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Investire in ETF: Portafogli Efficienti

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In questo articolo scoprirai come fare per investire in ETF.

Che facciate trading o cercate buoni investimenti questi strumenti finanziari non possono mancare nel vostro portafoglio.

Se però anche voi ancora non sapete bene come funzionano, come strutturare il vostro portafoglio e anzi online leggete opinioni contrastanti in questo articolo troverete tutto quello che dovete sapere sugli ETF e per iniziare anche voi a iniziare a guadagnare con questo strumento.

Cosa sono gli ETF?

ETF è l’acronimo per Exchange Traded Fund e sono dei particolari fondi d’investimento o Sicav. 

Investire in ETF

Nati negli anni novanta, il primo ETF degli Stati Uniti è 1993, si diffondo solo alla fine del secolo, dal 1999 gli scambi aumentano notevolmente e oggi sono diffusissimi.

Fanno parte della più grande famiglia degli ETP Exchange Traded Product.

Questi sono strumenti di investimento replicanti un titolo sottostante, un indice o altro asset seguendone l’andamento all’interno del mercato di riferimento.

Investire in ETF

Proprio per questa loro composizione gli ETF sono a metà strada tra i fondi e le azioni di cui prendono punti di forza e di debolezza.

Sono infatti, come le azioni, negoziati in Borsa e hanno flessibilità e chiarezza d’informazione tipica delle negoziazioni in tempo reale delle azioni.

Come i fondi invece permettono una diversificazione e riduzione del rischio.

Uniscono così alla maggiore sicurezza caratteristica dei fondi la facilità di gestione tipica delle azioni.

Investire su diverse asset class

Gli ETF permettono di investire su diverse asset class, infatti permettono di puntare attraverso la loro replica su indici:

  • obbligazionari: titoli di Stato anche segmentati per scadenza e titoli  obbligazionari di società private,
  • azionari rappresentativi di singoli mercati e di intere aree geografiche, 
  • mercati emergenti: BRIC ma anche Turchia e Corea,
  • settoriali: tecnologia, automotive, energia, utilities e simili,
  • azionari style: small cap, mid cap, value o growth, select dividend,
  • materie prime,
  • società immobiliari e di private equity,
  • tematici: indici di società operanti nei settori dell’acqua, energie rinnovabili, legname, etc.
  • in valute.

Investire in ETF

Sono strumenti molto liquidi perché è molto facile trovare un acquirente ed un venditore.

Questi strumenti finanziari incassano alcuni proventi che derivano dai dividendi o dagli interessi poiché nel loro proprio patrimonio comprendono azioni. 

In questo modo con la giusta composizione di ETF come quella presente nei nostri portafogli efficienti potrai smettere di pensare a come diversificare e curarti solo di guadagnare.

Ma prenderemo il tema della diversificazione più avanti, proseguiamo con quello che ritengo un altro dei grandi vantaggi degli ETF.

Intanto qui trovate riassunti i principali, ma vi consiglio lo stesso di proseguire nella lettura:

portafogli efficienti

Modi di Capitalizzare ETF

I portafogli di ETF possono capitalizzare questi proventi in due modi:

  • capitalizzandoli nel patrimonio stesso: ETF ad accumulazione
  • distribuendoli all’investitore in maniera periodica avendo così ETF a distribuzione.

Quest’ultimo è generalmente la soluzione più adatta e contraddistingue anche in nostri portafogli efficienti.

La politica di distribuzione consente di ottenere guadagni nel medio lungo termine senza perdersi in ad esempio i costi di tassazione perchè si distribuiscono i dividendi.

Lo so, non a tutti piace questa strategia o semplicemente chi ha comunque piacere ad ottenere mensilmente o annualmente una piccola “cedola” un po’ come i buoni postali o dello Stato.

State tranquilli investitori nei nostri portafogli efficienti abbiamo pensato anche a voi con il nostro portafoglio rendita.

In questo modo se siete abituati ai prodotti a cedola o annualmente vi servirebbe avere qualche entrata in più questi portafogli efficienti sono la soluzione ideale e un ottimo compromesso.

Altrimenti se volete sfruttare l’accumulazione e sfruttare appieno l’interesse composto (non a caso definito da Einstein l’otteva meraviglia del mondo) e vi basta replicare i portafogli efficienti più adatti a voi.

Portafogli ETF efficienti anche nei costi

Gli Exchange Traded Fund hanno la caratteristica di mantenere il prezzo di mercato in linea con il NAV – Net Asset Value garantendo la trasparenza dell’ETF.

Il Net Asset Value consiste in un metodo usato dalle società di investimento per misurare nei loro portafogli il rendimento azionario per vendere quote di azioni o rimborsare le esistenti.

Tale uguaglianza si verifica attraverso il meccanismo creation/redemption in kind.

In questo caso i partecipanti autorizzati possono creare e rimborsare le quote con lo scambio di ETF con tutti i titoli componenti l’indice di riferimento.

Mentre il prezzo di Exchange Traded Fund è dato dall’incrocio della domanda con l’offerta, il NAV consiste nel valore del portafoglio sottostante.

Più un titolo viene scambiato più il prezzo di Borsa è allineato al NAV dell’ETF e il pericolo di comprare ETF a premio o venderli a sconto è meno presente.

Gli ETF hanno dei costi davvero irrisori ma con ritorni che battono ogni confronto tanto più se tale comparazione viene fatta con i fondi.

In questo caso vale davvero vincere facile.

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Anche per gli ETF come per altri strumenti finanziari vi sono diverse tipologie, per esempio ETF corti, ETF a leva, ETF strutturati. 

Se voi non vi sentite di voler scegliere o di stare appresso a questi ETF potreste optare per soluzioni già pronte come le nostre e scoprire che forse la pianta dei soldi in realtà esiste.

Chiaro, non pensate di diventare miliardari dal giorno alla notte, in quel caso o state scommettendo all in e il rischio sarebbe elevatissimo e siamo noi i primi a sconsigliarvelo.

Se però come detto anche voi volete diventare un po’ come il piccolo principe e far crescere la vostra rosa per avere un giorno un meraviglioso giardino, perchè rimandare?

Continuiamo nella nostra guida completa per capire come investire in portafogli ETF

Approfondiamo allora come nasce, cresce e si mette sul mercato un ETF.

Questi strumenti su cui investire costano 10 volte di meno di quelli che trovi in banca…clicca sul pulsante per scoprire come sia possibile.

Struttura di un ETF 

Gli ETF sono articolati al loro interno in un insieme di blocchi di elementi o di quote, queste si chiamano Creations Unit

Queste quote hanno dei valori che oscilleranno a seconda dell’andamento del mercato di riferimento.

Come si può vedere da questa immagine abbiamo a sinistra il nostro ETF finito e a destra i diversi blocchetti che vanno a comporlo.

Ogni blocchetto, Creation Unit, ha la sua capitalizzazione di mercato, l’ADV e il suo spread bid/ask.

Investire in ETF

Gli investitori professionali o istituzionali si appropriano di una Creation Unit dell’ETF dando al produttore dell’ETF, nella misura pattuita, i titoli sottostanti all’indice al quale quel ETF si riferisce. 

A sua volta poi l’investitore istituzionale immette sul mercato le quote della Creation Unit così che chi è interessato possa investire in quell’indice, ma per importi minori. 

L’investitore finale, noi, che intende comprare un ETF trova sul mercato un operatore, detto Market Maker, che gli fornisce le quote richieste. 

Comprendendo questo funzionamento riusciamo a capire perché si formano delle divergenze di performance tra ETF e indice di riferimento.

Qui sotto vi abbiamo messo un veloce schema che riassume tutto il funzionamento di messa sul mercato del nostro ETF.

Investire in ETF

Le diverse tipologie 

Nella nostra guida completa su come investire in ETF andiamo a scoprire le diverse tipologie di ETF che potete trovare sul mercato.

Oltre ai diversi asset che possono replicare tali strumenti elencati nel primo paragrafo ci sono diverse tipologie di questi strumenti.

Scopriamo quali sono e come vengono usate.

Soffermiamoci ora ad analizzare le due principali tipologie di ETF, che sono:

  • Tradizionali 
  • Strutturati: “corti” o short, a leva e loro derivati.

Gli ETF tradizionali

Sono i titoli semplici e sono adatti per posizioni long e per strategie di medio lungo termine.

La stessa loro logica di replica lo è, a differenza di quelli strutturati che hanno logiche di replica complesse e sono composti. 

Sono i migliori per investire.

Gli ETF strutturati

Hanno modalità di replica come i tradizionali di tipo passiva ma questa replica è più complessa.

Inoltre gli strutturati cercano di superare il benchmark di riferimento attraverso strutture interne più elaborate

Replica e struttura più complessa aumentano il rischio di questi strumenti.

Solitamente gli strutturati sono molto adatti per il trading intraday e meno per l’investimento per cui noi consentitelo di ammetterlo li adoriamo.

Ci sono diversi tipi di ETF strutturati:

  • ETF a leva: l’obiettivo di questi ultimi è replicare più che proporzionalmente l’andamento del mercato di riferimento o dell’indice su cui si basano.

Facciamo un esempio

Pensiamo di avere in portafoglio un ETF-Y che è a leva 2, ossia significa che moltiplica per due il rendimento dell’indice. Se l’indice che replica fa +2% il nostro ETF-Y farà +4%.

Attenti però! Perché la leva amplifica i movimenti del sottostante, sia in positivo, sia in negativo.

  • ETF“corti” o short: replica in maniera inversa l’indice di riferimento. Si guadagna così quando il mercato scende. 

Questa tipologia viene utilizzata come strategia di copertura e da chi teme un crollo dei mercati o del settore in cui sta investendo. 

  • ETF short con o senza leva: sono una combinazione dei due ETF strutturati precedenti.
  • protective put: anche questi come gli ETF short mirano alla protezione del portafoglio, ma permettono in contemporanea anche di partecipare agli eventuali rialzi dell’indice di riferimento.
  • combinati azioni/opzioni: si basano su strategie ancora più complesse dei precedenti. Possiamo considerarli gli strutturati puri.

Ad ogni modo vi consigliamo di essere prudenti nell’investire in ETF strutturati considerati i rischi maggiori insiti in essi.

Come funzionano gli ETF?

Forse è questa la domanda principale cercate risposta se volete investire in ETF: come funzionano?

Gli ETF permettono di investire su un intero indice di mercato in tempo reale ad un prezzo che è quello di quel fondo in quel preciso momento e tranquillamente consultabile. 

Questo è anche uno dei grandi vantaggi di investire in ETF.

Facciamo un esempio.

E’ come se io volessi investire sul FTSE Mib ma solitamente non posso, dovrei comprare ogni singola azione e facendo diverse operazioni con relativi costi connessi. 

Insomma primo: che fatica!

Secondo: quanti soldi ti occorrerebbero?

Con gli ETF posso scegliere quello che replica l’indice FTSEMIB e acquistarlo con una sola operazione: semplice e poco costoso (gratis è morto, mi dispiace)

Questo nostro chiamiamolo “ETF FTSE Mib” replicherà l’andamento del FTSE Mib, che sarà il suo benchmark, attraverso una gestione totalmente passiva, ecco dunque un altro bel taglio sui costi che deriva dal non avere un gestore.

Gestore che sul lungo periodo neanche batte il mercato: Fondi d’investimento: la statistica shock che li inchioda definitivamente

Quando uno dei componenti del benchmark viene sostituito automaticamente anche l’attività finanziaria presente nell’ETF verrà sostituita.

Infatti i gestori di ETF per replicare il benchmark acquistano quote di titoli degli indici di riferimento in quantità proporzionale rispetto alle risorse disponibili.

In questo modo il valore dell’investimento corrisponderà con quello dell’indice replicato.

Gli indici di mercato sono composti da un paniere ampio di titoli.

Ne deriva che questi sono molto diversificati e di conseguenza un ETF che li replica godrà anch’esso della loro diversificazione e riduzione del rischio dell’investimento.

In questo modo come avete ormai compreso se cercate il modo di diversificare ma non sapete regolarvi con i pesi, con i titoli giusti ricorrendo a dei portafogli efficienti come i nostri potrete ovviare a questo stress e investire profittevolmente.

Come funziona la replica

Per semplificare vi mostreremo molto brevemente quelle che sono le due tecniche alternative di replica principali:

  • Replica fisica

Questo tipo di replica funziona con l’acquisto dei titoli che compongono l’indice. Questa è adatta per titoli poco liquidi e dalla composizione stabile

Possiamo avere due tipi di replica fisica:

  • completa: vengono comprati esattamente tutti i titoli nelle precise percentuali che compongono l’indice
  • a campionamento (o a campione): dove vengono acquistati i titoli più significativi che compongono l’indice su specifici parametri statistici di campionamento.
  • Replica sintetica

Questo tipo di replica non va a comprare i titoli che replicano l’indice ma stipula un contratto di swap con una controparte che garantisce al fondo di ottenere l’esatta performance dell’indice.

La replica sintetica si associa a un minore tracking error comportando così meno costi di replica. 

Anche per la replica sintetica si distinguono due tipi di replica sintetica:

  • unfunded
  • funded

La determinante principale la farà il costo dell’ETF.

I costi 

Gli ETF sono molto vantaggiosi perché non hanno nessuna commissione di:

  • entrata
  • uscita 
  • performance

Tutti questi costi sono invece presenti nei fondi di investimento, non mi dilungo ad esporti la schifezza dei fondi di fondi, dove hai sia il costo del fondo principale che il fondo interno dove investono.

E che, fatalità, è sempre un altro fondo a “marchio” del principale.

Quindi come se la banca ti vende il suo fondo con tutti i costi e dentro ne hai un altro sempre della banca e ripaghi altri costi ma che vanno sempre a loro.

Su questo abbiamo fatto anche un video e ti consiglio di vederlo.

Intanto se non vuoi dare retta a me anche Milena Gabbanelli in un suo recente servizio ne ha parlato su Data Room evidenziando proprio questa differenza e riconfermando il valore dei portafogli efficienti ETF e di una valida e indipendente consulenza finanziaria.

Vi lasciamo quest’analisi estratta proprio dalla sua recente rivelazione:

Impatto dei costi sull'investimento

 

Le commissioni di gestione sono molto basse: tra lo 0,02% fino ad un massimo dello 0,8%.

Per quanto riguarda la compravendita si pagano le stesse commissioni che la banca applica per i titoli azionari.

Quindi se avete già un portafoglio titoli è un costo che già sostenete se non lo avete, ma anche se lo avete, vi consiglio di guardarvi intorno perchè sempre più banche e broker offrono conti per investimento e trading a costi bassi alcuni anche a costi zero, se può interessarti qui trovi la migliore banca per investire.

Presentano una commissione totale annua, il TER, ridotta e che viene applicata in maniera automatica in base al periodo di tempo che abbiamo tenuto il titolo.

Un costo “implicito” degli ETF è nei costi di negoziazione.

Gli ETF presentano uno spread denaro-lettera, ossia la differenza fra il migliore prezzo di acquisto e quello in vendita, che remunera chi effettua la quotazione ma è un costo per l’investitore.

In ogni caso questo costo rimane generalmente assai contenuto.

Un metodo veloce e abbastanza valido per calcolare il costo di un ETF è di confrontare il costo dell’ETF per il suo tracking error.

Fate attenzione però a considerare anche in quale valuta state investendo.

Se la valuta di riferimento dell’indice è diversa da quella di negoziazione il rendimento dell’ETF sarà diverso da quello del benchmark a causa dell’andamento della moneta rispetto a quella di negoziazione.

In questo caso per evitare problemi potete investire in portafogli già pronti che ne tengono conto.

Siccome oltre alla gestione passiva, e quindi meno influenzata dalla psicologia del gestore, i costi sono una variabile particolarmente importante ci tengo a vedere con voi un caso pratico.

Portafoglio ETF efficienti contro fondi comuni

Hai ragione se stai leggendo questo articolo è perchè sicuramente hai capito che:

  • dei fondi non ci si può fidare (e non ci si riece neanche a guadagnare)
  • vuoi e puoi investire
  • hai capito quanto è importante non rimandare anche se il tuo capitale non è elevatisssimo

Tuttavia sicuramente sei capitato su internet e pensi sia la solita storia che magari ti racconto per convincerti di qualcosa.

In realtà no, non mi interessa, però mi interessa che se almeno non vuoi iniziare a investire ad oggi tu diventa almeno consapevole di quanto ti costano i tuoi fondi.

Si i bellissimi fondi che il tuo banker ti ha offerto o insomma in banca ti hanno fatto sottoscrivere sono “full of darkness” sì, in maniera semplice e schietta sono pieni di costi.

Non ci credi?

E magari non credi neanche a quanto questi costi stanno lentamente rovinando non solo i rendimenti ma anche semplicemente l’investimento che fai.

Vediamo un caso pratico, ma se vuoi puoi primo vederlo anche tu stesso aprendo il KIID del tuo fondo di investimento o cercandolo su google e leggere le diverse voci di commissione.COSTI FONDI

Secondo puoi inviarci il tuo portafoglio per fare un’analisi gratuita.

Ma intanto non perdiamo altro tempo e vediamo un caso pratico e non così eccessivo perchè fidati ci sono fondi anche molti più costosi, non faccio nomi, ma se ci segui qualche nome in testa già lo avrai.

Si tratta di una situazione molto comune.

Un 5% solo per la sottoscrizione, ciò signifa che inizi in perdita già del 5% poi ci aggiungiamo le spese di gestione il 2,74% contro uno 0,8% del costo degli ETF.

Bene vediamo un caso pratico di un portafoglio che potrebbe facilmente anche essere il tuo.

In questo caso ho scelto un portafoglio composto di soli fondi, ma se preferisci potrei parlarti anche di polizze, anzi se vuoi fammelo sapere qui nei commenti.

Come ti dicevo ecco il portafoglio, come vedi sono tutti fondi con i tipici costi dei fondi di investimento, si, va bene sono i costi medi.

ptf schifo

Si ho oscurato i nomi altrimenti tra un po’ mi vengono a cercare con la lupara i direttori di tutte le banche e alla mia vita e alla vostra libertà finanziaria ci tengo, però, come vedi potrebbe essere davvero il vostro portafoglio.

Ma sapete quanto potrebbe guadagnare investendo in portafogli efficienti di ETF?

Semplicemente scegliendo una soluzione di portafogli efficienti di ETF potrebbe risparmiare circa 5.000€ all’anno e questo solo di costi, non parliamo dei guadagni per ora.

guadagno

Voi con 5.000€ in più all’anno cosa fareste?

Ancora in dubbio di voler continuare a investire in soluzioni non efficienti?

Ne vale la pena?

Se non soffrite di gastrite forse potete ancora resistere ma io non ve lo consiglio e come detto neanche Milena Gabbanelli.

Intanto il nostro investitore sprovveduto ha deciso di rivolgersi ai nostri portafogli efficienti ETF, come vedete non solo ne otterrà un vantaggio di costi ma come potete vedere anche nei rendimenti.

Come potete leggere nell’immagine successiva neanche una pandemia riesce a fermarli.

In blu trovate il portafoglio appena analizzato e in rosso i nostri portafogli efficienti, una Ferrari degli investimenti:

portafogli efficienti vincenti

Lo so, parlare di soldi è un argomento molto sensibile per questo ho voluto mostrarvi un caso reale di un nostro investitore che ha capito gli errori che stava facendo e soprattutto l’opportunità che stava perdendo.

Il vantaggio di gestire da te e tenere il tuo portafoglio efficiente di ETF è che  non dovrai ogni volta per svincolare quei soldi pagare commissioni o peggio ancora passare per il consulente che inevitabilmente cercherà in tutti i modi di non farti disinvestire quei soldi che sono i tuoi soldi non i suoi.

La libertà finanziaria è tua noi ti forniamo il modo migliore per raggiungerla.

Vuoi eliminare subito fino al 91% dei costi dei tuoi investimenti senza dover muovere i tuoi soldi dalla banca?

Come e quando investire in portafogli ETF

Prima di iniziare ad investire dovrai definire:

  • l’obiettivo da raggiungere
  • il rischio che si può correre
  • il tempo a nostra disposzione

Lo so, inizialmente potrebbe sembrarti un po’ strano capire qual è il tuo obiettivo e come definirlo, ma fidati si tratta di uno step fondamentale per la riuscita del tuo investimento.

Pensa a quando devi preparare un esame o hai una consegna importante, sapere entro quanto tempo consegnare, gli strumenti a tua disposizione e della difficoltà o meno del progetto determina un “investimento” diverso.

Se non hai le idee chiare e non sai come definirlo puoi farti aiutare da noi e scegliere il portafoglio più adatto a te, ma anche se le hai ben chiare ancora di più puoi iniziare subito ad avviare e far partire il tuo piano di investimento e di vita!

Se cominci ad avere un buon capitale a disposizione, come 10.000€ è davvero giunto il momento di investire.

Ma in cosa investire?

Se li lasci fermi sul conto l’inflazione erode il capitale:

inflazione tempi crisi investire

I fondi abbiamo appena visto non solo sono inefficienti, non battono il benchmark e quindi deludono amaramente nei guadagni, praticamente il parametro di riferimento, ma hanno anche costi inutili che divorano il capitale.

Investire in immobili è forse non per tutti accessibile e di nuovo non tiene assolutamente il passo con i guadagni che i mercati finanziari possono garantirti:

come si fanno i soldi

Perchè investire in ETF

Ma come investono ancora gli italiani e quali sono i motivi principali per cui non investono e invece dovrebbero iniziare a farlo?

I motivi principali per cui gli italiani ancora non investono è perchè pensano di non avere sufficiente denaro.

Beh, se non investi quando pensi che avrai mai abbastanza denaro?

Come detto con i nostri portafogli puoi iniziare anche con un budget medio e puoi sempre in alternativa optare per soluzioni come PAC ossia investendo piccole quote nel tempo commisurate alle tue capacità di risparmio.

Anche perchè di nuovo, lo ribadisco, se non inizi quando penserai di avere maggiori entrate?

La piantina dei soldi può esistere ma bisogna lo stesso innaffiarla e prendersene cura, di questa parte ne parleremo più avantai.

La seconda motivazione per cui non si investe, a riprova del fatto di quanto sia utile la formazione è il non sentirsi troppo confident o formati, noi ti insegnamo e risolviamo anche questo, guidandoti nell’intero processo di investimento.

La paura di perdere tutto è invece la terza motivazione.

Ma da cosa è dettata questa paura?

investire in ETF

Di nuovo dalla poca conoscenza degli strumenti finanziari e quel che peggio dal fai da te improvvisato, che porta investire in prodotti, modi e portafogli inadatti per i propri obiettivi.

Ultimo elemento è la non fiducia verso il sistema finanziario.

Comprensibile ma proprio per questo noi ti insegniamo come investire sui portafogli efficienti ed essere te il vero padrone delle tue finanze.

I portafogli efficienti di ETF ma anche tutto il servizio offerto in aggiunta ti consentono di trovare soluzione ad ogni singolo motivo e di finalmente darti la fiducia e le possibilità per iniziare ad investire.

Ti consiglio di nuovo di guardare questa immagine, elaborazione di stime della London Business School, di certo ti farà capire l’importanza di non rimandare l’investimento, di prenderti il giusto tempo per partire ma di non esitare più oltre:

interesse composto investire

Come vedi investire in azioni si rivela vincente e investendo in portafogli ETF tu riuscirai a mantenere la diversificazione necessaria, mantenendo i costi bassi e i rendimenti di mercato.

Come Investire in ETF in pratica

Prima di capire come iniziare ad investire in ETF dobbiamo capire su quali indirizzare la nostra scelta.

Definiti gli step appena visti: obiettivo, tempo, rischio/rendimento si comincia con la ricerca e l’analisi.

Si parte dal settore o dall’indice su cui si vuole investire e poi si vanno a guardare i diversi ETF attivi per poi confrontarli tra loro.

Scelto l’ETF si cerca nel conto tramite il codice ISIN.

Il codice ISIN è il suo nome tecnico e che evita casi di omonimia.

E’ possibile investire in ETF attraverso la propria banca o il proprio broker.

I principali emittenti di ETF sono: Amundi, iShares, Lyxor, RBS, UBS e Deutsche Bank db X-trackers.

Non ti preoccupare sse non sai da dove partire anche per la scelta del broker e della banca, ma soprattutto con la parte pratica in senso stretto ti aiutiamo noi.

Nel nostro servizio di portafogli efficienti trovi infatti anche dei video tutorial che ti guideranno nella messa in pratica dell’investimento.

Insomma investendo con i nostri portafogli efficienti avrai molti altri servizi aggiuntivi che pochi altri, se non nessuno riescono a fornirti.

Avrai assistenza, reportistica mensile e il servizio di ribilanciamento quando e solo se necessario.

Così anche se non hai mai comprato azioni o ETF  imparerai in modo facile e senza sbagliare.

Lo so che all’inizio molti hanno paura di digitare il capitale sbagliato o di non sapere se stanno investendo troppo o troppo poco.

Ad esempio: quante “quote” devo investire?  o “se fa quel prezzo cosa devo dire di acquistare?”

Sono domande lecite e a cui troverai risposta, ti guideremo noi nell’investimento e così ti accorgerai anche di quanto è facile e bello investire, promesso.

Saprai quante quote investire su un portafoglio efficiente ETF e così replicare la strategia adatta per iniziare anche tu ad investire in maniera efficiente.

Anzi se ti rimane difficile scrivici, ma non credo lo farai, in realtà spero di sì, ma solo per ringraziarci come hanno fatto già in tanti e le cui recensioni puoi leggere su trust pilot.

Come e dove comprare ETF

Gli ETF si possono acquistare solo sul mercato secondario e attraverso un intermediario abilitato.

Una volta scelto il broker o la banca di riferimento questi si scambiano esattamente come funziona con le azioni.

Gli ETF comprano e si vendono sul Mercato ETFplus di Borsa Italiana in asta continua dalle 9:00 alle 17:25 o in asta di chiusura che va dalle 17:25 alle 17:30.

Durante l’asta di chiusura le operazioni sono ridotte si può infatti

  • si possono scegliere solo ordini con limite di prezzo.
  • solo ordini con parametro GFA e ATC.

Anche a te conviene iniziando ad investire comprarli su borsa italiana, sul mercato MTA, ma, come detto, presto saprai come fare.

Gli ordini possono essere di diversi, possiamo infatti avere differenze in base ad ordini

    1. di prezzo: è un multiplo del tick di negoziazione applicabile allo strumento e può non essere indicato negli ordini senza limite di prezzo.
    2. quantitativo: funziona in base alla quantità che si vuole acquistare o vendere 
    3. tipo di operazione: acquisto o vendita
    4. modalità di esecuzione: dipende in questo caso dall’andamento e dalla durata dell’ordine possiamo avere ordini:
    • con limite di prezzo 
    • al meglio: possibili solo durante la fase di negoziazione continua.

Sul mercato ETFplus si possono scambiare le seguenti tipologie di ETF:

Investire in ETF

La parte più difficile è dunque quali titoli scegliere per costruire il proprio portafoglio.

All’interno del nostro gruppo Facebook settimanalmente pubblichiamo una lista di ETF interessanti e potete chiederci di analizzare per voi alcuni ETF all’interno della rubrica #ETFSelector.

Nella scelta degli ETF in generale possiamo dire che dovete tener conto dei seguenti elementi che valgono un po’ per tutti gli investimenti:

  • rischio che possiamo assumerci
  • costi e rendimenti
  • tempi dell’investimento
  • tipo/struttura dell’ETF
  • zona geografica
  • volumi scambiati nel passato
  • valuta del sottostante

Il minimo lotto di negoziazione è pari a 1 azione/quota di ETF.

Si possono acquistare anche attraverso la marginazione ossia utilizzando soldi in prestito se il broker lo consente.

In alcuni casi è possibile anche la vendita allo scoperto.

In questo caso bisogna verificare prima che il proprio intermediario offra questo servizio.

Rischi di investire in ETF

I rischi che si corrono nell’investire in ETF sono i tradizionali sono infatti ovviamente esposti al rischio che le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti in cui è investito il loro patrimonio oscillano nel valore.

Anche qui eventualmente se opti per i portafogli efficienti di ETF ti avviseremo noi di criticità, ma davvero sono situazioni molto molto rare.

Alcuni ETF quotati su ETFPlus se sono Sicav (OICR) permettono di ridurre in parte il rischio emittente.

Se un ETF ad esempio va male è perchè è poco liquido e lì forse la colpa sarà stata anche un po’ tua e della tua scelta.

Anche in quel caso però non devi disperare perchè il valore che avrà il tuo investimento in quel momento ti verrà riaccreditato direttamente sul tuo conto corrente e prima di ciò ne riceverai comunque comunicazione.

Come noto gli OICR hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società che ne curano le attività di costituzione, gestione, amministrazione e marketing perciò se le società falliscono loro non sono esposti al rischio di insolvenza.

Insomma se la banca fallisce il tuo investimento no.

Invece il rischio di controparte rimane sempre al cliente perché la Società di Gestione del Risparmio svolge un ruolo di intermediazione finanziaria agendo per conto terzi (non per conto proprio).

Acquistando ETF voi non firmate contratti con la SGR, ma con un altro cliente della stessa, questa controparte resta anonima e non controfirma il contratto.

Anche per questo ogni cliente ha una copia del suo contratto con solo la sua firma e senza quella della controparte.

Diffusione in Italia

Il nostro Paese sconta sempre un po’ di ritardo.

Gli ETF arrivano in Italia solo nel 2002 quando si è aperto il nuovo mercato regolamentato M.T.F. Mercato Telematico dei Fondi.

Questo mercato è stato creato soprattutto per accogliere e permettere le transazioni di questi strumenti. 

Le prime contrattazioni sono del settembre dello stesso anno ed era possibile sottoscrivere solo 3 ETF altro che il centinaio disponibile oggi.

Tuttavia questa vasta offerta ha molto complicato le cose per questo sempre più persone scelgono i nostri portafogli efficienti, perchè così sanno che possono investire in portafogli efficienti di ETF.

I portafogli sono diversi e tu puoi scegliere i più adatti ai tuoi obiettivi di investimento e all’orizzonte temporale senza perdere ore a cercare, confrontare, scegliere l’ETF più adatto a te e a come e se inserirlo nel tuo un portafoglio di ETF in modo che sia efficace.

A te non resterà che replicarlo e non avrai il dubbio la notte se forse quell’altro era migliore di quello che hai scelto.

No, potrai stare sereno e contare su un comitato di investimento che ha valutato attentamente e soppesato la scelta più opportuna per raggiungere il tuo obiettivo, poi come detto siamo sempre al tuo servizio e in caso di necessità bilanciamo e soppeseremo il tuo portafoglio.

Ciò preparati non avverrà tutti i giorni perchè l’investimento è un processo e la gestione passiva va rispettata, ma farlo non è così scontato come avrai avuto modo di vedere e anche scegliere il gisuto ETF non è affatto facile.

Non investire ti fa perdere soldi con certezza! Clicca per scegliere la soluzione più adatta per te e battere il mercato nel lungo periodo.

Tassazione degli ETF

Gli ETF come gli altri strumenti finanziari sono sottoposti a tassazione sulle plusvalenze pari al 26%

Un’eccezione è nel caso di ETF che investono in titoli di Stato o altri titoli di Stato dei Paesi della White list che sono sottoposti alla tassazione tipica di questi strumenti e pari al 12,5%.

E’ possibile investire in ETF anche tramite una gestione patrimoniale sfruttando il vantaggio che essa permette di compensare plusvalenze e minusvalenze.

Al 31 dicembre di ogni anno si valuterà il risultato della gestione e verrà soggetta all’imposta solo l’eccedenza positiva.

In questo caso ho visto che recentemente sono sempre di più i servizi che offrono questa soluzione, sia in modalità automatica che come gestione.

Cosa ne penso?

Che trattandosi di una gestione siete comunque sempre sottoposti in parte alla loro politica e alla loro offerta che ora e nel tempo potrebbe subire qualche influenza anche nel tipo di ETF che vi vengono offerti, come avviene d’altra parte anche con i fondi.

Se siete neofiti dell’investimento più che optare per sistemi automatizzati non vorreste capire voi stessi come investire?

Capire quello che fate e perchè è più adatto a voi senza avere magari il dubbio che invece il portafoglio 6 era forse più indicato?

E’ stato studiato recentemente in un paper di Abras A. Get Them While They Are Young: Social Media and Customer Service at Retail Banks che i ragazzi o chi è nuovo agli investimenti più di altri cerca consiglio e come si può almeno inizialmente affidarsi a sistemi automatizzati?

Ciò che non mi piace di questa pratica e per cui invece mi sento di consigliare i portafogli di ETF è che in caso di ribilanciamenti noi ve lo comunicheremo e vi spiegheremo sempre da cosa sono spinti.

Inoltre nel nostro servizio di portafogli efficienti forniamo report periodici sui mercati e report specifici sul portafoglio che hai scelto.

Avrai sempre il controllo e la piena trasparenza dell’investimento oltre che alla possibilità di poter dialogare e confrontarti liberamente con anche gli altri investitori che hanno scelto di iniziare ad investire in maniera efficiente e vincente.

Avrai infatti un gruppo a te dedicato dove in caso di dubbi potrai parlarne e avere sempre nuovi punti e spunti per approcciarti al problema o per gestire nella maniera più efficiente il tuo investimento.

Se poi non vi fidate valutate un po’ anche i costi di questi servizi e di quello che vi offrono….non c’è storia, mi dispiace.

Perché usare questi strumenti

Gli ETF sono molto efficaci sia per le strategie di investimento sia per il trading.

Nelle strategie di investimento gli ETF sono utili per pianificazioni di medio lungo periodo o per costruire i PAC, piani di accumulo.

Gli ETF permettono di diversificare facilmente un portafoglio, conservando una precisione nella replica dell’indice benchmark e i bassi costi di gestione. 

Qui in figura in basso vi riportiamo un esempio di quella che è la diversificazione di tre diversi portafogli. 

Abbiamo un portafoglio A che investe solo in titoli, un portafoglio B che è diversificato con un ETF e un portafoglio C diversificato con 4 ETF.

Nel trading possono essere usati per trading di tipo intraday e vendita allo scoperto per avere posizioni ribassiste su l’indice benchmark scelto, ma gli ETF nascono per l’investimento ed è quella la loro terra d’elezione.

Se poi vuoi investire in azioni italiane o americane non preoccuparti abbiamo pianificato vagliato anche questa ipotesi, la trovi nel nostro portafoglio avanzato.

Chi e come si impiegano gli ETF 

Gli ETF non sono apprezzati solo da noi ma vengono utilizzati sia dalle società di gestione sia dai consulenti.

Sono fondamentali mattoncini per la costruzione di portafogli di investimento e anche chi investe in azioni dovrebbe valutare di utilizzarli visti i vantaggi che hanno.

Questi strumenti finanziari si trovano non a caso in molteplici prodotti e servizi del risparmio gestito.

Vediamo sinteticamente chi li utilizza e come:

  • nei servizi di consulenza private banker o promotori e consulenti li adoperano per la costruzione di portafogli personalizzati sugli obiettivi del cliente.
  • le società di risparmio gestito se ne avvalgono per costruire fondi di fondi, gestioni patrimoniali o polizze unit linked 
  • società o associazioni previdenziali nella gestione di fondi pensione e PIP – Prodotti di Pensione Integrativa. 

Come costruire un portafoglio di ETF per investire

Nel costruire un buon portafoglio è sempre necessario tenere a mente quelli che sono le massime per una buona costruzione di un portafoglio: obiettivi, rischi e tempo a disposizione.

Solo sulla base di questi elementi è possibile costruire il portafoglio ideale.

Concludiamo questa guida completa per investire in ETF con 7 regole generali da seguire nella costruzione di un buon portafoglio:

  1. Evitate di comprare troppi strumenti
  2. Date un peso alle diverse asset class in base al vostro obiettivo
  3. Evitate le duplicazioni e prediligete la differenziazione
  4. Preferite indici ampi per ridurre la volatilità
  5. Guardate ai grafici storici dell’ETF e dell’indice
  6. Fissate uno stop loss per ogni ETF
  7. Comprateli in più tranches se siete insicuri o non avete ancora molto capitale

Se poi non volete più aspettare e non avete ad oggi il tempo per formarvi investite anche nei nostri portafogli efficienti, d’altra parte portafogli efficienti = portafogli vincenti!

E voi? State già pensando a investire con gli ETF?

Raccontateci la vostra esperienza d’investimento!

Elimina il 91% dei costi dei tuoi investimenti senza dover muovere i tuoi soldi dalla banca, batti il mercato sul lungo periodo ed ottieni 3 bonus speciali solo per TE

 

Alessandro Moretti

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