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Investire in ETF: Portafogli Efficienti

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portafogli efficienti

In questo articolo scoprirai come investire in ETF.

Che facciate trading o cerchiate buoni investimenti, questi strumenti finanziari non possono mancare nel vostro portafoglio.

Se però anche voi ancora non sapete bene come funzionano, come costruire un portafoglio di ETF e, anzi, online leggete opinioni contrastanti in questo articolo troverete tutto quello che dovete sapere sugli ETF e per iniziare anche voi a iniziare a guadagnare con questo strumento.

Investire in ETF è facile se sai come farlo.

Se anche tu cerchi un portafoglio per investire in ETF non solo qui trovi la soluzione alle tue esigenze ma avrai a disposizione una vera e propria piattaforma per investire in ETF.

La nuova piattaforma per costruire portafogli ETF ti permetterà di risparmiare tempo, guadagnare e gestire sempre al meglio le tue finanze.

Ma prima di capire come investire in ETF e scegliere il portafoglio ETF più adatto ai tuoi obiettivi comprendiamo cosa sono gli ETF e come usarli per investire.

Cosa sono gli ETF?

ETF è l’acronimo per Exchange Traded Fund e sono dei particolari fondi d’investimento o Sicav, che a differenza degli altri fondi, hanno un tipo di gestione passiva.

Nati negli anni novanta, il primo ETF degli Stati Uniti è del 1993, si diffondono solo alla fine del secolo, dal 1999 gli scambi aumentano notevolmente e oggi sono diffusissimi.

Fanno parte della più grande famiglia degli ETP Exchange Traded Product.

Questi sono strumenti di investimento replicanti un titolo sottostante, un indice o altro asset seguendone l’andamento all’interno del mercato di riferimento.

Proprio per questa loro composizione gli ETF sono a metà strada tra i fondi e le azioni di cui prendono punti di forza e di debolezza.

Sono infatti, come le azioni, negoziati in Borsa e hanno flessibilità e chiarezza d’informazione tipica delle negoziazioni in tempo reale delle azioni.

Come i fondi invece permettono una diversificazione e riduzione del rischio.

Uniscono così alla maggiore sicurezza, caratteristica dei fondi, la facilità di gestione tipica delle azioni.

Investire in ETF su diverse asset class

Gli ETF permettono di investire su diverse asset class, infatti permettono di puntare attraverso la loro replica su indici:

  • obbligazionari: titoli di Stato anche segmentati per scadenza e titoli  obbligazionari di società private,
  • azionari rappresentativi di singoli mercati e di intere aree geografiche,
  • mercati emergenti: BRIC ma anche Turchia e Corea,
  • settoriali: tecnologia, automotive, energia, utilities e simili,
  • azionari style: small cap, mid cap, value o growth, select dividend,
  • materie prime,
  • società immobiliari e di private equity,
  • tematici: indici di società operanti nei settori dell’acqua, energie rinnovabili, legname, etc.
  • in valute.

Ma proprio per questo capire come investire in ETF non è semplice e noi vogliamo aiutarvi a capire come costruire un portafoglio di ETF e ancora prima a come investire in ETF.

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Sono strumenti molto liquidi perché è molto facile trovare un acquirente e un venditore.

Questi strumenti finanziari incassano alcuni proventi che derivano dai dividendi o dagli interessi poiché nel loro proprio patrimonio comprendono azioni. 

In questo modo con la giusta composizione di ETF come quella presente nei nostri portafogli efficienti potrai smettere di pensare a come diversificare e curarti solo di guadagnare.

Ma prenderemo in esame il tema della diversificazione più avanti, proseguiamo con quello che ritengo un altro dei grandi vantaggi degli ETF.

Intanto qui trovate riassunti i principali, ma vi consiglio lo stesso di proseguire nella lettura:

investire in ETF i vantaggi

Modi di Capitalizzare gli ETF

I portafogli di ETF possono capitalizzare questi proventi in due modi:

  • capitalizzandoli nel patrimonio stesso: ETF ad accumulazione
  • distribuendoli all’investitore in maniera periodica avendo così ETF a distribuzione.

Quest’ultimo è generalmente la soluzione più adatta e contraddistingue anche i nostri portafogli efficienti.

La politica di distribuzione consente di ottenere guadagni nel medio lungo termine senza perdersi ad esempio nei costi di tassazione perché si distribuiscono i dividendi.

Lo so, non a tutti piace questa strategia, non a chi ha comunque piacere ad ottenere mensilmente o annualmente una piccola “cedola” un po’ come i buoni postali o dello Stato.

State tranquilli investitori, nei nostri portafogli efficienti abbiamo pensato anche a voi con il nostro portafoglio rendita.

In questo modo se siete abituati ai prodotti a cedola o annualmente vi servirebbe avere qualche entrata in più, questi portafogli efficienti sono la soluzione ideale e un ottimo compromesso.

Altrimenti se volete sfruttare l’accumulazione e sfruttare appieno l’interesse composto (non a caso definito da Einstein l’ottava meraviglia del mondo) e vi basta replicare i portafogli efficienti più adatti a voi.

interesse composto

Portafogli ETF efficienti anche nei costi

Gli Exchange Traded Fund hanno la caratteristica di mantenere il prezzo di mercato in linea con il NAV – Net Asset Value garantendo la trasparenza dell’ETF.

Il Net Asset Value consiste in un metodo usato dalle società di investimento per misurare nei loro portafogli il rendimento azionario per vendere quote di azioni o rimborsare le esistenti.

Tale uguaglianza si verifica attraverso il meccanismo creation/redemption in kind.

In questo caso i partecipanti autorizzati possono creare e rimborsare le quote con lo scambio di ETF con tutti i titoli componenti l’indice di riferimento.

Mentre il prezzo di Exchange Traded Fund è dato dall’incrocio della domanda con l’offerta, il NAV consiste nel valore del portafoglio sottostante.

Più un titolo viene scambiato più il prezzo di Borsa è allineato al NAV dell’ETF e il pericolo di comprare ETF a premio o venderli a sconto è meno presente.

Gli ETF hanno dei costi davvero irrisori, ma con ritorni che battono ogni confronto tanto più se tale comparazione viene fatta con i fondi.

In questo caso vale davvero vincere facile.

investire in ETF

 

Una difficoltà di investire in ETF

Anche per gli ETF come per altri strumenti finanziari vi sono diversi tipi di ETF, per esempio ETF corti, ETF a leva, ETF strutturati. 

Capire per questo come costruire il portafoglio di ETF più adatto per ogni investitore non è affatto facile.

Se voi non vi sentite di voler scegliere o di stare appresso a questi ETF potreste optare per soluzioni già pronte come le nostre e scoprire che forse la pianta dei soldi, in realtà, esiste.

Chiaro, non pensiate di diventare miliardari dal giorno alla notte, in quel caso state scommettendo all in e il rischio sarebbe elevatissimo e siamo noi i primi a sconsigliarvelo.

Se però, come detto, anche voi volete diventare un po’ come il piccolo principe e far crescere la vostra rosa per avere un giorno un meraviglioso giardino, perché rimandare?

Tanto più da quando è uscita la nostra nuova piattafroma per costruire e gestire al meglio il vostro portafoglio.

Con la nuova app per investire in ETF, insomma con il nostro nuovo software per investire e costruire portafogli di ETF, potrete dire addio alle soluzioni strutturate e vincolate.

Finalmente potrete costruire un portafoglio di ETF ideale scegliendo tra i nostri portafogli efficienti quello più adatto per i diversi obiettivi e i diversi capitali da allocare.

Avrete non una soluzione strutturata ma il vostro personale portafoglio di ETF.

Approfondiamo allora come nasce, cresce e si mette sul mercato un ETF.

Diventa insieme a noi un consulente finanziario indipendente abilitato alla professione.

Struttura di un ETF 

Gli ETF sono articolati al loro interno in un insieme di blocchi di elementi o di quote, queste si chiamano Creations Unit

Queste quote hanno dei valori che oscilleranno a seconda dell’andamento del mercato di riferimento.

Come si può vedere da questa immagine abbiamo a sinistra il nostro ETF finito e a destra i diversi blocchetti che vanno a comporlo.

Ogni blocchetto, Creation Unit, ha la sua capitalizzazione di mercato, l’ADV e il suo spread bid/ask.

investire in ETF

Gli investitori professionali o istituzionali si appropriano di una Creation Unit dell’ETF dando al produttore dell’ETF, nella misura pattuita, i titoli sottostanti all’indice al quale quel ETF si riferisce. 

A sua volta, poi, l’investitore istituzionale immette sul mercato le quote della Creation Unit così che chi è interessato possa investire in quell’indice, ma per importi minori. 

L’investitore finale, noi, che intende comprare un ETF trova sul mercato un operatore, detto Market Maker, che gli fornisce le quote richieste. 

Comprendendo questo funzionamento riusciamo a capire perché si formano delle divergenze di performance tra ETF e indice di riferimento.

Qui sotto vi abbiamo messo un veloce schema che riassume tutto il funzionamento di messa sul mercato del nostro ETF.

Funzionamento ETF scambio

Le diverse tipologie 

Nella nostra guida completa su come investire in ETF andiamo a scoprire le diverse tipologie di ETF che potete trovare sul mercato.

Oltre ai diversi asset che possono replicare tali strumenti elencati nel primo paragrafo, ci sono diverse tipologie di questi strumenti.

Scopriamo quali sono e come vengono usate.

Soffermiamoci ora ad analizzare le due principali tipologie di ETF, che sono:

  • Tradizionali 
  • Strutturati: “corti” o short, a leva e loro derivati.

Gli ETF tradizionali

Sono i titoli semplici e sono adatti per posizioni long e per strategie di medio lungo termine.

La stessa loro logica di replica è semplice, a differenza di quelli strutturati che hanno logiche di replica complesse e sono composti. 

Sono i migliori per investire.

Gli ETF strutturati

Hanno modalità di replica come i tradizionali di tipo passivo ma questa replica è più complessa.

Inoltre gli strutturati cercano di superare il benchmark di riferimento attraverso strutture interne più elaborate

Replica e struttura più complessa aumentano il rischio di questi strumenti.

Solitamente gli strutturati sono molto adatti per il trading intraday e meno per l’investimento per cui noi, consentitelo di ammetterlo, li adoriamo.

Ci sono diversi tipi di ETF strutturati:

  • ETF a leva: l’obiettivo di questi ultimi è replicare più che proporzionalmente l’andamento del mercato di riferimento o dell’indice su cui si basano.

Facciamo un esempio

Pensiamo di avere in portafoglio un ETF-Y che è a leva 2, ossia significa che moltiplica per due il rendimento dell’indice. Se l’indice che replica fa +2% il nostro ETF-Y farà +4%.

Attenti però! Perché la leva amplifica i movimenti del sottostante, sia in positivo, sia in negativo.

  • ETF “corti” o short: replica in maniera inversa l’indice di riferimento. Si guadagna così quando il mercato scende. 

Questa tipologia viene utilizzata come strategia di copertura e da chi teme un crollo dei mercati o del settore in cui sta investendo. 

  • ETF short con o senza leva: sono una combinazione dei due ETF strutturati precedenti.
  • protective put: anche questi come gli ETF short mirano alla protezione del portafoglio, ma permettono in contemporanea anche di partecipare agli eventuali rialzi dell’indice di riferimento.
  • combinati azioni/opzioni: si basano su strategie ancora più complesse dei precedenti. Possiamo considerarli gli strutturati puri.

Ad ogni modo vi consigliamo di essere prudenti nell’investire in ETF strutturati considerati i rischi maggiori insiti in essi.

Come funzionano gli ETF?

Forse è questa la domanda principale cercate risposta se volete investire in ETF: come funzionano?

Gli ETF permettono di investire su un intero indice di mercato in tempo reale ad un prezzo che è quello di quel fondo in quel preciso momento e tranquillamente consultabile. 

Questo è uno dei grandi vantaggi di investire in ETF.

Facciamo un esempio per investire in ETF

E’ come se io volessi investire sul FTSE Mib, ma solitamente non posso, dovrei comprare ogni singola azione facendo diverse operazioni con relativi costi connessi. 

Insomma primo: che fatica!

Secondo: quanti soldi ti occorrerebbero?

Con gli ETF posso scegliere quello che replica l’indice FTSEMIB e acquistarlo con una sola operazione: semplice e poco costoso (gratis è morto, mi dispiace).

Questo nostro chiamiamolo “ETF FTSE Mib” replicherà l’andamento del FTSE Mib, che sarà il suo benchmark, attraverso una gestione totalmente passiva, ecco dunque un altro bel taglio sui costi che deriva dal non avere un gestore.

Gestore che sul lungo periodo neanche batte il mercato: Fondi d’investimento: la statistica shock che li inchioda definitivamente

Quando uno dei componenti del benchmark viene sostituito automaticamente anche l’attività finanziaria presente nell’ETF verrà sostituita.

Infatti i gestori di ETF per replicare il benchmark acquistano quote di titoli degli indici di riferimento in quantità proporzionale rispetto alle risorse disponibili.

In questo modo il valore dell’investimento corrisponderà a quello dell’indice replicato.

Gli indici di mercato sono composti da un paniere ampio di titoli.

Ne deriva che questi sono molto diversificati e di conseguenza un ETF che li replica godrà anch’esso della diversificazione e riduzione del rischio dell’investimento.

In questo modo, come avete ormai compreso, se cercate il modo di diversificare, ma non sapete regolarvi con i pesi, con i titoli giusti ricorrendo a portafogli efficienti come i nostri potrete ovviare a questo stress e investire profittevolmente.

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Investire in ETF: come funziona la replica

Per semplificare vi mostreremo molto brevemente quelle che sono le due tecniche alternative di replica principali:

  • Replica fisica

Questo tipo di replica funziona con l’acquisto dei titoli che compongono l’indice. Questa è adatta per titoli poco liquidi e dalla composizione stabile

Possiamo avere due tipi di replica fisica:

  • completa: vengono comprati esattamente tutti i titoli nelle precise percentuali che compongono l’indice,
  • a campionamento (o a campione): dove vengono acquistati i titoli più significativi che compongono l’indice su specifici parametri statistici di campionamento,
  • replica sintetica

Questo tipo di replica non va a comprare i titoli che replicano l’indice, ma stipula un contratto di swap con una controparte che garantisce al fondo di ottenere l’esatta performance dell’indice.

La replica sintetica si associa a un minore tracking error comportando così meno costi di replica. 

Anche per la replica sintetica si distinguono due tipi di replica sintetica:

  • unfunded
  • funded

La determinante principale la farà il costo dell’ETF.

I costi 

Gli ETF sono molto vantaggiosi perché non hanno nessuna commissione di:

  • entrata
  • uscita 
  • performance

Tutti questi costi sono invece presenti nei fondi di investimento, non mi dilungo ad esporti la schifezza dei fondi di fondi, dove hai sia il costo del fondo principale che il fondo interno dove investono.

E che, fatalità, è sempre un altro fondo a “marchio” del principale.

Quindi è come se la banca ti vendesse il suo fondo con tutti i costi e dentro ne hai un altro, sempre della banca, così ripaghi altri costi ma che vanno sempre a loro.

Su questo abbiamo fatto anche un video e ti consiglio di vederlo.

Intanto se non vuoi dare retta a me, anche Milena Gabbanelli in un suo recente servizio su Data Room, ha evidenziato proprio questa differenza riconfermando il valore dei portafogli efficienti ETF e di una valida e indipendente consulenza finanziaria.

Vi lasciamo quest’analisi estratta proprio dalla sua recente rivelazione:

Investire in ETF i costi

 

Tutti i costi dei tuoi investimenti che non vedi

Le commissioni di gestione sono molto basse: tra lo 0,02% fino ad un massimo dello 0,8%.

Per quanto riguarda la compravendita si pagano le stesse commissioni che la banca applica per i titoli azionari.

Quindi se avete un portafoglio titoli, questo è un costo che già sostenete se non lo avete, ma anche se lo avete, vi consiglio di guardarvi intorno perché sempre più banche e broker offrono conti per investimento e trading a costi bassi alcuni anche a costi zero, se può interessarti qui trovi la migliore banca per investire.

Presentano una commissione totale annua, il TER, ridotta e che viene applicata in maniera automatica in base al periodo di tempo in cui abbiamo tenuto il titolo.

Un costo “implicito” degli ETF è nei costi di negoziazione.

Gli ETF presentano uno spread denaro-lettera, ossia la differenza fra il migliore prezzo di acquisto e quello in vendita, che remunera chi effettua la quotazione ma è un costo per l’investitore.

In ogni caso questo costo rimane generalmente assai contenuto.

Un metodo veloce e abbastanza valido per calcolare il costo di un ETF è confrontare il costo dell’ETF per il suo tracking error.

Fate attenzione però a considerare anche in quale valuta state investendo.

Se la valuta di riferimento dell’indice è diversa da quella di negoziazione il rendimento dell’ETF sarà diverso da quello del benchmark a causa dell’andamento della moneta rispetto a quella di negoziazione.

In questo caso per evitare problemi potete investire in portafogli già pronti che ne tengono conto o, se preferisci, fare da solo sul gruppo a te dedicato potrai porci le tue domande e trovare subito le risposte che cerchi.

Siccome, oltre alla gestione passiva, quindi meno influenzata dalla psicologia del gestore, i costi sono una variabile particolarmente importante, ci tengo a vedere con voi un caso pratico.

Portafoglio ETF efficienti contro fondi comuni

Hai ragione se stai leggendo questo articolo è perchè sicuramente hai capito che:

  • dei fondi non ci si può fidare (e non ci si riece neanche a guadagnare)
  • vuoi e puoi investire
  • hai capito quanto è importante non rimandare anche se il tuo capitale non è elevatisssimo

Tuttavia, sicuramente sei capitato su internet e pensi sia la solita storia che magari ti racconto per convincerti di qualcosa.

In realtà no, non mi interessa, però mi interessa che, se almeno non vuoi iniziare a investire, ad oggi tu diventi almeno consapevole di quanto ti costano i tuoi fondi.

Si i bellissimi fondi che il tuo banker ti ha offerto o, insomma, in banca ti hanno fatto sottoscrivere, sono “full of darkness” sì, in maniera semplice e schietta sono pieni di costi.

Non ci credi?

E magari non credi neanche a quanto questi costi stanno lentamente rovinando non solo i rendimenti ma anche semplicemente l’investimento che fai.

Vediamo un caso pratico di un’analisi di un fondo preso da Morningstar, ma se vuoi puoi prima vederlo anche tu stesso aprendo il KIID del tuo fondo di investimento o cercandolo su google e leggere le diverse voci di commissione.

costi dei fondi

 

Secondo puoi inviarci il tuo portafoglio per fare un’analisi gratuita.

Ma intanto non perdiamo altro tempo e vediamo un caso pratico e non così eccessivo perchè fidati ci sono fondi anche molti più costosi, non faccio nomi, ma se ci segui qualche nome in testa già lo avrai.

costi dei fondi

Si tratta di una situazione molto comune.

Un 5% solo per la sottoscrizione, ciò significa che inizi in perdita già del 5%, poi ci aggiungiamo le spese di gestione, il 2,74%, contro uno 0,8% del costo degli ETF.

Diventa insieme a noi un consulente finanziario indipendente abilitato alla professione.

Un caso pratico per capire come investire in ETF bene

Bene vediamo un caso pratico di un portafoglio che potrebbe facilmente anche essere il tuo.

In questo caso ho scelto un portafoglio composto di soli fondi, ma se preferisci potrei parlarti anche di polizze.

Come ti dicevo ecco il portafoglio, come vedi sono tutti fondi con i tipici costi dei fondi di investimento, si, va bene sono i costi medi.

analisi portafoglio

Si ho oscurato i nomi altrimenti tra un po’ mi vengono a cercare con la lupara i direttori di tutte le banche e alla mia vita e alla vostra libertà finanziaria ci tengo, però, come vedi potrebbe essere davvero il vostro portafoglio.

Ma sapete quanto potrebbe guadagnare investendo in portafogli efficienti di ETF?

Semplicemente scegliendo una soluzione di portafogli efficienti di ETF potrebbe risparmiare circa 5.000€ all’anno e questo solo di costi, non parliamo dei guadagni per ora.

Non lo diciamo a caso che diventando investitori consapevoli si può davvero risparmiare fino al 91% dei costi bancari.

risparmio investire in ETF

Voi con 5.000€ in più all’anno cosa fareste?

Ancora in dubbio di voler continuare a investire in soluzioni non efficienti?

Ne vale la pena?

Se non soffrite di gastrite forse potete ancora resistere ma io non ve lo consiglio e, come detto, neanche Milena Gabbanelli.

La differenza tra un portafoglio di investimento classico e i nostri portafogli di ETF

Intanto il nostro investitore sprovveduto ha deciso di rivolgersi ai nostri portafogli efficienti ETF, come vedete non solo ne otterrà un vantaggio di costi, ma, come potete vedere, anche nei rendimenti.

Come potete leggere nell’immagine successiva neanche una pandemia riesce a fermarli.

In blu trovate il portafoglio appena analizzato e in rosso i nostri portafogli efficienti, una Ferrari degli investimenti:

confronto invetire in ETF fondi

Lo so, parlare di soldi è un argomento molto sensibile, per questo ho voluto mostrarvi un caso reale di un nostro investitore che ha capito gli errori che stava facendo e, soprattutto, l’opportunità che stava perdendo.

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Perchè avere un portafoglio di ETF efficiente

Il vantaggio di gestire per conto tuo, e tenere quindi il tuo portafoglio efficiente di ETF, è che  non dovrai ogni volta per svincolare quei soldi, pagare commissioni, o peggio ancora, passare per il consulente che inevitabilmente cercherà in tutti i modi di non farti disinvestire quei soldi che sono i tuoi soldi, non i suoi.

La libertà finanziaria è tua noi ti forniamo il modo migliore per raggiungerla.

Come e quando investire in portafogli ETF

Prima di iniziare ad investire dovrai definire:

  • l’obiettivo da raggiungere
  • il rischio che si può correre
  • il tempo a nostra disposzione

Lo so, inizialmente potrebbe sembrarti un po’ strano capire qual è il tuo obiettivo e come definirlo, ma fidati si tratta di uno step fondamentale per la riuscita del tuo investimento.

Pensa a quando devi preparare un esame o hai una consegna importante, sapere entro quanto tempo consegnare, gli strumenti a tua disposizione e la difficoltà o meno del progetto determina un “investimento” diverso.

Se non hai le idee chiare e non sai come definirlo puoi farti aiutare da noi e scegliere il portafoglio più adatto a te, ma, anche se le avessi ben chiare, ancora di più puoi iniziare subito ad avviare e far partire il tuo piano di investimento e di vita!

Se cominci ad avere un buon capitale a disposizione, come 10.000€, è davvero giunto il momento di investire.

Ma in cosa investire?

Se li lasci fermi sul conto l’inflazione erode il capitale, ti basta leggere attentamente l’immagine:

inflazione

I fondi, abbiamo appena visto, non solo sono inefficienti, non battono il benchmark, il parametro di riferimento, e quindi deludono amaramente nei guadagni, ma hanno anche costi inutili che divorano il capitale.

Investire in immobili è forse non per tutti accessibile e di nuovo non tiene assolutamente il passo con i guadagni che i mercati finanziari possono garantirti:

investire in ETf e immobili

Perchè investire in ETF e perchè invece non si investe in ETF?

Ma come investono ancora gli italiani e quali sono i motivi principali per cui non investono e invece dovrebbero iniziare a farlo e a investire in ETF?

I motivi principali per cui gli italiani ancora non investono seconodo Blackrock è perchè pensano di non avere sufficiente denaro.

Beh, se non investi quando pensi che avrai mai abbastanza denaro?

Come detto, con i nostri portafogli puoi iniziare anche con un budget medio e puoi sempre in alternativa optare per soluzioni come PAC, ossia investendo piccole quote nel tempo commisurate alle tue capacità di risparmio.

Anche perchè, di nuovo, lo ribadisco, se non inizi quando penserai di avere maggiori entrate?

La piantina dei soldi può esistere, ma bisogna lo stesso innaffiarla e prendersene cura, di questa parte ne parleremo più avanti.

La seconda motivazione per cui non si investe, a riprova del fatto di quanto sia utile la formazione, è il non sentirsi troppo confident o formati, noi ti insegnamo e risolviamo anche questo, guidandoti nell’intero processo di investimento.

La paura di perdere tutto è invece la terza motivazione.

Ma da cosa è dettata questa paura di investire non solo in ETF?

motivi investire in ETF

Di nuovo dalla poca conoscenza degli strumenti finanziari e, quel che è peggio, dal fai da te improvvisato, che porta investire in prodotti, modi e portafogli inadatti per i propri obiettivi.

Problema che noi stessi ti permettiamo di risolvere perchè hai dei portafogli di ETF già costruiti.

Ma non solo.

Hai a disposizione una piattaforma per te dedicata, che ti consente di costruire e trovare il tuo portafoglio di ETF ideale per i tuoi diversi obiettivi, e se non basta hai un gruppo riservato dove fare le tue domande.

Ancora paura?

Non preoccuparti, ogni mese avrai report mensili dove vediamo cosa è accaduto sui mercati e ai tuoi portafogli ETF e a cosa prestare attenzione come futuri trend di investimento.

Ultimo elemento per cui non si investe è la non fiducia verso il sistema finanziario.

Comprensibile, ma proprio per questo noi ti insegniamo come investire sui portafogli efficienti ed essere te il vero padrone delle tue finanze.

I portafogli efficienti di ETF ma anche tutto il servizio offerto in aggiunta ti consentono di trovare soluzione ad ogni singolo motivo e finalmente darti la fiducia e le possibilità per iniziare ad investire.

Ti consiglio di nuovo di guardare questa immagine, elaborazione di stime della London Business School, di certo ti farà capire l’importanza di non rimandare l’investimento, di prenderti il giusto tempo per partire, ma di non esitare più oltre.

Come vedi investire in azioni si rivela vincente e investendo in portafogli ETF tu riuscirai a mantenere la diversificazione necessaria, mantenendo i costi bassi e i rendimenti di mercato.

Vuoi entrare nel mercato più ricco d’Italia imparando a gestire i grandi patrimoni?

Come Investire in ETF in pratica

Prima di capire come iniziare ad investire in ETF dobbiamo capire su quali indirizzare la nostra scelta.

Definiti gli step appena visti, obiettivo, tempo, rischio/rendimento, si comincia con la ricerca e l’analisi.

Si parte dal settore o dall’indice su cui si vuole investire e poi si vanno a guardare i diversi ETF attivi per poi confrontarli tra loro.

Scelto l’ETF si cerca nel conto tramite il codice ISIN.

Il codice ISIN è il suo nome tecnico che evita casi di omonimia.

E’ possibile investire in ETF attraverso la propria banca o il proprio broker.

I principali emittenti di ETF 

i principali soggetti emittenti di ETF: Amundi, iShares, Lyxor, RBS, UBS e Deutsche Bank db X-trackers.

Non ti preoccupare, se non sai da dove partire anche per la scelta del broker e della banca, ma soprattutto con la parte pratica in senso stretto ti aiutiamo noi.

Nel nostro servizio di portafogli efficienti trovi infatti anche dei video tutorial che ti guideranno nella messa in pratica dell’investimento.

Insomma, investendo con i nostri portafogli efficienti avrai molti altri servizi aggiuntivi che pochi altri, se non nessuno riescono a fornirti.

Avrai assistenza, reportistica mensile e il servizio di ribilanciamento quando e solo se necessario.

Così, anche se non hai mai comprato azioni o ETF, imparerai in modo facile e senza sbagliare.

Lo so che all’inizio molti hanno paura di digitare il capitale sbagliato o di non sapere se stanno investendo troppo o troppo poco.

Ad esempio: quante “quote” devo investire?  o “se fa quel prezzo cosa devo dire di acquistare?”

Sono domande lecite e a cui troverai risposta, ti guideremo noi nell’investimento e così ti accorgerai anche di quanto è facile e bello investire, promesso.

Saprai quante quote investire su un portafoglio efficiente ETF e così replicare la strategia adatta per iniziare anche tu ad investire in maniera efficiente.

Anzi, se ti rimane difficile scrivici, ma non credo lo farai, in realtà spero di sì, ma solo per ringraziarci come hanno fatto già in tanti e le cui recensioni puoi leggere su trustpilot.

Come e dove comprare ETF

Gli ETF si possono acquistare solo sul mercato secondario e attraverso un intermediario abilitato.

Una volta scelto il broker o la banca, questi si scambiano esattamente come funziona con le azioni.

Gli ETF comprano e si vendono sul Mercato ETFplus di Borsa Italiana in asta continua dalle 9:00 alle 17:25 o in asta di chiusura dalle 17:25 alle 17:30.

Durante l’asta di chiusura le operazioni sono ridotte si può infatti:

  • scegliere solo ordini con limite di prezzo.
  • scegliere solo ordini con parametro GFA e ATC.

Anche a te conviene, iniziando ad investire, comprarli su borsa italiana, sul mercato MTA, ma, come detto, presto saprai come fare.

Gli ordini possono essere di diversi, possiamo infatti avere differenze in base ad ordini

    1. di prezzo: è un multiplo del tick di negoziazione applicabile allo strumento e può non essere indicato negli ordini senza limite di prezzo.
    2. quantitativo: funziona in base alla quantità che si vuole acquistare o vendere 
    3. tipo di operazione: acquisto o vendita
    4. modalità di esecuzione: dipende in questo caso dall’andamento e dalla durata dell’ordine, possiamo avere infatti ordini con limite di prezzo, oppure al meglio, cioè possibili solo durante la fase di negoziazione continua.

Sul mercato ETFplus si possono scambiare le seguenti tipologie di ETF:

investire in ETF

La parte più difficile è dunque capire quali titoli scegliere per costruire il proprio portafoglio.

Ma anche per questo sono nati i portafogli di ETF, perché i ti permettono di non incorrere in errori e di investire nel migliore dei modi.

Il minimo lotto di negoziazione è pari a 1 azione/quota di ETF.

Si possono acquistare anche attraverso la marginazione, ossia utilizzando soldi in prestito, se il broker lo consente.

In alcuni casi è possibile anche la vendita allo scoperto.

In questo caso bisogna verificare prima che il proprio intermediario offra questo servizio.

Come costruire un portafoglio per investire in ETF: un’APP a te dedicata

Qual è il secondo dubbio maggiore di un investitore?

Una volta quantificati e definiti gli obiettivi da raggiungere, la domanda che segue è: come ripartisco le diverse risorse economiche, come gestisco nel tempo il mio investimento, e i famosi ribilanciamenti come posso farli?

Tutte domande che destano parecchi dubbi e che possono mandare in confusione chi inizia a investire.

Ecco, proprio per questo abbiamo realizzato per voi un’applicazione interna dove, non solo potrete fare tutto questo, ma finalmente avrete sempre chiari e in maniera super deduttiva:

  • dove
  • come
  • quanto state investendo

I nostri portafogli efficienti sono così ancora più friendly e anche per chi inizia da zero o vuole gestire nella maniera più efficiente e semplice possibile le proprie risorse economiche potrà farlo.

La nuova piattaforma per investire vi farà innamorare ancora di più di questo mondo.

Ma ciò che riteniamo la renda un punto di forza dei portafogli efficienti è che potrete modificare, aggiornare e aggiungere anche nuovi obiettivi con una facilità spaventosa.

Se avete nuove entrate o volete modificare e aggiornare il portafoglio non dovrete impazzirvi con excel o il broker, ma potrete fare tutte le vostre prove direttamente sulla vostra piattaforma, con il vostro portafoglio efficiente.

Potrete così ribilanciare facilmente il vostro portafoglio di ETF rimanendo realmente padroni indipendenti dei vostri soldi.

Rischi di investire in ETF

I rischi che si corrono nell’investire in ETF sono i tradizionali, ovvero il rischio che le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti in cui è investito il loro patrimonio oscillino nel valore.

Anche qui, eventualmente, se opti per i portafogli efficienti di ETF ti avviseremo noi di criticità, ma davvero sono situazioni molto molto rare.

Alcuni ETF quotati su ETFPlus se sono Sicav (OICR) permettono di ridurre in parte il rischio emittente.

Se un ETF ad esempio va male è perchè è poco liquido e lì forse la colpa sarà stata anche un po’ tua e della tua scelta.

Anche in quel caso però non devi disperare perchè il valore che avrà il tuo investimento in quel momento ti verrà riaccreditato direttamente sul tuo conto corrente e prima di ciò ne riceverai comunque comunicazione.

Come noto gli OICR hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società che ne curano le attività di costituzione, gestione, amministrazione e marketing, perciò se le società falliscono loro non sono esposti al rischio di insolvenza.

Insomma se la banca fallisce, non fallisce il tuo investimento.

Invece il rischio di controparte rimane sempre al cliente perché la Società di Gestione del Risparmio svolge un ruolo di intermediazione finanziaria agendo per conto terzi (non per conto proprio).

Acquistando ETF voi non firmate contratti con la SGR, ma con un altro cliente della stessa, questa controparte resta anonima e non controfirma il contratto.

Anche per questo ogni cliente ha una copia del suo contratto con solo la sua firma e senza quella della controparte.

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Diffusione in Italia

Il nostro Paese sconta sempre un po’ di ritardo.

Gli ETF arrivano in Italia solo nel 2002 quando si è aperto il nuovo mercato regolamentato M.T.F. Mercato Telematico dei Fondi.

Questo mercato è stato creato soprattutto per accogliere e permettere le transazioni di questi strumenti. 

Le prime contrattazioni sono del settembre dello stesso anno ed era possibile sottoscrivere solo 3 ETF altro che il centinaio disponibile oggi.

Tuttavia questa vasta offerta ha molto complicato le cose, per questo sempre più persone scelgono i nostri portafogli efficienti, perché così sanno che possono investire in portafogli efficienti di ETF.

I portafogli sono diversi e tu puoi scegliere i più adatti ai tuoi obiettivi di investimento e all’orizzonte temporale senza perdere ore a cercare, confrontare, scegliere l’ETF più adatto a te e a come e se inserirlo nel tuo un portafoglio di ETF in modo che sia efficace.

A te non resterà che replicarlo e non avrai il dubbio la notte se forse quell’altro poteva essere migliore di quello che hai scelto.

No, potrai stare sereno e contare su un comitato di investimento che ha valutato attentamente e soppesato la scelta più opportuna per raggiungere il tuo obiettivo, poi come detto siamo sempre al tuo servizio e, in caso di necessità, bilanciamo e soppeseremo il tuo portafoglio.

Ciò detto preparati, non avverrà tutti i giorni perché l’investimento è un processo e la gestione passiva va rispettata, ma farlo non è così scontato come avrai avuto modo di vedere e anche scegliere il gisuto ETF non è affatto facile.

Tassazione degli ETF

Gli ETF come gli altri strumenti finanziari sono sottoposti a tassazione sulle plusvalenze pari al 26%

Un’eccezione è nel caso di ETF che investono in titoli di Stato o altri titoli di Stato dei Paesi della White list che sono sottoposti alla tassazione tipica di questi strumenti e pari al 12,5%.

E’ possibile investire in ETF anche tramite una gestione patrimoniale sfruttando il vantaggio che essa permette di compensare plusvalenze e minusvalenze.

Al 31 dicembre di ogni anno si valuterà il risultato della gestione e verrà soggetta all’imposta solo l’eccedenza positiva.

In questo caso ho visto che recentemente sono sempre di più i servizi che offrono questa soluzione, sia in modalità automatica che come gestione.

Cosa ne penso?

Che trattandosi di una gestione siete comunque sempre sottoposti in parte alla loro politica e alla loro offerta che ora e nel tempo potrebbe subire qualche influenza anche nel tipo di ETF che vi vengono offerti, come avviene d’altra parte anche con i fondi.

Se siete neofiti dell’investimento più che optare per sistemi automatizzati non vorreste capire voi stessi come investire?

Capire quello che fate e perchè è più adatto a voi senza avere magari il dubbio che invece il portafoglio 6 era forse più indicato?

E’ stato studiato recentemente in un paper di Abras A. Get Them While They Are Young: Social Media and Customer Service at Retail Banks che i ragazzi o chi è nuovo agli investimenti più di altri cerca consiglio e come si può almeno inizialmente affidarsi a sistemi automatizzati?

Ciò che non mi piace di questa pratica e per cui invece mi sento di consigliare i portafogli di ETF è che in caso di ribilanciamenti noi ve lo comunicheremo e vi spiegheremo sempre da cosa sono spinti.

Inoltre nel nostro servizio di portafogli efficienti forniamo report periodici sui mercati e report specifici sul portafoglio che hai scelto.

Avrai sempre il controllo e la piena trasparenza dell’investimento oltre che alla possibilità di poter dialogare e confrontarti liberamente con anche gli altri investitori che hanno scelto di iniziare ad investire in maniera efficiente e vincente sul gruppo a te riservato.

Avrai infatti un gruppo a te dedicato dove in caso di dubbi potrai parlarne e avere sempre nuovi punti e spunti per approcciarti al problema o per gestire nella maniera più efficiente il tuo investimento.

Se poi non vi fidate valutate un po’ anche i costi di questi servizi e di quello che vi offrono….non c’è storia, mi dispiace.

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Perché usare questi strumenti

Gli ETF sono molto efficaci sia per le strategie di investimento sia per il trading.

Nelle strategie di investimento gli ETF sono utili per pianificazioni di medio lungo periodo o per costruire i PAC, piani di accumulo.

Gli ETF permettono di diversificare facilmente un portafoglio, conservando una precisione nella replica dell’indice benchmark e i bassi costi di gestione. 

Qui in figura in basso vi riportiamo un esempio di quella che è la diversificazione di tre diversi portafogli. 

Abbiamo un portafoglio A che investe solo in titoli, un portafoglio B che è diversificato con un ETF e un portafoglio C diversificato con 4 ETF.

investire in ETF

Nel trading possono essere usati per trading di tipo intraday e vendita allo scoperto per avere posizioni ribassiste su l’indice benchmark scelto, ma gli ETF nascono per l’investimento ed è quella la loro terra d’elezione.

Se poi vuoi investire in azioni italiane o americane non preoccuparti, abbiamo pianificato e vagliato anche questa ipotesi, la trovi nel nostro portafoglio avanzato.

Chi e come si impiegano gli ETF 

Gli ETF non sono apprezzati solo da noi, ma vengono utilizzati sia dalle società di gestione sia dai consulenti nel costruire i loro portafogli di investimento.

Sono fondamentali mattoncini per la costruzione di portafogli di investimento e anche chi investe in azioni dovrebbe valutare di utilizzarli visti i vantaggi che hanno.

Questi strumenti finanziari si trovano non a caso in molteplici prodotti e servizi del risparmio gestito.

Vediamo sinteticamente chi li utilizza e come:

  • nei servizi di consulenza private banker o promotori e consulenti li adoperano per la costruzione di portafogli personalizzati sugli obiettivi del cliente.
  • le società di risparmio gestito se ne avvalgono per costruire fondi di fondi, gestioni patrimoniali o polizze unit linked 
  • società o associazioni previdenziali nella gestione di fondi pensione e PIP – Prodotti di Pensione Integrativa. 

investire in ETF

 

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Come costruire un portafoglio di ETF per investire

Nel costruire un buon portafoglio è sempre necessario tenere a mente quelli che sono le massime per una buona costruzione di portafogli di investimento: obiettivi, rischi e tempo a disposizione.

Solo sulla base di questi elementi è possibile costruire il portafoglio ideale o meglio il portafoglio di investimento ideale per te.

Con la nuova piattaforma per investire in ETF e costruire il tuo portafogli di investimento di ETF ideale vedrai non avrai più dubbi e l’intera gestione diventerà automatica.

Concludiamo questa guida completa per investire in ETF con

7 regole generali da seguire per costruire portafoglio di ETF

  1. Evitate di comprare troppi strumenti
  2. Date un peso alle diverse asset class in base al vostro obiettivo
  3. Evitate le duplicazioni e prediligete la differenziazione
  4. Preferite indici ampi per ridurre la volatilità
  5. Guardate ai grafici storici dell’ETF e dell’indice
  6. Fissate uno stop loss per ogni ETF
  7. Comprateli in più tranches se siete insicuri o non avete ancora molto capitale

Con la nuova piattaforma presente nei portafogli efficienti ETF potrete svolgere tutte queste operazioni e tenere traccia del vostro investimento in ETF tracciando costi e rendimenti del vostro investimento e seguendo in maniera completa il vostro investimento in ETF.

Se poi non volete più aspettare e non avete ad oggi il tempo per formarvi, per costruire il vostro portafoglio e gli strumenti e poi pensare a come ribilanciare l’investimento investite anche nei nostri portafogli efficienti, d’altra parte portafogli efficienti = portafogli vincenti!

E voi? State già pensando a investire con gli ETF?

Alessandro Moretti

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