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Investire in azioni come funziona?

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investire in azioni

Vi siete mai chiesti come si fa a investire in azioni?

Gli investimenti azionari rimangono ad oggi una delle migliori soluzioni per investire e guadagnare qualcosa.

I rendimenti promessi sono forse l’elemento che più ci spinge verso l’investimento in azioni.

Se anche voi volete investire in azioni ecco 4 semplici passi per iniziare a investire sul mercato azionario.

Per quanto possa sembrare complesso e difficile, in realtà una volta capito il meccanismo, investire in azioni diventa facile e automatico.

Mi raccomando, vale la seguente avvertenza per gli investimenti in azioni: questo articolo si focalizza sul come si investe in azioni, non su quale investimento azionario correre a mettere i soldi, perchè?

Beh se volete scoprirlo ve lo rivelo al punto numero 4.

Ma prima di capire come si investe in azioni come sempre iniziamo dal capire cosa sono le azioni.

Forse, in generale, sapete cosa si intende con gli investimenti azionari, ma sono convinto che nella vostra testa rimangono ancora roba da scommettitori, e che sono più i rischi che i guadagni di un investimento in azioni.

Purtroppo, o per fortuna, scopriremo che non è così.

Anzi, investire in azioni porta di solito a un miglior ritorno rispetto ad altri investimenti ugualmente o, a volte, anche più rischiosi.

Azioni cosa sono per una società?

Le azioni cosa sono se non lo strumento finanziario più conosciuto e forse anche il più temuto?

Sicuramente vi sarà capitato di sentire di quell’amico o conoscente, che consigliato da un consulente ha investito i suoi soldi nell’azione di una banca.

Dopo pochi anni poi questa banca è fallita e ha fatto perdere tutti i soldi a questa persona.

Ma perchè è capitato?

Si poteva prevenire?

La risposta è sì, ed è capitato perchè il vostro amico non sapeva cosa sono e come funzionano le azioni e ancora di più come funziona la quotazione dei titoli azionari.

Capirle è importante per non averne più paura e sapere di cosa si parla quando ci si interfaccia con esperti del settore come banchieri e consulenti.

Se avesse saputo che cosa sono avrebbe venduto le sue azioni in borsa al momento opportuno e guadagnato invece di perdere, e ancora più probabile forse non avrebbe proprio investito in quelle stesse azioni.

Una volta che si conoscono le azioni societarie, si capisce anche il valore che queste possono avere e non si investe più trainati dal momento, dalla moda o dall’eccitazione passeggera, non le si temerà più ma le si amerà e mi darete ragione.

Le azioni cosa sono? è complicato, ma non difficile

Approfondiamo il concetto iniziando da chi le emette: le società.

Anche perché ad oggi le quotazioni dei titoli azionari consentono di avere rendimenti elevati, ma come sempre serve un prerequisito: sapere come funzionano le azioni e come operare con esse.

Ogni società presente nel mondo ha uno ed un unico scopo per la sua esistenza: fare profitto.

Può sembrare brutale, può sembrare una cosa negativa, in realtà ha anche un risvolto positivo.

Se una società non farà mai profitto sarà destinata a fallire prima o poi.

Le società hanno sempre la necessità di crescere, non solo dimensionalmente.

Se una società rimane indietro nella crescita le basterà poco per iniziare ad avere guadagni negativi e poi fallire.

Quando una società ha necessità di crescere, ma non ha i soldi necessari per farlo, deve trovare altre risorse per potersi finanziare.

Per finanziarsi può chiedere prestiti alla banca, ma questi costano, ma ha anche un’altra possibilità: raccogliere il capitale tramite gli investitori esterni immettendo le azioni in borsa.

Le quote azionarie

Per raccogliere capitale tramite gli investitori la società deve vendere qualcosa.

Ma cosa?

La società decide quindi di vendere se stessa: lo fa dividendosi in piccoli pezzetti e questi piccoli pezzetti cosa sono? Azioni.

Nel rispondere a cosa sono dovete considerare che sono a tutti gli effetti dei pezzi di carta, in realtà ormai digitalizzati, i quali attestano che il possessore di questi, l’azionista, possiede una determinata percentuale della società.

La società ha prevalentemente 2 possibilità per vendere le sue azioni:

  • in privato 
  • in pubblico

La prima, quella della vendita privata, prevede che la società cerchi da sola degli investitori disposti a comprare le sue azioni.

Normalmente questo lo si fa perché si vuole riservare le azioni solamente ad un gruppo di persone selezionate.

La società ha prevalentemente 2 possibilità per vendere le sue azioni:

  • in privato 
  • in pubblico

La prima, quella della vendita privata, prevede che la società cerchi da sola degli investitori disposti a comprare le sue azioni.

Normalmente questo lo si fa perché si vuole riservare le azioni solamente ad un gruppo di persone selezionate.

La seconda possibilità, forse più conosciuta, è appunto quella di distribuire le azioni a tutto il pubblico, o meglio a tutti coloro che vogliono investire su azioni e che possono permettersi di acquistare almeno una singola azione, un singolo pezzetto della società.

L’acquisto e la vendita di questa azione si effettua su quello che chiamiamo mercato azionario.

Per fare questo, però, la società necessita di rendersi disponibile sul mercato azionario attraverso, appunto, la cosiddetta emissione di azioni in borsa.

Una borsa, anche chiamata borsa valori, rappresenta una porzione del mercato azionario globale.

Normalmente è presente una borsa valori per ogni paese e su quella borsa valori si ha la possibilità di comprare azioni di aziende di quel paese.

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Cosa sono le azioni in borsa

Una società, per quotarsi in borsa, deve dimostrare con specifici documenti di rispettare alcuni parametri che le consentono di poter far ammettere alla quotazione i titoli azionari creati e che le serviranno per finanziarsi.

Attestato il possesso di questi criteri, dovrà decidere in che modalità procedere alla quotazione titoli azionari.

Ci sono di nuovo 2 modi per quotarsi sul mercato delle azioni:

  • quotarsi direttamente
  • fare un IPO – Offerta Pubblica Iniziale

Li analizzeremo abbastanza nel dettaglio perchè, anche a costo di essere noiosi, è importante capire come funzionano le azioni altrimenti non capirete mai cosa sono e come possono essere utili per avere dei rendimenti azionari.

Due modi per emettere azioni societarie

La prima strada vede l’azienda quotarsi direttamente in borsa.

La società, infatti, decide quante azioni immettere sul mercato che verranno acquistate dagli investitori ad un prezzo che decidono loro, o meglio ad un prezzo che viene deciso dalla legge della domanda e dell’offerta.

Naturalmente, in questo caso, per il primo periodo di contrattazione il prezzo sarà prevalentemente dettato dall’azienda stessa questo perché è l’unica a possedere le azioni.

 

La seconda possibilità è quella di vendere prima le azioni attraverso quella che chiamiamo Offerta Pubblica Iniziale, più nota come IPO.

Con questa procedura ci saranno degli esperti, normalmente istituti bancari, che decidono qual è il prezzo più consono da pagare per le azioni di quella società.

Una volta deciso il prezzo si distribuiscono le azioni fra diverse banche che si occuperanno a loro volta di distribuire le azioni agli investitori finali (noi), sul mercato delle azioni.

Una volta terminata l’offerta pubblica iniziale e vendute tutte le azioni che l’azienda aveva deciso di vendere, queste saranno presenti sul mercato azionario ed acquistabili sulla borsa valori con la quale la società avrà deciso di quotarsi.

Le azioni a maggiore rendimento non sono sempre le migliori o le più nuove, né le più note e pubblicizzate: per questo per cercare le azioni a maggior rendimento dovete imparare a conoscere quali elementi rendono conveniente l’investimento in azioni.

I due motivi per quotare le azioni aziendali

I motivi per cui una società si quota in borsa sono sostanzialmente 2, li abbiamo visti ma ripetiamoli, perchè conoscerli ci aiuta a capire se conviene investire in azioni appena quotate.

Il primo è quello di ottenere un capitale fresco, un capitale nuovo da poter reinvestire.

Questo nuovo capitale lo può investire in ricerca e sviluppo o espansione per dare una forte spinta a tutto il business.

La quotazione dei titoli azionari in borsa, per le aziende, è una forma di finanziamento che come detto è meno costosa rispetto alla richiesta di prestiti.

Se io chiedo un prestito alle banche oppure ad un investitore privato gli devo pagare un interesse per X anni.

Più sono rischioso e più l’interesse aumenta, quindi se non voglio fare debiti, io azienda, posso ricorrere in parte alla quotazione delle mie azioni sul mercato.

Il secondo motivo è che le aziende si quotano per monetizzare l’investimento degli investitori che le hanno dato fiducia dall’inizio.

Quando un’azienda si quota è il momento migliore per chi ha investito inizialmente nelle azioni di quella società e le ha acquistate privatamente.

Questo è il momento migliore per poterle vendere sul mercato a prezzi molto alti e ottenere rendimenti da quelle azioni.

A loro conviene che ci sia chi voglia investire in azioni appena quotate così liquidano immediatamente il proprio investimento.

Supponiamo che voi avete comprato molte azioni quando valevano niente (ad es. 0,11 euro), o meglio pochissimo.

Avete investito nelle fasi iniziali della società, quando era completamente sconosciuta e ne avete magari comprate tantissime? Ecco, finché la società non si quota, queste azioni a chi le rivenderete?

Vediamo con un breve esempio come funziona tale meccanismo.

Non c’è mai niente di meglio che un esempio pratico per capire come funzionano le azioni.

Esempio di quotazione titoli azionari

Prendiamo una società di fantasia: Bulloni Spa, e poniamo il caso che suddividiamo quest’azienda in 500.000 azioni e offriamo alcune delle azioni, alcuni pezzetti della società, al pubblico: per farlo sceglieremo l’offerta pubblica iniziale.

Ci metteremo in contatto con degli istituti bancari che ci aiuteranno a decidere quante azioni vendere e a quale prezzo.

Decisa la quantità, per esempio 250.000 azioni, e il prezzo, in questo caso 100 euro ad azione, gli istituti bancari si occuperanno di rivenderle.

Questi investitori compreranno le 250.000 azioni per un prezzo totale di 25 milioni di euro (100 x 250.000).

Al termine dell’IPO la Bulloni Spa avrà raccolto 25 milioni di euro e a questo punto le azioni verranno rese disponibili sulla borsa italiana perché l’azienda è italiana.

Se fosse stata svizzera sarebbero probabilmente disponibili sulla borsa svizzera.

Adesso però, siccome i prezzi dell’azione continuano a cambiare, se non c’è più Bulloni Spa che le vuole vendere?

Ogni giorno su qualsiasi borsa valori del mondo vengono comprate e vendute migliaia di azioni, avete capito perchè è difficile scegliere e perché il vostro amico ha perso i suoi soldi?

Queste azioni vengono vendute e comprate da investitori e tra investitori.

L’azienda come fa a guadagnare se non le vende più direttamente?

Non guadagna.

L’obiettivo dell’azienda era raccogliere quei 25 milioni di euro iniziali.

Nonostante ciò, abbiamo detto che non tutte le azioni costituenti l’azienda sono state immesse sul mercato, su 500.000 ne ha quotate solo la metà.

L’azienda ha la possibilità di vendere, o immettere sul mercato altre azioni, così da raccogliere altro denaro, ne possiede infatti ancora altre 250.000.

Ora che sappiamo cosa sono le azioni, vediamo se è davvero conveniente investire in azioni appena quotate.

Si guadagna veramente, sono davvero azioni con maggior rendimento o tutto questo hype che si sta generando intorno a queste quotazioni ci deve invece mettere in allarme?

Quotazione titoli azionari: cosa sono le IPO

Conviene investire e acquistare subito le azioni o meglio aspettare?

Vediamo cosa sono le IPO e il mio personale approccio ad investire in azioni appena quotate.

Come vi dicevo poco fa, si crea sempre un certo hype dietro le quotazioni di titoli azionari in borsa, soprattutto molti cercano di scoprire quante ne offriranno i grandi player tecnologici.

Alcuni esempi di cosa sono le azioni appena quotate?

Il social Pinterest, l’applicazione per le videochiamate Zoom, l’applicazione per la gestione delle aziende Slack ed infine quelle che tutti sicuramente conoscerete, ovvero le famosissime Uber e Beyond Meat.

Tutto questo hype mi sembra simile, anche se un po’ più piccolo, a quello che vissuto con le criptovalute nel 2017, ve lo ricordate?

Quando si tratta di aziende così note e famose, tantissime persone si entusiasmano e convincono spesso anche gli altri che saranno le azioni con maggior rendimento.

Pronte a mettere sul piatto un mucchio di soldi per partecipare a queste quotazioni in borsa convinti di fare letteralmente una fortuna, ma è davvero così facile?

IPO, che in italiano è praticamente Offerta Pubblica Iniziale, sta per Initial Public Offering.

Attraverso una IPO un’azienda si quota in borsa e quindi mette le proprie azioni sul mercato.

Nel grafico potete vedere il numero di aziende che si sono quotate con IPO dagli anni 2000 al 2018 in USA.

Quando un’azienda si quota in borsa chiunque può comprare le sue azioni e rivenderle immediatamente sul mercato delle azioni.

In Italia, il mercato delle azioni è l’MTA o Mercato Telematico Azionario, su questo mercato della Borsa italiana si scambiano azioni a diversa capitalizzazione: in pratica è il comparto di mercato per azioni, obbligazioni convertibili, warrant e diritti di opzione.

Azioni societarie

La differenza tra azioni aziendali quotate e non quotate

Le azioni societarie sono così azioni emesse dalle società, ma che differenza c’è tra azioni aziendali quotate e non quotate.

La prima differenza è a livello di regolamentazione aziendale, le società quotate fanno riferimento alla normativa relativa a società di capitali con sigla S.P.A. o società per azioni.

Nel caso delle azioni societarie non quotate si ha sempre una società di capitali, ma la forma è quella della S.R.L. e queste possono vendere solo titoli di credito.

Invece, meno diffuse, ma sempre in grado di emettere azioni societarie, sono le società in accomandita per azioni, le SAPA.

Le azioni aziendali si differenziano, però, anche in base a quelle quotate e non quotate.

Le società quotate partecipano al mercato regolamentato: così rilasciano azioni societarie che vengono vendute al pubblico.

Nel caso delle azioni aziendali non quotate, queste non sono scambiate su mercati regolamentati, ma possono ricorrere al mercato di rischio cercando il capitale presso il pubblico, ma senza presentarsi sulla borsa.

Un esempio è la dolcissima Ferrero SPA.

Se per le azioni che sono quotate è più facile investire, nel secondo caso, sulle aziende con azioni non quotate, non è così facile investirci.

Ci sono poi società chiuse che non fanno ricorso al capitale di rischio.

Cosa sono le azioni in borsa:

Perché un’azienda si quota

Ho messo su un’azienda (anche recentemente) abbiamo iniziato a lavorare, a creare valore, vendiamo prodotti e servizi e facciamo un fatturato, fatichiamo ma ci dà soddisfazione.

Ma basta?

A noi? A voi?

No, a nessuno di voi e nemmeno a noi.

Incassiamo dei soldi, ma per crescere abbiamo nel frattempo preso dei finanziamenti da investitori privati e da banche.

Ipotizziamo poi che abbiamo raccolto capitali vendendo parte delle nostre azioni privatamente.

Non in pubblico ma ad altri investitori, poiché la quotazione in borsa per un’azienda è soltanto uno degli step finali di un processo più lungo.

Prima vendiamo le nostre azioni in maniera privata: ci sono tantissimi investitori che normalmente sono professionisti specializzati che investono in società quando sono nelle fasi iniziali.

Tenete conto che, quando una società è nelle sue fasi iniziali, è veramente molto rischiosa: i bilanci sono illeggibili, quindi si rischia davvero di saltare per aria e di perdere tutto da un giorno all’altro.

A un certo punto della propria vita, però, l’azienda decide di quotarsi in borsa, cosa accade?

Qual è il momento migliore per vendere le tue azioni aziendali

Quando vengono quotate in borsa e ci sono molti investitori interessati a investire su azioni: non sarete voi a dover chiedere di finanziarvi ma, maggiori sono le promesse e la capitalizzazione della vostra azienda e più potenzialmente accorrono.

Semplicemente vendete e trovate tantissimi acquirenti disposti a comprarle un po’ oggi, un po’ domani, un po’ la settimana prossima attratti dai rendimenti azionari che voi potrete garantirgli.

Alla fine le collocate tutte.

Questi investitori possono essere sia esterni oppure gli stessi fondatori dell’azienda, ma se la vostra azienda è buona attirerete molti che vogliono investire in azioni.

Prima di capire se è una buona idea comprare le azioni delle società che si sono appena quotate in borsa oppure no, andiamo a vedere un po’ di esempi storici recenti delle ultime quotazioni dei grandi big tecnologici.

Perché capire se investire in  azioni e aziende nuove che si quotano è più chiaro, se abbiamo sotto gli occhi dei casi pratici.

Scopriamo come sono andati questi investimenti in azioni così almeno abbiamo un buon punto di riferimento.

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Cosa sono le azioni

Non confondere IPO con ICO

Fate attenzione a non confondere le IPO delle aziende con le ICO delle criptovalute.

Intorno alle ICO, Initial Coin Offering, ci sono stati diversi problemi mentre le IPO esistono da lungo tempo.

Le aziende quotano in borsa le azioni sui mercati regolamentati e le aziende per quotarsi in borsa non lo decidono dal giorno alla notte.

Quotarsi in borsa è un processo lungo e soprattutto controllato.

Si devono rispettare tantissimi requisiti e molte volte sono davvero stringenti, per cui una IPO è sicuramente più sicura rispetto ad una ICO.

Non c’è proprio paragone, non confondetevi.

Le IPO sono sempre esistite, le aziende si sono sempre quotate in borsa.

Amazon si è quotata con una IPO, Facebook anche e così Netflix.

Casi pratici se conviene investire in azioni appena quotate

Tra i nostri esempi famosi per capire se conviene investire in azioni cominciamo con il colosso della musica Spotify.

Si è quotata in borsa circa ad aprile del 2018 e dietro la quotazione in borsa di Spotify c’è stato veramente molto clamore.

Tutti parlavano di Spotify, tutti che volevano investirci perché pensavano di farci un mucchio di soldi già dai primi mesi dalla quotazione.

Ma cosa è successo? A quanto ammontano le azioni in borsa che Spotify ha quotato?

Lo vedete nel grafico.

Da quando è stata quotata fino ai minimi che ha toccato, il titolo ha perso il 37%.

Ad oggi  sta perdendo l’1,3% dei valori di quotazione per cui è trascorso più di un anno e gran parte degli investitori che hanno investito in Spotify nei primi giorni non hanno ancora visto un euro di rendimento.

Andiamo ancora avanti, Snapchat lo conoscete?

Si tratta di un social molto utilizzato dai ragazzini, sicuramente ne avrete sentito parlare.

Si è quotato a marzo 2017 anche lì molto rumore….per nulla.

Da quando si è quotata per le sue azioni quali sono stati i rendimenti?

Soltanto un declino inesorabile.

Poi è arrivata la pandemia e spinto l’intero settore tech, ma prima, chi aveva investito su azioni SNAP avrebbe perso gran parte dei rendimenti azionari.

Il titolo, da quando si è quotato, aveva perso l’80% quando ha toccato i minimi proprio alla fine del 2018 e ad oggi solo grazie alla pandemia è in recupero.

Anche qui dunque, alla domanda se conviene investire in azioni appena quotate, la risposta degli investitori sarebbe un sonoro no.

Non hanno visto un singolo euro e stanno perdendo la metà del proprio investimento.

Cosa sono le azioni e cosa succede quando un’azione si quota

Per andare un po’ più indietro ve la ricordate la quotazione in borsa di Facebook?

Da quando si è quotato in borsa ad oggi il titolo ha guadagnato tantissimo, ma nei mesi successivi alla quotazione i prezzi erano scesi letteralmente a picco e hanno perso il 58%.

Dropbox, il sistema per l’archiviazione in cloud dei propri documenti, si è quotato ad aprile del 2018.

Il giorno della quotazione ha fatto una sparata incredibile e poi dopo si è letteralmente sgonfiato.

Se consideriamo tutti quegli investitori che hanno investito in Dropbox dal giorno dopo della quotazione ad oggi stanno perdendo tutti circa il 26%, anche qui non un ottimo affare…

La controprova che conferma la regola: un vecchio esempio

Ultimo esempio, chi è che non si ricorda la quotazione del titolo di Alfio Bardolla?

Nel lontano 2017, verso agosto-settembre se ne è parlato ovunque, tutti super entusiasti e pronti all’investimento in azioni del brand.

Effettivamente quando si è quotata i primi giorni e le prime settimane il titolo è partito al rialzo con dei volumi molto alti, ci sono stati scambi pazzeschi e qualcuno ha saputo sfruttare e ottenere buoni rendimenti azionari.

Poi, però, al primo sobbalzo del mercato, e lì lo stavo letteralmente aspettando, perché dissi chiaramente guardate che il titolo è stato appena quotato, è salito tantissimo non ci sono dei fondamentali solidi e infatti dopo che cosa è successo?

Appena dopo l’inizio del declino le quotazioni hanno cominciato una lenta e inesorabile discesa che ha azzerato i rendimenti azionari.

Anche i volumi sono completamente scesi e diminuiti giorno, dopo giorno perché, finito l’interesse iniziale, non c’era più nessuno che voleva comprare queste azioni.

Se non c’è nessuno che compra come fanno i prezzi a salire?

Le quotazioni hanno perso il 68% sui minimi che ha toccato il titolo nel 2018 e ad oggi stanno perdendo il 37% dal giorno della quotazione.

Chi l’ha preso a prezzi più alti vi risponderà quindi che non conviene investire in azioni appena quotate.

Stanno perdendo sicuramente molto più del 37%, sono passati quasi 2 anni e qui non si vede letteralmente un euro di profitto.

Avete capito perchè è così importante sapere come funzionano le azioni?

Solo con la conoscenza potrete guadagnare con azioni e anche con altro.

Conviene o no investire in azioni appena quotate?

Salvo chiaramente qualche eccezione, dopo che le quotazioni delle azioni o dopo che le società si quotano, i prezzi scendono nei mesi successivi.

Possono passare 4-6 mesi ma i prezzi, fatto salvo per alcune eccezioni, solitamente si sgonfiano.

Anche se i mercati vanno bene.

Da che cosa dipende questo questo fenomeno?

Perché quando una società si quota ci sono investitori iniziali che hanno tantissime azioni che vanno a vendere per monetizzare il loro investimento.

C’è immediatamente una pressione in vendita che spinge i prezzi.

I primi giorni quando viene quotata questa pressione in vendita viene, sostenuta dalla massa che va lì e compra perché entusiasta del nuovo titolo: tutti vogliono le azioni Spotify, Snapchat, Nio.

Queste ondate di acquisto sostengono i prezzi, a volte li spingono anche verso l’alto, ma poi svanito l’interesse iniziale?

Quando nessuno ne parla più la pressione in acquisto diminuisce.

La pressione in vendita però rimane forte perché ci sono questi investitori che si devono sbarazzare di tantissime azioni e i prezzi scendono.

Attenzione perché nelle fasi iniziali non ci sono neanche gli istituzionali che vanno a comprare.

Loro sanno, a parte eccezioni, che quando un titolo si quota ci sono tantissimi investitori che vendono e monetizzano i propri investimenti.

A volte sono proprio gli istituzionali che hanno comprato le azioni quando la società era appena nata che vendono per monetizzare.

La pressione in acquisto dell’inizio non c’è più, ci vorranno mesi, alcune volte ci vogliono addirittura anni prima di rivedere un nuovo ritorno di interesse su un titolo che si è quotato in borsa.

Fate perciò attenzione a investire in azioni appena quotate: non è detto che poi i prezzi ricomincino a salire.

Alcune quotazioni sono state letteralmente un fiasco clamoroso e i prezzi non si sono più ripresi.

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Ci sono le dovute eccezioni

Netflix, Facebook e Amazon hanno avuto poi delle performance incredibili.

Ma perchè? Qual è la scintilla che fa innescare queste ondate di acquisti?

L’andamento societario, le tre sopra citate lo hanno dimostrato e i prezzi sono saliti; altre società non l’hanno dimostrato e i prezzi sono sprofondati.

Se una società nei trimestri successivi dimostra di riuscire a crescere, di saper investire bene i capitali e fare fatturato, è il mercato stesso che comincia a credere nel titolo e i prezzi migliorano.

In quel momento potreste investire in azioni, ma arriviamo alla domanda fondamentale dietro agli investimenti azionari.

Come guadagno con gli investimenti su azioni?

Quando investiamo in un’azienda guadagniamo in 2 differenti modi.

Quante volte all’ennesimo annuncio pubblicitario sul trading avete pensato che sono dei ciarlatani?

Questo perché non si sa ancora molto bene cosa sono né, ancor peggio, come funzionano le azioni.

Invece, una volta capito cosa sono, potrete affermare che così come girano tante truffe, si può anche investire e guadagnare investendo in titoli azionari.

Perciò procediamo con quella che è forse la principale domanda e che ti ha spinto ad arrivare a fine articolo: come funzionano le azioni e come guadagno sul mercato azionario?

Due modi per guadagnare con le azioni

Il primo è attraverso i dividendi.

Quando una società a fine anno realizza del profitto può decidere di darne una parte ai suoi investitori sotto forma di dividendo.

Il secondo modo per guadagnare è attraverso l’accrescimento del valore dell’azienda.

Non parlo dell’accrescimento del prezzo dell’azione in borsa, quello è una conseguenza della crescita del valore reale dell’azienda.

La società detiene quello che si chiama patrimonio netto, quando compriamo un’azione societaria stiamo effettivamente comprando una porzione di quel patrimonio netto.

Se l’azienda andrà bene crescerà il patrimonio e il valore netto dell’azienda salirà e, di conseguenza, probabilmente anche il prezzo delle azioni perché le persone avranno interesse a comprarle.

Potremo rivendere le nostre azioni e trarne un guadagno dalla crescita del valore della società, che di fatto è intangibile: non possiamo richiedere una porzione del valore netto da portare a casa in denaro.

La cosa più importante da capire è che non stiamo dando i soldi alla società, questo avviene solamente all’inizio e in qualche altra rara occasione.

Se l’interesse sulle azioni è alto, le persone saranno disposte a pagare di più per comprarsi un pezzo di valore della società e quindi il prezzo salirà.

Se, al contrario, l’interesse verso la società è molto basso e in più la società sta andando male…

Allora le persone saranno disposte a vendere le loro azioni ad un prezzo sempre più basso pur di avere qualche rendimento dall’investimento in azioni.

Così il prezzo delle azioni in borsa scenderà.

Rendimenti azionari, quali sono

I rendimenti azionari sono però anche il Dividend Yield che indicano come la percentuale in dividendi che spetta agli azionisti, come “premio” per aver creduto e investito in una particolare azienda.

Vengono rapportati al prezzo corrente di un’azione di borsa e non tutte le società li emettono.

Si va dalle aziende più grandi, compresi i maggiori gruppi bancari, ad aziende meno note, ma non per questo a minor valore di crescita.

Si possono amare i rendimenti azionari, ma alti rendimenti azionari non ci devono far credere che abbiamo vinto alla lotteria e che un’azienda sia in tutto e per tutto l’affare del secolo.

Le azioni ad alto rendimento possono infatti avere una tale percentuale o perchè effettivamente l’azienda è in buona salute oppure perché tali rendimenti possono essere finanziati con la creazione di debito

Non bisogna così acquistare a scatola chiusa tutte le azioni a maggior rendimento, ma anche qui sono necessari pochi semplici step per analizzarle.

Sono due le variabili che influenzano i rendimenti azionari:

  • volume del dividendo
  • valore dell’azione

Come possiamo calcolare il rendimento di un’azione?

I rendimenti azionari sono dati dal rapporto tra il prezzo iniziale del titolo rispetto alla differenza, solitamente ad un anno, tra prezzo finale e iniziale da sommare poi al dividendo.

Come possiamo vedere il mercato azionario in genere si dimostra positivo nei suoi rendimenti, quindi non temete se vi perdete un titolo, avrete tempo per recuperare, investire e guadagnare.

Lo so, siamo tutti alla ricerca della Netflix di turno, ma non sempre ciò è realizzabile.

Cosa tenere d’occhio dei rendimenti azioni

Oltre al rapporto di indebitamento di un titolo un altro elemento da non sottovalutare è il rapporto rischio/rendimento.

Le azioni ad alti rendimenti a volte sono molto rischiose per questo per essere trattate e scambiate sono richieste abilità di monitoraggio, analisi e patrimoni correttamente allocati.

Come potete vedere bilanciando nel tempo potrete anche non rincorrere in tutti i costi delle azioni a maggior rendimento oggi, ma scegliere quelle con il rendimento migliore nel tempo.

Azioni con maggior rendimento e alti dividendi potrebbero presto o tardi crollare nella valutazione e non remunerare mai il vostro investimento in azioni.

Per questo, se non conducete le vostre analisi, potreste scontrarvi con l’amara realtà: va bene i rendimenti, ma questi possono essere in alcuni casi specchietti per allodole.

Seguendo rendimenti e dividendi potete anche trovarvi con titoli che possono alla fine portarvi lo stesso a delle perdite, potenzialmente anche più elevate dei dividendi raccolti.

Pensate a quanti hanno investito in azioni bancarie perché nel 2019 hanno avuto dividendi del 5-7%.

Ecco che le stesse nel 2020 non ne hanno restituiti e i compratori hanno capito che vale anche per l’investimento in azioni la logica del diversificare.

Se non volete incorrere in perdite nei vostri investimenti azionari la risposta è studiare o rivolgervi a un professionista, ma fate finta di non aver letto.

Se volete trattare delle azioni ad alto rendimento dovete preventivamente assicurarvi di disporre delle competenze e delle conoscenze necessarie per evitare i vari rischi che abbiamo appena citato.

Considerate le varie particolarità, le azioni ad alto rendimento richiedono una certa esperienza per individuare gli eventuali rischi e le reali opportunità e quindi la formazione è necessaria.

Ma sono certo che se volete investire in azioni lo capirete o rischierete di bruciare presto o tardi il vostro conto.

Azioni ad alto rendimento: il secondo rischio

Quando le persone vedono i rendimenti delle azioni corrono subito ad investire tutto in queste azioni con maggior rendimento rischiando di far un errore ben peggiore, quale?

Versare l’intero patrimonio in quel titolo venendo meno alla prima regola dello stock club: diversificare.

Mi raccomando costruite sempre un portafoglio bilanciato.

Se non sapete come fare meglio ricorrere a soluzioni già pronte o fatevi consigliare nella sua composizione in base al vostro obiettivo.

Il trucco per investire con le azioni è che bisogna investire su molteplici azioni.

 

Questo si fa per diminuire il rischio ed aumentare le probabilità di successo, anche se quest’ultimo sarà naturalmente smorzato, eviteremo perdite eccessive.

Per diversificare ci sono degli strumenti che ci vengono in aiuto e sono: i fondi o gli ETF, di cui parleremo in futuri articoli.

Ricapitolando: le azioni per quanto possano spaventare, in realtà sono strumenti utili ed importanti sia per le aziende che per i singoli investitori.

Per le aziende per attirare capitali da investire e così crescere, ad esempio la nostra Bulloni Spa che punterà a diventare la leader del settore.

Per i singoli investitori perché fanno parte di un progetto più grande, ma soprattutto investono i loro soldi ottenendo nel tempo dei guadagni.

Ma se il vostro amico non conosceva le azioni e non sapeva rispondere alla metà delle cose esposte in questo articolo, è normale che abbia perso i propri soldi, non credete?

Il potere delle azioni societarie

Nel momento in cui la società distribuisce una parte delle sue azioni, come detto, queste saliranno di valore se la società andrà bene.

In questo modo l’azione inizialmente posseduta dai fondatori ad un prezzo davvero irrisorio, pari sostanzialmente all’investimento iniziale, varrà ora centinaia e centinaia di euro, come proprio le azioni di Amazon.

Pensate che Jeff Bezos ha ricevuto nel 2018 uno stipendio di circa 1,7 milioni di dollari, ma non è tutto.

Egli possiede circa il 16% delle azioni di Amazon per un totale di circa 125 miliardi di dollari ossia un valore 73 mila volte superiore al suo stipendio del 2018.

Per farla ancora più chiara, se ipotizzassimo che lo stipendio di Bezos fosse sempre stato di 1,7 milioni di dollari per tutta l’esistenza di Amazon, quindi circa 24 anni, ad oggi avrebbe guadagnato 42,5 milioni di dollari, un reddito complessivo neanche vicino al valore totale delle azioni che possiede.

Qual è la mia strategia per investire in azioni appena quotate

Come promesso quali sono le strategie che adotto per investire in azioni appena quotate?

Tendenzialmente cerco di evitare completamente le società quando si quotano in borsa.

Cerco di evitarle anche per i successivi 5-6 mesi o addirittura di più.

Apprezzo e mi appunto quando una società si quota e faccio un po’ di analisi fondamentale.

Però poi personalmente non le compro, ma questo è un approccio personale, il mercato è anche questione di strategia personale.

Solitamente io attendo che ci sia un segnale rialzista, non dell’1% e 2%, devono fare un bel pò movimento di rialzista: 20- 30 -40% dai minimi.

Solo dopo valuto un possibile ingresso e sempre facendo analisi dei fondamentali a confermare che è un’azienda in salute.

Ma come detto questo è il mio approccio e lo trovate ben riassunto in Smart Investing.

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Investire in azioni: la prima scelta fondamentale

Se anche voi avete deciso di dirigere i vostri investimenti sulle azioni, ma non sapete come investire in azioni bisogna iniziare a comprendere alcuni termini di base che vi saranno fondamentali per poi procedere con il vostro investimento in azioni.

Prima di tutto abbiamo ripassato cosa sono le azioni.

Si tratta di quote aziendali e quindi se le possedete diventate soci dell’azienda, ma scegliere le giuste azioni per gli investimenti non è facile.

Per investire in azioni sicure dovrete procedere facendo attente analisi e valutare così anche l’azienda di cui diventate soci.

Come possiamo leggere dall’immagine ricavata da “Risparmiamocelo” l’investimento in azioni si rivela spesso, per i rendimenti che danno le azioni, più conveniente di investire in immobili.

Questi per via degli alti costi, i più dei quali nascosti, non sono redditizi, mentre le azioni e non quelle con maggior rendimento, ma quelle più interessanti dal lato dei fondamentali confermano che investire in esse è remunerativo per il capitale.

Ed il rischio degli investimenti azionari?

Dipende.

Dipende dal capitale che allocate, ci sono precise regole di Money Management, dal titolo scelto e dal settore generale che come abbiamo visto è influenzato dal ciclo economico.

Ecco i rendimenti azionari in confronto ai rendimenti immobiliari dal 1980 al 2015:

Investire in azioni conviene anche rispetto alle obbligazioni, per questo investire in azioni è più una scelta a cui non si può rinunciare:

 

Innanzitutto la prima cosa da fare se volete investire su azioni è di scegliere una banca o un broker.

Questo farà da intermediario tra il vostro investimento in azioni e voi.

Non potete acquistarle liberamente, ma avete bisogno di una banca o di un broker che vi permettano di accedere al mercato e da lì iniziare le contrattazioni.

Per il vostro investimento in azioni dovete scegliere broker e istituti bancari che offrono commissioni basse sulle transazioni.

Per scegliere il broker o la banca con cui iniziare a investire nel mercato azionario vi consiglio di scegliere sulla base dei principi elencati nel corso che trovi all’interno della tua area riservata gratuita.

Come detto oltre al broker per investire in azioni serve conoscere alcuni elementi tecnici e altri pratici.

Come si investe in azioni

Se non hai idea potrebbe sembrarti molto difficile investire in azioni.

Per prima cosa devi conoscere il nome dell’azione e in particolare come essa viene scambiata sul mercato, ci sarà perciò un Ticker che la identificherà.

Sul vostro conto bancario o del broker esso spesso corrisponde alla dicitura “simbolo”.

Quando un‘azienda decide di quotarsi o di diventare pubblica sceglie il mercato su cui quotarsi e appunto il ticker con cui essere sarà identificata.

In alternativa al ticker e forse più conosciuto almeno in Italia è l’ISIN.

Questo codice è un codice internazionale per identificare il titolo, l’acronimo è International Securities Identification Numbering, è uno standard fissato dall’ISO un po’ come se fosse il codice fiscale della vostra azione.

L’assegnazione dell’ISIN è gestita dalla National Numbering Agency (NNA) di ogni Paese: per l’Italia è Banca d’Italia.

Un’azienda prima vende le proprie azioni in maniera privata e ci sono tantissimi investitori, normalmente sono professionisti e specializzati, che investono in società quando sono nelle loro fasi iniziali.

A un certo punto decidono di quotarsi in borsa e per farsi trovare avranno bisogno di questo codice ISIN altrimenti voi non la trovereste sul mercato.

Ad esempio per Intesa San Paolo l’ISIN è il seguente: IT0000072618;  è composto dall’identificativo del paese, Italia in questo caso e poi le cifre “identifiche” con il finale di check che conferma l’autenticità.

Trovata la vostra azione e inserito l’ISIN vi si dovrebbe aprire una schermata simile, dipende dal vostro istituto bancario o dal broker:

È il momento di investire in azioni, come funziona ora?

Inserite la quantità di azioni adatta per il vostro portafoglio e obiettivo di investimento e comprate inserendo o un ordine di prezzo o al prezzo di mercato: se siete alle prime armi meglio rimanere sul semplice e comprare al prezzo di mercato.

Una volta inserita la quantità adatta al vostro portafoglio e al vostro obiettivo di investimento, beh ragazzi, avete iniziato il vostro investimento azioni.

Finisce qui?

Ni…..

La verità di investire su azioni che non vi raccontano

Ora che avete visto che non è poi così complicato investire in azioni, certamente non vedete l’ora di iniziare il vostro investimento, lo so, ma sono certo che ora vi starete chiedendo come faccio a capire quante azioni comprare?

Qual è la quantità giusta dell’investimento in azioni?

In questo diventano fondamentali le regole del money management.

Esistono infatti regole fondamentali per decidere quanta parte del vostro investimento dedicare all’asset azionario, 3 trucchi li trovi più avanti.

Ma non finisce qui: queste regole sono fondamentali perché, non solo vi dicono quanta parte dedicare alle azioni, ma anche quanto investire sul singolo titolo.

Inserire quella quantità è fondamentale per non rovinare il vostro investimento.

Vale comunque come regola generale di investire solo quanto siete disposti a perdere senza che ciò impatti sensibilmente sulla vostra vita.

Iniziate gli investimenti in azioni con poco e via via incrementate.

Ma passiamo agli ultimi due punti per investire su azioni.

Gli investimenti azionari sono facili e fondamentali per guadagnare e diversificare, si sono rivelati nel tempo molto più remunerativi di altri investimenti, per primo come detto gli immobili.

Ma inoltre gli investimenti azionari rimangono liquidi e facilmente, se avete bisogno di soldi, potrete liquidarli con perdite contenute se anche fossero in negativo.

Ma passiamo al terzo punto per investire in azioni.

Deciso il broker, come funziona, passiamo a capire quanto capitale dedicare al vostro investimento in azioni e su quali azioni conviene investire.

3 principi di money management per investire sul mercato azionario

Per iniziare come ti ho detto i tuoi investimenti azionari devi conoscere almeno le basi del money management.

Ecco 3 principi per investire in azioni, capire come funziona la gestione del capitale è fondamentale per rendere il tuo investimento in azioni redditizio ma anche sicuro:

  1. Stabilisci il capitale da destinare: non dovrebbe essere più del 50% della tua disponibilità.
  2. Devi poi stabilire quanto capitale per trade. Come si investe in azioni è facile, cerca infatti di non superare per ogni operazione il limite del 10%. Ricorda, inoltre, di valutare prima dei tuoi investimenti in azioni le commissioni perché su operazioni piccole possono rosicchiare il tuo capitale.
  3. Divesifica! Tanto più per investire in azioni dipende anche dal settore, diversifica tra essi. Fissa una soglia del 20% da non superare per ogni singolo settore.

Riguardo la diversificazione e di come non basti dividere il capitale come una pizza, che poi resta indigesta, te ne parlo anche qua: Diversificare e ridurre il rischio: come si fa?

Come si investe in azioni e quali scegliere

Per il vostro investimento in azioni dovete decidere se volete investire su azioni in logica investing o se volete fare trading.

In entrambi i casi dovrete rassegnarvi e passare qualche ora a studiare almeno dei dati.

Se ciò per ora non vi interessa potete lasciare questa attività a un consulente finanziario che vi possa guidare, non solo nella scelta delle azioni più giuste per voi, ma anche negli investimenti finanziari più adatti per il vostro obiettivo, o più, di vita.

Per iniziare ad investire in azioni è essenziale conoscere l’analisi fondamentale, si tratta in pratica dell’analisi dei bilanci e che vi permette di capire se le aziende in cui investite vanno bene.

A questa dovrete accompagnare, soprattutto se fate trading, l’analisi tecnica che studiando il prezzo delle azioni vi guida nel capire il prezzo ed il timing adatto per entrare nel mercato azionario.

Un’azione non esclude l’altra.

Puoi investire in azioni sicure e più consolidate sul mercato con una logica di lungo periodo e puoi invece dedicare una piccola parte del tuo budget a un investimento più dinamico e con una componente di rischio più elevata.

Se però vuoi fare trading ti consiglio di mettere in pratica una strategia e poi di testarla su un conto demo prima di investire azioni.

Cercate di avere sempre una strategia che tenga in conto almeno l’analisi fondamentale e soprattutto testatela in demo e non dimenticate di correggerla nel tempo.

E voi avete paura di investire in azioni o non vedete l’ora di provare?

Alessandro Moretti

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