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Investimenti sicuri: 4 regole auree

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Investimenti sicuri senza rischio che vi fanno guadagnare non esistono, punto!

Articolo finito…

Nell’articolo di oggi vi spiego perché se vi propongono di investire in qualcosa che vi permetterà di guadagnare al 100%, magari anche cifre importanti, vi stanno mentendo, perché questo non può esistere.

E voi dovete evitare di cadere in queste trappole cercando invece investimenti finanziari sicuri.

Quante volte vi è successo di andare alla ricerca di investimenti sicuri che possono farvi guadagnare molto ma proprio senza alcun rischio?

E quante volte siete rimasti fregati?

E’ sempre la stessa storia vero?

Ogni volta che provate a fare l’investimento sicuro, anche se lo avete studiato nei minimi dettagli, anche se siete certi del risultato, succede che improvvisamente qualcosa va storto e finite con il rimetterci un sacco di soldi.

Ecco perchè dovreste quantomeno seguire queste regole per fare finalmente un investimento sicuro.

Proprio come ho fatto io circa 10 anni fa quando mi sono bruciato 2 conti da 10.000€ l’uno comprando azioni a caso in leva.

Quello che doveva essere un investimento sicuro, si trasforma sempre in una grandissima perdita.

Così, iniziate a guardarvi intorno e incontrate persone che hanno guadagnato un sacco di soldi.

Chi investendo in una cosa chi in un’altra.

Ma ogni volta che seguite un nuovo consiglio, anche da chi vi ha dimostrato di poter guadagnare senza rischi, ecco fatto che finite nuovamente per rimanere delusi e con meno soldi in portafoglio.

Così pensate che sia solo questione di fortuna, e che voi siete solo sfortunati.

Abbandonate quindi gli investimenti, con l’idea che siano solo fuffa, che sia impossibile guadagnare e che siano solo giochi dove conta soltanto la fortuna.

Il tempo di far passare il dolore e la delusione e nel giro di pochi mesi o anni, vi rituffate nella mischia attratti dal nuovissimo investimento miracoloso senza rischi.

E così via… finché non finite i soldi!

Adesso vi faccio vedere dov’è il trucco e come fare investimenti sicuri.

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Regola n°1 per fare investimenti sicuri

Partiamo dalla regola numero 1, la madre di tutte le regole.

Senza di questa non potrete mai comprendere davvero a fondo come investire sicuri.

A rischio zero equivale rendimento 0.

Anzi a rischio zero equivalgono perdite certe.

Non è possibile avere un rendimento senza rischio.

Non si possono neanche accostare le parole investimento e sicurezza.

Investimenti sicuri e sicurezza: NON esiste

L’investimento è un’attività con la quale ci si fa carico di un rischio potenziale con lo scopo di ottenere un rendimento atteso nel futuro.

Dato che gli investimenti hanno a che fare con il futuro, e dato che il futuro è incerto per definizione, è impossibile provare a cercare sicurezza in un qualcosa che è di per sé incerto per natura.

Quindi se volete investire dovete essere disposti a prendervi dei rischi; ma se non siete disposti a prendervi dei rischi, va bene lo stesso, semplicemente non potete investire.

Perché a rischio zero corrisponde un rendimento pari a 0.

Anzi, oggi questa relazione è diventata addirittura negativa.

Eh sì e forse paradossalmente su quegli investi finanziari sicuri più di altri ma solo apparentemente.

Infatti, possiamo dire che a rischio zero, corrisponde un rendimento addirittura negativo.

E ora vi spiego perché.

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Come investire sicuri: rischio zero = rendimento negativo

Pensiamo ai titoli di stato tedeschi ad 1 anno, considerati come lo strumento sicuro per eccellenza.

Ad oggi presentano dei rendimenti addirittura negativi.

Praticamente sono investimenti talmente sicuri che gli investitori sono addirittura disposti a pagare per prestare i soldi alla Germania.

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Ma lo stesso succede se decidete di lasciare i vostri risparmi sul conto corrente convinti che siano investimenti sicuri, che dico i migliori investimenti sicuri.

La vostra liquidità sul conto corrente rende zero e dovete considerare il rischio che se disponete di più di 100.000€ presso un’unica banca, potreste anche perderli nel caso in cui la banca dovesse fallire.

Quindi ogni anno, i vostri soldi rimangono sempre gli stessi, ma perdono di potere d’acquisto a causa dell’inflazione.

Adesso sapete che non investire, significa accettare di vedere i vostri risparmi svalutarsi di ALMENO il 2% l’anno, altro che investimenti sicuri.

Compreso questo, capirai che quando vi propongono rendimenti stellari, in realtà vi stanno vendendo un rischio interplanetario.

E quindi adesso sarete abbastanza scaltri da rispedirli al mittente, oppure quanto meno avrete l’accortezza di non farci all-in con tutti i vostri risparmi.

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Regola n°2 per fare investimenti sicuri

Seconda regola che dovete stampare e mettere sul comodino per imparare come fare investimenti sicuri.

Da leggere e rileggere ogni volta che vi svegliate la mattina e andate a dormire la sera.

Nessuno di noi può prevedere il futuro, è impossibile farlo!

Se faccio una previsione per il solo gusto di farla non ci sono problemi, ma se faccio una previsione dal cui esito deriva un aumento o una diminuzione del mio capitale allora il discorso cambia radicalmente.

Il capitale è la materia prima di ogni investitore per cui deve essere protetta e difesa il più possibile.

Non possiamo permetterci di bruciarlo o comprometterlo irreparabilmente per colpa di una previsione sbagliata.

L’unica contromossa possibile è quella di non mettere mai tutte le nostre uova nello stesso paniere.

Dove le uova sono il nostro capitale e il paniere sono gli strumenti finanziari come ad esempio le azioni e le obbligazioni.

Non importa che lavoro fate, non importa per chi lavorate, nessuna previsione può essere certa.

Anzi spesso si dice che le previsioni sono proprio fatte per essere smentite.

Se qualcuno avesse la possibilità di fare previsioni certe, oggi lavorerebbe per qualche governo.

Non sarebbe sicuramente di fronte a te a venderti l’investimento sicuro di turno.

Pensate alle banche.

Lehman Brothers era una delle banche più grandi del mondo con una disponibilità finanziaria praticamente infinita.

Poteva permettersi qualsiasi strumento tecnologico, qualsiasi studioso, qualsiasi fenomeno di turno.

E in effetti aveva letteralmente super mega uffici con migliaia e migliaia di analisti e trader tra i più bravi del mondo che stavano lì con lo scopo di far guadagnare la banca.

Se ci fosse stata anche la minima possibilità di fare delle previsioni certe ed esatte, Lehman Brothers non sarebbe mai fallita.

Eppure, fallì miseramente nel lontano 2008.

Quindi, se neanche le banche più grandi del mondo possono permettersi il privilegio di fare previsioni attendibili, come potete pretendere che ci riesca lo sportellista delle poste, della banca, o il vostro amico che lavora con un pc della guerra ed una coenessione ad internet scadente?

Suvvia…

Previsioni certe che implicano investimenti sicuri senza non esistono.

Per investire sicuri e guadagnare in borsa, dovete quindi accettare il rischio e le perdite.

Queste 2 regole ci guidano direttamente verso una terza regola aurea per fare investimenti finanziari sicuri.

Regola n°3 per investimenti sicuri

Se per avere dei rendimenti dovete esporvi a dei rischi, allora l’obiettivo sarà quello di evitare tutti quegli investimenti che vi fanno sostenere dei rischi alti in caso di scenari negativi a fronte però di rendimenti minimi in caso di scenari positivi.

Vi faccio un esempio.

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Il grafico mostra l’andamento del rendimento del BTP decennale Italiano.

Nell’asse orizzontale trovate il trascorrere dei mesi, mentre nell’asse verticale il rendimento corrispondente a ciascun periodo.

In Italia sono tutti amanti dei BTP, da sempre considerati i re degli investimenti sicuri.

Chi avesse comprato i titoli di stato italiani con scadenza decennale nel 2017 si sarebbe assicurato un rendimento di poco superiore all’1% annuo.

Supponiamo che nei prossimi 10 anni l’inflazione sarà del 2% l’anno, ciò significa che il povero investitore si sarebbe condannato ad una perdita reale certa di circa l’1% l’anno. (1% di rendimento meno 2% di inflazione).

Senza alcuna possibilità di profitto.

O meglio, l’unica possibilità di profitto ci sarebbe se l’inflazione dovesse rimanere inferiore all’1% per i prossimi 10 anni.

Direi alquanto difficile dati gli obiettivi della BCE.

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Questi 2 grafici mostrano l’andamento dell’inflazione nel tempo.

Il primo ci fa vedere l’inflazione negli ultimi mesi, mentre il secondo ce la fa vedere dal 1960 ad oggi.

In questo momento è già tornata all’1,6% e in passato, quando c’era la lira, aveva anche superato il 20%. Fonte Istat.

Quindi l’opportunità è quella di avere una perdita quasi certa.

Voglio essere meno cattivo ed ancora più ottimista.

Voglio immaginare un mondo senza inflazione.

L’opportunità in questo caso sarebbe un rendimento dell’1 e poco più percento per 10 anni.

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Ma i rischi?

Comprando i BTP, le persone prestano i loro soldi all’Italia che non gode certo di una situazione finanziaria idilliaca.

Questi 2 grafici mostrano l’andamento del prodotto interno lordo italiano e la crescita del debito pubblico dal 2008 ad oggi.

Il debito pubblico è alle stelle e il prodotto interno lordo stenta a superare lo zero.

Diciamo quindi che non è un soggetto che se la passa molto bene, e abbiamo visto che anche gli stati possono fallire o andare in crisi.

Se l’Italia dovesse andare in default, il rischio per i possessori di BTP sarebbe quello di subire forti perdite dovute a rinegoziazioni del debito.

E’ già successo con Grecia e Argentina, non sarebbe la prima volta.

E se l’Italia invece dovesse risorgere dalle ceneri e diventare la prima potenza mondiale, il rendimento di quei BTP sarebbe comunque sempre lo stesso.

Quindi si stanno esponendo al rischio di grandissime perdite in caso di scenari negativi e a dei piccolissimi rendimenti che rimarranno tali anche negli scenari più rosei.

Questa è una classica situazione dove il rapporto tra rischio ed opportunità è completamente sfavorevole per l’investitore e come investire sicuri non sia una scelta così scontata come si immagina.

I rischi dovuti al verificarsi di uno scenario negativo sono troppo alti rispetto alle possibili opportunità derivanti dal verificarsi di scenari positivi.

Normalmente i BTP vengono considerati dagli italiani come degli investimenti sicuri, ma vediamo come la percezione di questa sicurezza abbia un rischio davvero enorme a fronte di un rendimento incredibilmente limitato.

Questo era solo un esempio per farvi comprendere il concetto.

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Malo stesso è successo con il fondo truffa del Ponzarolo Bernie Madoff in cui sono finiti in trappola migliaia di investitori di tutto il mondo.

Banche ed istituzioni comprese.

Ti voglio presentare proprio due casi dove investimenti sicuri si sono poi rivelati truffe e che bisogna sempre fare attenzione per investire sicuri.

La truffa del Ponzarolo Bernie Madoff

Il fondo prometteva rendimenti di circa il 10% ogni anno senza rischi.

Effettivamente questi investi finanziari sicuri lo hanno garantito per 18 lunghissimi anni.

Nel grafico possiamo vedere in rosso l’andamento del valore delle quote del fondo di Madoff e in nero l’andamento del mercato azionario americano.

Vediamo che il fondo di Madoff non ha subito alcuna influenza negativa nella crisi del 2000 e più in generale possiamo dire che riusciva a crescere nel tempo senza oscillazioni.

Tutti contentissimi, fino a quando però, un bel giorno, gli investitori si sono ritrovati azzerati i propri investimenti.

Come mai?

Per farla breve, Madoff non investiva i soldi che riceveva e falsificava tutti i report.  

Truffa scovata e fondo fallito nel 2009 quando la crisi finanziaria più dura dell’ultimo secolo aveva spaventato gli investitori che quando hanno richiesto i soldi indietro, hanno scoperto che non c’erano più.

La certezza di rendimenti alti, li ha portati verso l’inevitabile perdita di tutto il capitale.

Non importa quanto avevano guadagnato fino a quel momento.

Il -100% di qualsiasi cifra fa sempre zero.

E nessuno avrebbe mai venduto prima le quote di quel fondo, perché tutti credevano che sarebbe durata per sempre.

L’unica certezza negli investimenti è che senza rischio, si hanno solo perdite certe.

Prima… o poi!

E ce lo dimostra il recente caso anche Wirecard che ci insegna molto sugli investimenti sicuri.

Anche la Germania ora ha la sua Lehman Brothers una bella prova per chi cerca investimenti sicuri.

Di cosa sto parlando?

E perchè può essere un caso esemplare per studiare l’importanza dei principi dell’investire senza rischi?

Il fallimento

Dopo ho 12 anni dal fallimento di una delle più grandi società finanziarie americane adesso tocca ad una fintech europea e nel dettaglio stiamo parlando di Wirecard che in questi giorni ha dichiarato fallimento.

In questo articolo cerchiamo di capire perché Wirecard ha dichiarato fallimento, che cosa succederà adesso ai possessori delle azioni Wirecard e delle obbligazioni Wirecard e soprattutto andiamo a vedere quali sono le lezioni da portarci a casa da questa spiacevole situazione al fine di fare sempre investimenti sicuri.

Sicuramente avrete sentito parlare in questi giorni della vicenda wirecard.

Chi è wirecard: un’azienda dal 1000%

Wirecard è una delle più grandi fintech europee o meglio adesso sarebbe più corretto dire “era una delle più grandi fintech europee”.

Godeva d’una grandissima fiducia da parte di tutto il mondo, perché era veramente gigantesca.

Si occupava dei pagamenti elettronici tanto per capirci sicuramente conoscerete la carta “card” bene questa carta processava i pagamenti sui circuiti wirecard.

Giusto per fare un esempio, per citarne un altro, una delle più grandi catene di discount tedesche processava tutti i suoi pagamenti sui circuiti wirecard.

Insomma non era proprio un’azienda piccolissima e valeva la pena per investire senza rischi.

L’azienda non era nata certo ieri, è sul mercato dal lontano 2002.

Negli ultimi anni aveva avuto una crescita pazzesca tale da attirare l’attenzione di tantissimi investitori, i prezzi sono cresciuti in borsa più del 1000%, una bolla speculativa?

Assolutamente no.

Perché questa crescita dei prezzi era assolutamente sostenuta da una fortissima crescita economica dell’azienda.

Analizzare i bilanci per avere investimenti sicuri

Infatti, i dati di bilancio esplodevano e crescevano anno dopo anno.

Tanto per darvi un’idea avrei potuto investire tranquillamente in wirecard perché aveva un bilancio davvero molto interessante.

Non l’ho fatto semplicemente perché non mi piace investire in aziende europee e poi perché i prezzi negli ultimi mesi non stavano avendo un trend rialzista.

Fosse stata un’azienda americana e se i prezzi avessero avuto un trend rialzista, l’avrei comprata indubbiamente a mani basse e ad occhi chiusi perchè sarebbero sembrati investimenti sicuri.

Ma come è successo anche l’anno scorso con l’italiana Bio on e come è successo con Cirio, Parmalat e tantissime altre aziende.

Così come succederà sicuramente anche in futuro, beh, per quanto possano essere vigilati i bilanci delle aziende questi bilanci possono essere sempre e comunque taroccati.

Ed è questo quello che è successo alla tedesca Wirecard praticamente c’è stato un falso in bilancio.

Tanto che il management è stato licenziato e l’amministratore delegato è stato arrestato.

Che cosa hanno fatto nel dettaglio?

Beh semplicemente hanno dichiarato di avere una piccola cifra di liquidità.

Appena 2 miliardi di euro depositata su alcuni conti in Asia.

Praticamente 2 miliardi di euro cash pronti da essere utilizzati.

2 miliardi di liquidità che facevano stare tranquilli tutti gli investitori, visto che l’azienda aveva comunque quasi 4 miliardi di debito.

Se non che in questi giorni si è scoperto che questi 2 miliardi liquidità in realtà non erano mai esistiti e così il castello di carta si è letteralmente sbriciolato.

Gli investitori hanno perso la fiducia, l’azienda ha perso i clienti, l’azienda non può più garantire il suo futuro operato.

La posizione finanziaria dell’azienda stessa si è trasformata da una posizione stabile a una posizione super critica e così i prezzi delle azioni hanno perso oltre il 98%.

I prezzi delle obbligazioni hanno perso oltre l’80%, i certificate che contenevano il titolo in questione non ne parliamo.

Letteralmente un bagno di sangue.

Per tutti gli investitori non si salva nessuno, né io né tanto meno gli obbligazionisti.

Esatto soprattutto quando si parla di obbligazioni un investitore tradizionale pensa che siano un porto sicuro, che a scadenza il capitale è garantito, ma in realtà come vediamo in questo caso non è garantito un bel niente.

Infatti i possessori delle obbligazioni che scadono nel 2024 probabilmente riceveranno delle spiacevoli sorprese.

Questo perché di fatto l’azienda è fallita e sarà messa in liquidazione.

Un caso pratico per imparare a investire senza rischi

Vuol dire che prendono tutti gli attivi di bilancio li venderanno sul mercato per farci un po’ di soldi e con questi soldi ci verranno rimborsati prima gli obbligazionisti e poi se rimane qualcosa gli azionisti.

E qui arrivano le brutte sorprese perché l’azienda, prima di tutto questo cao,s aveva degli attivi di bilancio per circa 5 miliardi, insomma sembrava garantire un investimento senza rischi.

Questi 5 miliardi, 2,8 miliardi erano di liquidità ma abbiamo scoperto che non c’era proprio tutta questa liquidità perché a questi 2,8 miliardi liquidità dobbiamo andare a sottrarre 2 miliardi che in realtà non esistono.

Per cui gli attivi di bilancio non sono +5 miliardi ma sono all’incirca 3 miliardi e l’azienda però ha un debito di 3,8 miliardi.

Altra spiacevole notizia è che di questi tre rotti miliardi di attivi c’è una buona parte che sono attivi intangibili.

Cosa significa?

Attività che ad esempio derivano dal valore dell’avviamento, elementi che in queste situazioni non valgono più niente.

E ciliegina sulla torta andando a rovistare all’interno dei fogli informativi dedicati all’emissione obbligazionaria si è scoperto che le obbligazioni emesse sul mercato a scadenza 2024 avevano un carattere di subordinazione.

Rispetto alle banche per cui in caso di liquidazione con i soldi che vengono fatti dalla vendita degli attivi prima saranno ripagati i crediti delle banche e solo dopo con quello che eventualmente rimane saranno pagati invece gli obbligazionisti.

Gli azionisti se qualcuno se lo dovesse chiedere vengono ancora dopo, ma gli azionisti state tranquilli che non beccato 1 ₤.

Per quanto riguarda però gli obbligazionisti anche qui la situazione è critica perché anche nella più rosea delle aspettative beh molto probabilmente rivedranno poco e niente.

Le banche invece qualcosa rivedranno.

Arrivati a questo punto che cosa impariamo da tutta questa vicenda?

La prima lezione su come investire senza rischi dal caso Wirecard

Numero uno delle cose da imparare per investimenti sicuri: gestire il rischio specifico.

Quello che vi consigliamo di eliminare il più possibile per avere investimenti sicuri e che si fa attraverso la diversificazione.

Attraverso la diversificazione si elimina proprio questo rischio: Diversificare e ridurre il rischio: come si fa?

Questo lo diciamo sempre.

Un rischio che non esiste che è impossibile che si verifichi e invece eccoci qua puntuali a raccontare un’altra triste storia che poteva essere tranquillamente evitata se uno fosse stato abbastanza certo da diversificare i propri investimenti.

Immaginate adesso quei poveri investitori che hanno investito tutto gran parte del proprio capitale in questo titolo.

Si sono praticamente rovinati per sempre e non importa quanto avevano guadagnato in passato perché il -100% di qualsiasi profitto è sempre 0.

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Ecco perché vi dico sempre che il modo per investire sicuri è quello di comprare tutta l’economia globale.

Adesso immaginate ad un investitore che ha investito nell’azionario globale quanto ha risentito del fallimento di wirecard?

Niente. 

Assolutamente 0. 

Perché guai club pur essendo magari presente in molti ETF che investono nell’azionario globale era presente in una misura percentuale minima che ha avuto un impatto assolutamente irrilevante sul totale del patrimonio investito, questo per chi investe in ETF.

L’importanza delle regole di money management

Mentre invece per chi investe in singole azioni perché vi dico sempre di non investire più del 2,5-5% su una singola azione?

Pensate che i principi del money management li tiro a caso e per fare budget o perchè servono per investire senza rischi?

Perché per quanto possiate analizzare in maniera accurata il bilancio di un’azienda, beh, questo bilancio può essere la peggiore delle ipotesi: falso e quindi tutte le analisi andare a quel paese e potete ritrovarvi in una situazione spiacevole come questa.

Ora tutti gli investitori che hanno investito in questa azienda prima che scoppiasse lo scandalo non possono avere assolutamente colpe perché non lo sapevano e non potevano saperlo.

Ma tutti quegli investitori che invece hanno investito troppo in questa azienda allora loro si che hanno sbagliato perché se tu avessi investito il 2,5-5% in questa azienda oggi, adesso, indubbiamente avresti ottenuto una grande perdita, ma sarebbe stata una perdita assolutamente recuperabile e ti saresti trovato in una situazione abbastanza al limite.

Una situazione che capita poche volte nella carriera di un investitore.

Averci investito però il 30- 40- 50% più del tuo capitale vi avrebbe letteralmente rovinato.

Cioè ragazzi noi mica siamo matti che quando investiamo in singole azioni ci atteniamo al money management e investiamo il 2-3-4-5%, ogni singola azione.

Perché sappiamo che queste situazioni possono accadere da un momento all’altro e dobbiamo ridurre come sempre impatti negativi.

Bisogna sempre guardare alla peggiore delle ipotesi.

Se poi le cose vanno bene guadagneremo, ci toglieremo delle soddisfazioni.

Ma se le cose dovessero andare male beh attendendoci al money management proteggeremo il nostro patrimonio il più possibile.

Una lezione per investimenti sicuri da imparare al più presto

Ultima lezione da imparare da questa spiacevole situazione riguarda le obbligazioni.

Quando ho comprato obbligazioni beh non è che state al sicuro, anche lì dovete diversificare.

Perché comprare obbligazioni di una singola azienda vuol dire concentrare il rischio specifico, comprare rischio specifico.

Ci si può trovare in situazioni come queste: dove anche gli obbligazionisti vanno a perdere tutto gran parte del proprio capitale e qui veniamo anche al confronto tra azioni – obbligazioni.

Gli azionisti hanno perso tutto, ma almeno si sono messi nelle condizioni di poter avere dei grandissimi risultati positivi.

Il titolo negli anni passati aveva fatto più del 1000%.

Gli azionisti avevano guadagnato anche più del 1000%.

Dall’altra parte invece gli obbligazionisti hanno limitato i loro profitti alla cedola, che quella rimane quella ma esponendosi però a dei rischi giganteschi, ossia, di perdere anche tutto il loro capitale qualora fosse successa una situazione come questa.

Quindi quando andate ad investire in obbligazioni di singole aziende attenzione che non c’è niente di sicuro.

Non fatevi allettare dalle cedole perché poi succedono cose come queste, vi rovinate.

Anche perché gli investitori che investono in obbligazioni in singole obbligazioni molto spesso concentrano molto del loro capitale in questi strumenti.

Nella vicenda Wirecard tantissimi investitori, azionisti, obbligazionisti si sono letteralmente massacrati.

Se siete riusciti a stare fuori da questa situazione siete stati super fortunati.

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Cosa succederà ora ora all’azienda e a chi ha investito?

Wirecard era un’azienda gigantesca arrivati a questo punto in cui sto scrivendo molto probabilmente l’azienda fallirà.

Sarà tolta dal mercato per cui questi perderanno tutto.

Perché?

Perché ormai non gode più della fiducia del mercato degli investitori, dei creditori: è un’azienda ormai saltata per aria.

Non c’è più niente sotto. 

Mettetevi l’anima in pace perché nessuno vi rimborserà, nessuno.

Anche se l’azienda ha dichiarato il falso e non potevate saperlo, soprattutto quando c’è un fallimento di queste dimensioni.

Da dove li prendono i soldi?

A chi li prendono questi soldi che in teoria l’azienda dovrebbe risarcire ai suoi investitori.

Cioè dovrebbero restituire così tanti miliardi di euro che nessuno in azienda tra gli amministratori e l’amministratore delegato possono permettersi di avere e chi glieli può dare i soldi agli investitori se non l’azienda stessa, lo Stato?

Assolutamente no, quindi ragazzi se avete investito in questa azienda mettetevi l’anima in pace.

I soldi non li rivedrete, fa parte del mercato.

Per questo che quando si investe bisogna prima di tutto gestire il rischio, gestire il capitale perché bisogna proteggersi da situazioni come queste.

Non si possono evitare anche in investimenti sicuri. 

Nessuno avrebbe potuto saperlo prima, ma possiamo limitare gli impatti negativi e investire senza rischi o se non altro ammortizzarli.

La differenza tra investire senza rischi e scommettere

Ecco perché vi dico sempre studiate, ecco perché vi dico sempre approfondite, ecco perché vi dico sempre di non fermarvi a poche semplici informazioni.

Perché se affrontato i mercati senza le giuste competenze questi sono i risultati.

Chiaramente non commento neanche tutti quelli che hanno provato a comprare il titolo dopo lo scoppio di questa vicenda.

Sono veramente incommentabili.

Quelli sì che si meritano di aver perso tutto quanto perché se vai a comprare le azioni di un’azienda fallita che ha dichiarato fallimento beh non sei un investitore, sei uno scommettitore.

E come tutti gli scommettitori non ti meriti altro che perdere.

Questo non sarebbe neanche necessariamente un male perché dentro queste grandi perdite molti investitori, ehm, scommettitori, capiscono la lezione e iniziano un percorso che li porta ad essere dei veri investitori.

Molti altri invece vengono letteralmente spazzati via e tornano a giocare ai cavalli.

Insomma ragazzi spiacevole storia ma che purtroppo fa parte del gioco.

Regola n°4 per investimenti sicuri

Quando incontrate il guru di turno che vi dimostra di aver previsto il futuro, come ad esempio il crollo del mercato del 2008, e millanta di avere delle doti predittive incredibili tenetevi sempre a mente questo esempio.

Se prendi un numero infinito di scimmie e le metti a scrivere al pc, prima o poi, è sicuro che una di loro scriverà la divina commedia.

Ora prendi questa scimmia apparentemente straordinaria e pagala per farle scrivere i promessi sposi.

Chiaramente non ci riuscirà mai perché quello che ha fatto è dovuto esclusivamente al caso.

Quando trovi il guru di turno, pensa che ci sono infiniti aspiranti guru che ogni giorno cercano di prevedere qualcosa.

Ogni tanto ne trovi qualcuno che ti dimostra di esserci riuscito, ma il suo risultato deriva esclusivamente dal caso, perché prevedere il futuro è impossibile.

Se lo pagherai per farti dare delle previsioni certe, e magari lo pagherai anche a caro prezzo, sarai destinato a rimanere deluso.

I guru non esistono!

Quale delle 4 regole pensi sia più difficile seguire per fare investimenti sicuri?

Fammi sapere cosa ne pensi e quale regola aggiungeresti per poter fare i migliori investimenti sicuri.

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Alessandro Moretti

 

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