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Investimenti sicuri, cosa insegna il caso wirecard?

29 Giugno 2020

Anche la Germania ora ha la sua Lehman Brothers una bella prova per chi cerca investimenti sicuri.

Di cosa sto parlando?

E perchè può essere un caso esemplare per studiare l’importanza dei principi dell’investire senza rischi?

Il fallimento

Dopo ho 12 anni dal fallimento di una delle più grandi società finanziarie americane adesso tocca ad una fintech europea e nel dettaglio stiamo parlando di Wirecard che in questi giorni ha dichiarato fallimento.

In questo articolo cerchiamo di capire perché Wirecard ha dichiarato fallimento, che cosa succederà adesso ai possessori delle azioni Wirecard e delle obbligazioni Wirecard e soprattutto andiamo a vedere quali sono le lezioni da portarci a casa da questa spiacevole situazione al fine di fare sempre investimenti sicuri.

Sicuramente avrete sentito parlare in questi giorni della vicenda wirecard.

Chi è wirecard: un’azienda dal 1000%

Wirecard è una delle più grandi fintech europee o meglio adesso sarebbe più corretto dire “era una delle più grandi fintech europee”.

Godeva d’una grandissima fiducia da parte di tutto il mondo, perché era veramente gigantesca.

Si occupava dei pagamenti elettronici tanto per capirci sicuramente conoscerete la carta “card” bene questa carta processava i pagamenti sui circuiti wirecard.

Giusto per fare un esempio, per citarne un altro, una delle più grandi catene di discount tedesche processava tutti i suoi pagamenti sui circuiti wirecard.

Insomma non era proprio un’azienda piccolissima e valeva la pena per investire senza rischi.

L’azienda non era nata certo ieri, è sul mercato dal lontano 2002.

Negli ultimi anni aveva avuto una crescita pazzesca tale da attirare l’attenzione di tantissimi investitori, i prezzi sono cresciuti in borsa più del 1000%, una bolla speculativa?

Assolutamente no.

Perché questa crescita dei prezzi era assolutamente sostenuta da una fortissima crescita economica dell’azienda.

Analizzare i bilanci per avere investimenti sicuri

Infatti, i dati di bilancio esplodevano e crescevano anno dopo anno.

Tanto per darvi un’idea avrei potuto investire tranquillamente in wirecard perché aveva un bilancio davvero molto interessante.

Non l’ho fatto semplicemente perché non mi piace investire in aziende europee e poi perché i prezzi negli ultimi mesi non stavano avendo un trend rialzista.

Fosse stata un’azienda americana e se i prezzi avessero avuto un trend rialzista, l’avrei comprata indubbiamente a mani basse e ad occhi chiusi perchè sarebbero sembrati investimenti sicuri.

Ma come è successo anche l’anno scorso con l’italiana Bio on e come è successo con Cirio, Parmalat e tantissime altre aziende.

Così come succederà sicuramente anche in futuro, beh, per quanto possano essere vigilati i bilanci delle aziende questi bilanci possono essere sempre e comunque taroccati.

Ed è questo quello che è successo alla tedesca Wirecard praticamente c’è stato un falso in bilancio.

Tanto che il management è stato licenziato e l’amministratore delegato è stato arrestato.

Che cosa hanno fatto nel dettaglio?

Beh semplicemente hanno dichiarato di avere una piccola cifra di liquidità.

Appena 2 miliardi di euro depositata su alcuni conti in Asia.

Praticamente 2 miliardi di euro cash pronti da essere utilizzati.

2 miliardi di liquidità che facevano stare tranquilli tutti gli investitori, visto che l’azienda aveva comunque quasi 4 miliardi di debito.

Se non che in questi giorni si è scoperto che questi 2 miliardi liquidità in realtà non erano mai esistiti e così il castello di carta si è letteralmente sbriciolato.

Gli investitori hanno perso la fiducia, l’azienda ha perso i clienti, l’azienda non può più garantire il suo futuro operato.

La posizione finanziaria dell’azienda stessa si è trasformata da una posizione stabile a una posizione super critica e così i prezzi delle azioni hanno perso oltre il 98%.

I prezzi delle obbligazioni hanno perso oltre l’80%, i certificate che contenevano il titolo in questione non ne parliamo.

Letteralmente un bagno di sangue.

Per tutti gli investitori non si salva nessuno, né io né tanto meno gli obbligazionisti.

Esatto soprattutto quando si parla di obbligazioni un investitore tradizionale pensa che siano un porto sicuro, che a scadenza il capitale è garantito, ma in realtà come vediamo in questo caso non è garantito un bel niente.

Infatti i possessori delle obbligazioni che scadono nel 2024 probabilmente riceveranno delle spiacevoli sorprese.

Questo perché di fatto l’azienda è fallita e sarà messa in liquidazione.

Un caso pratico per imparare a investire senza rischi

Vuol dire che prendono tutti gli attivi di bilancio li venderanno sul mercato per farci un po’ di soldi e con questi soldi ci verranno rimborsati prima gli obbligazionisti e poi se rimane qualcosa gli azionisti.

E qui arrivano le brutte sorprese perché l’azienda, prima di tutto questo cao,s aveva degli attivi di bilancio per circa 5 miliardi, insomma sembrava garantire un investimento senza rischi.

Questi 5 miliardi, 2,8 miliardi erano di liquidità ma abbiamo scoperto che non c’era proprio tutta questa liquidità perché a questi 2,8 miliardi liquidità dobbiamo andare a sottrarre 2 miliardi che in realtà non esistono.

Per cui gli attivi di bilancio non sono +5 miliardi ma sono all’incirca 3 miliardi e l’azienda però ha un debito di 3,8 miliardi.

Altra spiacevole notizia è che di questi tre rotti miliardi di attivi c’è una buona parte che sono attivi intangibili.

Cosa significa?

Attività che ad esempio derivano dal valore dell’avviamento, elementi che in queste situazioni non valgono più niente.

E ciliegina sulla torta andando a rovistare all’interno dei fogli informativi dedicati all’emissione obbligazionaria si è scoperto che le obbligazioni emesse sul mercato a scadenza 2024 avevano un carattere di subordinazione.

Rispetto alle banche per cui in caso di liquidazione con i soldi che vengono fatti dalla vendita degli attivi prima saranno ripagati i crediti delle banche e solo dopo con quello che eventualmente rimane saranno pagati invece gli obbligazionisti.

Gli azionisti se qualcuno se lo dovesse chiedere vengono ancora dopo, ma gli azionisti state tranquilli che non beccato 1 ₤.

Per quanto riguarda però gli obbligazionisti anche qui la situazione è critica perché anche nella più rosea delle aspettative beh molto probabilmente rivedranno poco e niente.

Le banche invece qualcosa rivedranno.

Arrivati a questo punto che cosa impariamo da tutta questa vicenda?

La prima lezione sugli investimenti

Numero uno il rischio specifico.

Quello che vi consigliamo di eliminare il più possibile per avere investimenti sicuri e che si fa attraverso la diversificazione.

Attraverso la diversificazione si elimina proprio questo rischio: Diversificare e ridurre il rischio: come si fa?

Questo lo diciamo sempre.

Un rischio che non esiste che è impossibile che si verifichi e invece eccoci qua puntuali a raccontare un’altra triste storia che poteva essere tranquillamente evitata se uno fosse stato abbastanza certo da diversificare i propri investimenti.

Immaginate adesso quei poveri investitori che hanno investito tutto gran parte del proprio capitale in questo titolo.

Si sono praticamente rovinati per sempre e non importa quanto avevano guadagnato in passato perché il -100% di qualsiasi profitto è sempre 0.

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Ecco perché vi dico sempre che il modo per investire xicuri è quello di comprare tutta l’economia globale.

Adesso immaginate ad un investitore che ha investito nell’azionario globale quanto ha risentito del fallimento di wirecard?

Niente. 

Assolutamente 0. 

Perché guai club pur essendo magari presente in molti ETF che investono nell’azionario globale era presente in una misura percentuale minima che ha avuto un impatto assolutamente irrilevante sul totale del patrimonio investito, questo per chi investe in ETF.

L’importanza delle regole di money management

Mentre invece per chi investe in singole azioni perché vi dico sempre di non investire più del 2,5-5% su una singola azione?

Pensate che i principi del money management li tiro a caso e per fare budget o perchè servono per investire senza rischi?

Perché per quanto possiate analizzare in maniera accurata il bilancio di un’azienda, beh, questo bilancio può essere la peggiore delle ipotesi: falso e quindi tutte le analisi andare a quel paese e potete ritrovarvi in una situazione spiacevole come questa.

Ora tutti gli investitori che hanno investito in questa azienda prima che scoppiasse lo scandalo non possono avere assolutamente colpe perché non lo sapevano e non potevano saperlo.

Ma tutti quegli investitori che invece hanno investito troppo in questa azienda allora loro si che hanno sbagliato perché se tu avessi investito il 2,5-5% in questa azienda oggi, adesso, indubbiamente avresti ottenuto una grande perdita, ma sarebbe stata una perdita assolutamente recuperabile e ti saresti trovato in una situazione abbastanza al limite.

Una situazione che capita poche volte nella carriera di un investitore.

Averci investito però il 30- 40- 50% più del tuo capitale vi avrebbe letteralmente rovinato.

Cioè ragazzi noi mica siamo matti che quando investiamo in singole azioni ci atteniamo al money management e investiamo il 2-3-4-5%, ogni singola azione.

Perché sappiamo che queste situazioni possono accadere da un momento all’altro e dobbiamo ridurre come sempre impatti negativi.

Bisogna sempre guardare alla peggiore delle ipotesi.

Se poi le cose vanno bene guadagneremo, ci toglieremo delle soddisfazioni.

Ma se le cose dovessero andare male beh attendendoci al money management proteggeremo il nostro patrimonio il più possibile.

Un’ultima lezione per investimenti sicuri

Ultima lezione da imparare da questa spiacevole situazione riguarda le obbligazioni.

Quando ho comprato obbligazioni beh non è che state al sicuro, anche lì dovete diversificare.

Perché comprare obbligazioni di una singola azienda vuol dire concentrare il rischio specifico, comprare rischio specifico.

Ci si può trovare in situazioni come queste: dove anche gli obbligazionisti vanno a perdere tutto gran parte del proprio capitale e qui veniamo anche al confronto tra azioni – obbligazioni.

Gli azionisti hanno perso tutto, ma almeno si sono messi nelle condizioni di poter avere dei grandissimi risultati positivi.

Il titolo negli anni passati aveva fatto più del 1000%.

Gli azionisti avevano guadagnato anche più del 1000%.

Dall’altra parte invece gli obbligazionisti hanno limitato i loro profitti alla cedola, che quella rimane quella ma esponendosi però a dei rischi giganteschi, ossia, di perdere anche tutto il loro capitale qualora fosse successa una situazione come questa.

Quindi quando andate ad investire in obbligazioni di singole aziende attenzione che non c’è niente di sicuro.

Non fatevi allettare dalle cedole perché poi succedono cose come queste, vi rovinate.

Anche perché gli investitori che investono in obbligazioni in singole obbligazioni molto spesso concentrano molto del loro capitale in questi strumenti.

Nella vicenda Wirecard tantissimi investitori, azionisti, obbligazionisti si sono letteralmente massacrati.

Se siete riusciti a stare fuori da questa situazione siete stati super fortunati.

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Cosa succederà ora ora all’azienda e a chi ha investito?

Wirecard era un’azienda gigantesca arrivati a questo punto in cui sto scrivendo molto probabilmente l’azienda fallirà.

Sarà tolta dal mercato per cui questi perderanno tutto.

Perché?

Perché ormai non gode più della fiducia del mercato degli investitori, dei creditori: è un’azienda ormai saltata per aria.

Non c’è più niente sotto. 

Mettetevi l’anima in pace perché nessuno vi rimborserà, nessuno.

Anche se l’azienda ha dichiarato il falso e non potevate saperlo, soprattutto quando c’è un fallimento di queste dimensioni.

Da dove li prendono i soldi?

A chi li prendono questi soldi che in teoria l’azienda dovrebbe risarcire ai suoi investitori.

Cioè dovrebbero restituire così tanti miliardi di euro che nessuno in azienda tra gli amministratori e l’amministratore delegato possono permettersi di avere e chi glieli può dare i soldi agli investitori se non l’azienda stessa, lo Stato?

Assolutamente no, quindi ragazzi se avete investito in questa azienda mettetevi l’anima in pace.

I soldi non li rivedrete, fa parte del mercato.

Per questo che quando si investe bisogna prima di tutto gestire il rischio, gestire il capitale perché bisogna proteggersi da situazioni come queste.

Non si possono evitare anche in investimenti sicuri. 

Nessuno avrebbe potuto saperlo prima, ma possiamo limitare gli impatti negativi e investire senza rischi o se non altro ammortizzarli.

La differenza tra investire senza rischi e scommettere

Ecco perché vi dico sempre studiate, ecco perché vi dico sempre approfondite, ecco perché vi dico sempre di non fermarvi a poche semplici informazioni.

Perché se affrontato i mercati senza le giuste competenze questi sono i risultati.

Chiaramente non commento neanche tutti quelli che hanno provato a comprare il titolo dopo lo scoppio di questa vicenda.

Sono veramente incommentabili.

Quelli sì che si meritano di aver perso tutto quanto perché se vai a comprare le azioni di un’azienda fallita che ha dichiarato fallimento beh non sei un investitore, sei uno scommettitore.

E come tutti gli scommettitori non ti meriti altro che perdere.

Questo non sarebbe neanche necessariamente un male perché dentro queste grandi perdite molti investitori, ehm, scommettitori, capiscono la lezione e iniziano un percorso che li porta ad essere dei veri investitori.

Molti altri invece vengono letteralmente spazzati via e tornano a giocare ai cavalli.

Insomma ragazzi spiacevole storia ma che purtroppo fa parte del gioco.

E voi avete investito in wirecard?

E che cosa è successo, insomma raccontateci la vostra, magari in questi giorni potrebbero provare anche a comprare questo titolo facendo un errore gigantesco.

Fatemi sapere qui sotto nei commenti che cosa ne pensate di questa situazione.

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Alessandro Moretti

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