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Perché è importante investire per combattere l’inflazione

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inflazione

In precedenti articoli abbiamo approfondito l’importanza del credito per la nostra economia e di come esso sia il responsabile dell’aumento dell’inflazione.

Se  credito e l’inflazione sono componenti molto importanti per la nostra economia dobbiamo capire come trarne vantaggio ed evitare che i nostri soldi perdano valore nel tempo.

Inflazione e Potere d’acquisto

In precedenza abbiamo visto che l’obiettivo inflazionistico delle banche centrali si aggira attorno al 2% poiché tale valore infatti riesce a sostenere la crescita economica di una normale nazione.

Abbiamo però anche capito che questa percentuale si traduce in una altrettanta svalutazione del nostro denaro e pari appunto al 2% annuo.

In gergo questa svalutazione si chiama perdita di potere d’acquisto, in poche parole i nostri soldi valgono ogni anno il 2% in meno.

In concreto è come se su 100 mila euro ogni anno ne venissero tolti 2 mila euro.

Il problema è che non è così manifesto come si potrebbe pensare, anzi, è un aspetto molto silente, ma perché non si vede non per questo non esiste.

Conoscendo il problema e il tasso di inflazione possiamo evitare questa erosione del nostro capitale, ma come?

I soldi del credito

Nella maggior parte dei casi i richiedenti di credito, soprattutto per cifre sostanziose, lo fanno a scopo di investimento.

Un esempio lampante sono le aziende, queste richiedono ogni giorno ingenti quantità di denaro da poter dedicare agli investimenti.

Naturalmente se un’azienda investe del denaro vuol dire che lo avrà speso.

Probabilmente investendo lo darà ad un’altra azienda, ad esempio per comprare più risorse per produrre i propri beni.

Lo scambio di denaro tra le due fa crescere entrambe le aziende e incrementa il loro fatturato e i profitti.

 

Investimento e inflazione meccanismo

Questa crescita aumenta anche le imposte ed aumenta infine la ricchezza di un Paese.

Sarebbe interessante entrare in questo meccanismo e trarre vantaggio dalla crescita economica evitando le perdite, non trovate?

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Come inserirsi nel meccanismo dell’inflazione 

Un modo per inserirsi esiste e consiste nell’investimento nel mercato finanziario.

Ci sono vari strumenti che permettono di entrare all’interno del mercato finanziario.

Ci sono strumenti più diretti a meno diretti, mezzi più rischiosi o meno.

La cosa più importante da capire, però, è che intercettare questa crescita e farne parte è essenziale se vogliamo preservare il nostro capitale.

Approfondiamo questi strumenti che ci permettono di intercettare e far parte della crescita anche attraverso alcuni esempi.

Quali strumenti utilizzare per combattere l’inflazione

Il primo strumento e forse il più famoso e spesso anche il più temuto è il mercato azionario.

Inserendosi sul mercato azionario diventiamo dei veri e propri soci di una o più aziende attraverso la compravendita di quote aziendali chiamate appunto azioni.

Se l’azienda sceglierà in modo consono dove investire i propri soldi e i propri guadagni questa crescerà e di conseguenza con lei anche noi.

Ci sono vari strumenti in realtà per far parte a diverso titolo e diritto di una o più aziende, ecco i principali.

Si possono possedere:

  • azioni
  • fondi 
  • ETF
  • obbligazioni

La compravendita diretta di azioni attraverso la scelta individuale è forse uno dei modi più rischiosi e dispendiosi sia in termini di tempo che in termini di denaro-

Per evitare questa perdita di tempo esistono modalità alternative come fondi ed ETF.

Di questi due tipi di strumenti ne parleremo approfonditamente su un altro articolo.

Oltre agli strumenti azionari ci sono altri strumenti, visti nell’elenco, che ci consentono di intercettare la crescita delle singole aziende.

Le obbligazioni

I titoli obbligazionari però sono ben diverse dalle azioni e non ci permettono di essere soci dell’azienda.

Le obbligazioni consistono in un modo in cui le aziende raccolgono fondi da destinare ai propri investimenti, se questi investimenti andranno bene e l’azienda non fallisce ci verranno ridati i soldi precedentemente prestati con aggiunto un interesse.

Con le obbligazioni possiamo sfruttare la crescita di un paese per far crescere e proteggere il nostro capitale.

Infatti anche i singoli paesi emettono obbligazioni che gli servono per avere in cambio soldi da investire nella loro economia.

Se gli investimenti vanno a buon fine e il paese non fallisce, come con le aziende, verranno restituiti i soldi con un interesse che dipende da diversi fattori, come tempo e affidabilità del paese.

meccanismo inflazione e obbligazioni

Al contrario delle aziende però gli interessi delle obbligazioni emesse dai singoli paesi sono molto più bassi, questo perché il rischio di fallimento è anch’esso molto più basso.

A volte però  l’interesse non copre nemmeno l’inflazione e di conseguenza anche se inseriti nel sistema il nostro sforzo non è sufficiente e dobbiamo accompagnare queste obbligazioni con altri strumenti.

Tra i tanti strumenti per investire ci sono anche i metalli preziosi.

Grazie all’inflazione, questi, sul lungo periodo tendono ad aumentare il loro prezzo e mantenere il loro valore intrinseco.

Nel grafico in basso è presentato il prezzo medio annuo in dollari assunto dall’oro dal 2005 al 2018, vedete come è aumentato?

C’è da dire però, che non garantiscono sempre una crescita pari a quella che si potrebbe avere con azioni ed obbligazioni, questo perché singole azioni ed obbligazioni sono strumenti finanziari puri, sono infatti emessi direttamente dalle aziende o dai singoli paesi.

Oltre a questi strumenti più puri e ai metalli preziosi ci sono però altri strumenti finanziari come i fondi e gli ETF.

L’insieme di questi strumenti ci possono venire in aiuto soprattutto per aumentare la diversificazione, diminuire il rischio e massimizzare i rendimenti.

Spero ora abbiate compreso quanto sia importante inserirsi nel meccanismo e far parte della crescita economica invece di lasciare i propri soldi fermi in banca ad essere mangiati dall’inflazione.

E voi cosa ne pensate?

Fatemelo sapere nei commenti!

Alessandro Moretti

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