all’inflazione, in particolare per la componente obbligazionaria.

Mantenetevi fedeli ai vostri investimenti e valutate con discernimento.

Alessandro Moretti

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