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Investire in ETF su Titoli di Stato

25 Giugno 2020

Oggi vogliamo darvi i 3 migliori ETF che ci sono in circolazione per poter investire in titoli di Stato.

Perchè sono sicuro al 100% che in questi giorni,  in queste settimane, non si farà altro che parlare di BTP e titoli di Stato.

Si sa che quando ne parlano televisioni e giornali  poi tutti quanti ci si buttano a capofitto e…

quando ci si buttano tutti a capofitto finisce sempre molto male.

Nei passati articoli abbiamo scritto nel dettaglio dei BTP futura, scoprendone le caratteristiche principali.

E ancora di Btp italiani ma sopratutto ci siamo chiesti:  BTP Futura: investire conviene?

Investire in titoli di Stato

Corretto non c’è nulla di male nel voler investire parte del proprio capitale in titoli di Stato e anche in titoli di Stato italiani per quanto magari rischiosi possono essere.

Nel farlo dobbiamo comunque rispettare i principi di efficienza e diversificazione.

Se volessimo investire tutto il capitale in BTP italiani sarebbe sbagliato.

Così come investirlo tutto in titoli di Stato francesi sarebbe sbagliato o in un qualsiasi altro strumento finanziario.

Ma se invece volessimo investire in Titoli di Stato ad esempio il 2%, il 3% del nostro capitale è possibile?

Dobbiamo avere chiaramente degli strumenti che permettono di farlo e allora la domanda è questa.

Ma se invece di gestire direttamente in un BTP italiano come il Btp Futura che ha un lotto minimo di 1000 euro, se investissimo in Titoli di Stato magari non solo italiani ma europei?

Investire in ETF su Titoli di Stato conviene?

In un articolo precedente abbiamo visto come un ETF che investe solo in titoli di Stato italiani è inefficiente.

Non è un’ottima scelta, se siete curiosi di scoprire i risultati: ETF in BTP conviene?

Ma se noi investissimo in una scatola quindi in un ETF che al suo interno ha titoli di Stato francesi tedeschi, spagnoli, italiani, olandesi sarebbe decisamente meglio, no?

Andiamo a vedere subito tre di questi ETF.

Li smontiamo e approfondiamo nel dettaglio così potete capire i benefici che potrebbe avere fare questa comparazione.

L’analisi di 3 ETF per capire se conviene investire su ETF Titoli di Stato

Nel condurre questa analisi ho preso in considerazione 3 ETF: uno iShares e due Vanguard.

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Per cui le cedole che pagano i titoli di Stato vengono ri accumulate dentro l’ETF per cui si comprano altri titoli di Stato.

Allora, cominciamo con il dire che tutti e 3 questi ETF sono identici perché hanno come indice di riferimento da replicare, quindi da copiare, l’indice Bloomberg Barclays Euro-Aggregate Treasury.

Sembra uno sciogli lingua, ma è un indice.

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Indice che vuol dire?

Vuol dire semplicemente come se fosse il Ftse Mib, è un paniere.

Un insieme di titoli di Stato che al suo interno hanno ognuno di essi un determinato peso che questi ETF andranno a replicare.

Chiaramente tutti questi ETF hanno come valuta di base l’euro, non hanno copertura valutaria perché non serve.

Hanno al loro interno solo e soltanto titoli di Stato europei.

Potrebbero un giorno emettere i titoli di Stato non europei oppure azioni o derivati?

No, possono soltanto mettere titoli di Stato europei che sono dentro l’indice.

Caratteritiche 3 ETF per investire in Titoli di Stato

 L’iShares è quello più vecchio è stato emesso nel 2009 ed è anche quello più grande infatti al suo interno gestisce oltre 3 miliardi €.

Il Vanguard centrale è quello più giovane è stato emesso nel 2019 a poco più di 300 milioni€ in gestione. Per finire il secondo Vanguard ed è stato emesso nel 2016.

Al suo interno ha poco più di 400 milioni in gestione tutti e tre gli ETF sono a replica fisica a campionamento.

Vuol dire che al loro interno ci sono effettivamente titoli di Stato, non tutti i titoli di Stato che fanno parte degli indici, ma quelli che sono più rappresentativi di quell’indice.

Si cerca di avere una replica quasi fedele al 100% senza però dover spendere un sacco di soldi in commissioni per comprare titoli che pesano pochissimo e quindi hanno un impatto molto basso.

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Tutti i costi ETF in titoli di Stato

Costi di gestione annui sono bassissimi l’Ishares è quello che costa di più e costa appena lo 0,09%, praticamente niente.

I Vanguard sono leggermente più economici, ma siamo lì, le cifre sono quelle 0,07% per entrambi.

Per quanto riguarda i due ETF a distribuzione ci sono delle differenze.

Perché l’Ishares versa una distribuzione di cedole semestrali, per cui ogni sei mesi stacca le cedole.

Invece il vanguard ha una distribuzione cedolare mensile per cui paga le cedole tutti i mesi.

Questo non vuol dire che ha delle cedole più alte, semplicemente le fraziona mensilmente.

Attualmente c’è un po’ di differenza tra le cedole staccate dall’uno e dall’altro.

L’Ishares stacca delle cedole dello 0,6% mentre il Vanguard stacca delle cedole dello 0,3%.

Tutti e tre i fondi sono domiciliati in Irlanda.

Ma qui arriva una differenza importante l’iShares infatti applica la strategia del prestito titoli.

Questo vuol dire che i titoli che sono presenti al suo interno vengono prestati ad altre società finanziarie questo comporta un leggerissimo rischio maggiore.

Non che sia determinante, è veramente piccolo e assai probabile, però è corretto dirlo perché esiste.

Di fatto vengono prestati a tante società finanziarie diverse molto grandi e solide.

Nel prospetto viene indicato Goldman Sachs, BNP Paribas e così via tante altre.

Però stiamo parlando di livello molto alto e soprattutto quando gli vengono prestati questi titoli la società che riceve in prestito emette un collaterale a garanzia.

Diciamo che veramente, oggi come oggi, questo rischio è minimo.

Ma per correttezza e completezza d’informazione però ve lo devo dire.

Insomma però in cambio di questo prestito titoli chiaramente l’ETF riceve un piccolo margine di profitto.

 

Margine che gli permette di migliorare il rendimento dell’ETF stesso e replicare ancora più fedelmente l’indice.

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I rendimenti dei 3 ETF per investire in Titoli di Stato

Per quanto riguarda i rendimenti chiaramente avendo come riferimento lo stesso indice più o meno si equivalgono.

Giusto l’ETF iShares ha un rendimento leggermente superiore, per quale motivo?

Beh perché applica la politica del prestito titoli che gli permette un piccolo profitto in più ogni anno.

Vediamo anche dal dato del rendimento in funzione della volatilità, quindi del rendimento in funzione del rischio, come quello dell’ETF iShares sia superiore rispetto a quello degli altri due ETF Vanguard.

Tutti e 3 sono quotati sulla Borsa Italiana per cui potete comprare liberamente sul mercato italiano.

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Il vantaggio sul lungo termine di investire in ETF

 Adesso però addentriamoci nella scheda informativa di uno di questi tre ETF perché tanto più o meno poi sono uguali quindi capiamo uno li capiamo tutti quanti.

Nel particolare, andiamo a vedere quello della Ishares.

La prima cosa che voglio farvi notare perché molti dicono che anche l’ETF perde rendimenti rispetto al mercato.

I costi di gestione sono in questo caso bassissimi.

Va notato come nel lungo termine il differenziale di rendimento che c’è stato rispetto all’indice è praticamente nullo.

 Da quando è stato messo infatti il benchmark ha avuto un rendimento del 4,29% mentre invece l’ETF ha avuto un rendimento al 4,15%.

Praticamente in oltre 16 anni di storico e l’ETF si è lasciato per strada appena lo 0,15% di vendita.

Direi un costo che tiene conto anche dei costi che nel frattempo abbiamo sostenuto.

Direi che lo 0,15 per 100 in 16 anni sia un costo ragionevole per tutta la diversificazione che abbiamo.

Per me è assolutamente trascurabile.

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La scheda informativa

Andiamo a vedere adesso i principali titoli che ha in portafoglio questo ETF.

Come potete vedere ci sono in questo caso titoli di Stato francesi,italiani e spagnoli.

Occhio che questo basket di titoli pesa appena per il 9% del totale degli ETF.

C’è un altro 91% dell’ETF investito sempre in altri titoli di Stato italiani spagnoli tedeschi e di tutti gli altri paesi europei.

Ed eccolo qui se vogliamo andare a vedere ora il peso che ogni Stato ha all’interno di questo ETF poi lo vediamo in questa immagine direttamente presa dal foglio informativo emesso dall’azienda.

Nell’iShaers i titoli di Stato francesi pesano per il 24%, i titoli di Stato italiani eccoci qui pesano per il 22% poi ci sono quelli tedeschi quelli spagnoli Belgio e Paesi Bassi.

Ed eccoci qui ora al punto chiave del ragionamento.

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Il confronto tra investire in ETF e investire in Titoli di Stato

Se io investo 100 del mio capitale in questo ETF mi ritrovo automaticamente investito 22 in titoli di Stato italiani.

Quindi compro una quota di questo ETF e ho già una completa diversificazione al suo interno.

Veramente mi posso risparmiare già il costo di dover comprare singolarmente tutti i titoli di Stato presenti dentro l’ETF.

Pago una sola volta per tutti i titoli di Stato che sono al suo interno.

Ora se investissi il 100% del mio capitale in questo ETF sarebbe sbagliato.

Perché non si può investire solo e soltanto in titoli di stato però mi ritroverei con una quota investita BTP italiani del 22%.

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Se ci investissi la metà del mio capitale sarebbe dell’11%, se ci investissi un quinto del mio capitale singolarmente ma con tutti i titoli di Stato presenti dentro, mi ritroverei con una quota investita in titoli italiani di appena il 4% e direi mi sembra una buona diversificazione.

 

Ora se io avessi solo 10.000 € da investire e volessi investire il 4% del mio capitale in titoli di Stato italiani non posso farlo.

Perché il taglio minimo è di 1000 € quindi il meglio che potrei investirci sarebbe 10%.

Se invece acquistassi 2000 € di quote in questi ETF mi ritroverei automaticamente il 4% del totale del mio capitale investito.

E sono lì dentro i titoli di Stato italiani per cui sono possessore di titoli di Stato italiani attraverso le quote dell’ETF.

Se l’azienda che emette fallisce non è un problema.

Il patrimonio dell’azienda emittente che gestisce l’ETF è segregato dagli attivi degli investitori che sono quindi aggredibili da eventuali creditori dell’azienda.

Qui approfondiamo il rischio fallimento ETF molto meglio.

Se dovesse succedere invece l’opposto e ha qualche problema lo Stato italiano, come andare in default, ho investito solo il 4% in titoli di stato italiano per cui ne risentirei davvero poco.

Il grande vantaggio di investire in ETF in Titoli di Stato

Il grande vantaggio della diversificazione di prendere ETF piuttosto che titoli di Stato italiani soprattutto per chi ha pochi capitali e non può permettersi il lusso di diversificare comprando i singoli titoli di Stato o singole obbligazioni o azioni.

In questo caso è una strada obbligata.

 Veramente ci sono tanti tipi di ETF e sicuramente non saranno i migliori ma sono indubbiamente poco costosi ed efficienti.

 E vi garantiscono comunque un’ottima diversificazione, ma esistono altri ETF che investono negli Stati europei?

Assolutamente sì.

Ce ne sono tantissimi a lunga scadenza o più breve che danno maggiore peso magari ad altri Paesi o costo più bassi.

Quindi potrei trovare anche ETF che danno minor peso all’Italia piuttosto che alla Francia alla Germania.

Questo poi sta a me investitore decidere se fare o meno peso a titoli di Stato italiani,francesi,tedeschi spagnoli.

Questo lo posso fare andando ad approfondire il prospetto di ogni singolo ETF finchè non trovo ETF che danno il peso giusto ai vari stati europei.

Così adesso non vuol dire che dovete andare tutti a comprare con tutto il vostro capitale in questi ETF o che dovrete investire solo in titoli di Stato.

Il processo di investimento parte dai vostri obiettivi.

Una volta che li avete definiti, capirete così che percentuale di titoli di stato investire.

Scegliete quello più efficiente che hai minor costo che permette di accedere ai titoli di Stato.

E se avete dubbi sentite sempre bene prima il vostro consulente.

In questo modo uscite fuori dal concetto del conviene o no comprare titoli di Stato? 

O nel dubbio: è il momento giusto per comprare titoli di Stato?

Non c’è mai un momento giusto.

Sempre è il momento giusto.

Quando dovete investire il vostro portafoglio perché il vostro portafoglio ha bisogno di titoli di Stato indipendentemente se usciranno eventualmente li inserite.

Come?

Con strumenti efficienti.

E voi avevate immaginato il vantaggio di questo confronto tra ETF e Titoli di Stato?

Aspetto le vostre opinioni qui nei commenti.

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Alessandro Moretti

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