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La consulenza finanziaria indipendente in Italia: un lavoro del futuro

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Consulentza finanziaria lavoro

La consulenza finanziaria indipendente in Italia sarà uno dei principali lavori del futuro.

Non solo, anche oggi è di fatto già un’opportunità gigantesca, ma anche domani lo sarà.

Come mai? Perché il mercato della consulenza finanziaria è enorme e la competizione è bassissima.

Praticamente chi prima arriva si prende tutto ed è per questo che nell’articolo di oggi vi spiegherò tutto quello che c’è da sapere sul consulente finanziario indipendente.

Che cosa fa, quali sono le attività che può fare per il cliente, come può aiutare il cliente, quanto può guadagnare il consulente finanziario indipendente e come noi possiamo avvalerci dei suoi diversi servizi.

Non solo, quali sono le prospettive in Italia, vedremo dei numeri incredibili, e soprattutto, visto che ci sono pochissime informazioni a riguardo, ti spiegherò anche come si può diventare consulente finanziario indipendente.

Anche se oggi parti da zero, non hai esperienze nel settore finanziario, ma ti piacerebbe iniziare questo percorso nella consulenza finanziaria.

Come mai sarà uno dei lavori del futuro

Nell’introduzione ti ho detto che il consulente finanziario indipendente sarà uno dei lavori del futuro in Italia.

Questa immagine estratta da FINRA Broker-Dealer and SEC Registered Investment Advisor Firms mostra la crescita dei consulenti finanziari indipendenti in USA, e vediamo come anno dopo anno i consulenti finanziari indipendenti in USA stiano soppiantando i vecchi promotori finanziari.

Questa tendenza che abbiamo appena visto in USA è condivisa anche da moltissimi altri paesi, tra cui tanti anche in Europa.

In Italia siamo semplicemente più indietro, ma oramai questa rivoluzione si è innescata.

Sarà inarrestabile perché i benefici che può portare questo nuovo professionista rispetto alla vecchia industria finanziaria tradizionale per il cliente sono immensi.

L’elemento che più ti dà soddisfazione nella consulenza finanziaria è che sono benefici soprattutto tangibili.

Ma tu sai chi è e che cosa fa il consulente finanziario indipendente?

Perché se non sai chi è e che cosa fa, non sai neanche se è una professione che potrebbe interessarti oppure no.

Quali sono le attività che può fare un consulente finanziario indipendente?

Ti assicuro che tu probabilmente oggi ne conosci una sola, ma tutte le altre che sono incredibili e di grande valore per il cliente non le conosci.

Andremo a vedere quali sono i benefici che un consulente indipendente può dare al proprio cliente.

Andremo poi a toccare un argomento importante per chi vuole iniziare questa professione che è il tema economico: quanto guadagna un consulente finanziario indipendente, o meglio, quanto può guadagnare e come può farsi pagare dal proprio cliente.

Ad esempio, sapete che non può detenere soldi in mano?

La consulenza finanziaria fa al caso tuo?

Ti dico subito che se vuoi proseguire questa professione del consulente finanziario indipendente solo e soltanto per i soldi chiudete l’articolo, adesso.

Perché non ha senso?

Perché senza la passione non si va da nessuna parte.

Secondo, prima di tutto devi seguire il percorso della consulenza finanziaria:

  1. per aiutare il cliente
  2. perché è un argomento, un settore che ti piace

La parte economica, il tuo profitto sarà soltanto una diretta conseguenza di fare bene il tuo lavoro, altrimenti davvero non andrai da nessuna parte.

Questo te lo posso garantire e vale per ogni professione.

Ma scopriamo tutto in questo che sarà l’articolo definitivo sulla consulenza finanziaria indipendente, la nostra guida definitiva alla consulenza finanziaria.

Sicuramente, lo dico con un certo orgoglio, in Italia siamo la scuola per consulenti finanziari indipendenti più grande.

Pensa soltanto che nell’ultima edizione della masterclass per diventare consulente finanziario abbiamo avuto 700 candidati e 100 iscritti.

Potrai scoprire il programma della masterclass, gli argomenti che trattiamo, come puoi candidarti e tutto quello che c’è da sapere su come fare per diventare consulente finanziario.

Potresti essere uno dei nostri prossimi studenti, e magari anche un nostro collaboratore.

Chi e che cosa fa un consulente finanziario indipendente: un po’ di storia

Cominciamo con il capire chi è e che cosa fa il consulente finanziario indipendente.

La figura professionale del consulente finanziario indipendente in Italia è molto recente ed è per questo che la consulenza finanziaria sarà la professione del futuro.

Si tratta di una professione molto recente perché è stato creato un albo professionale specifico per i consulenti finanziari autonomi.

Dal primo dicembre del 2018.

Prima di tale data erano veramente pochi i soggetti abilitati che potevano fare questa professione.

Ma non vado troppo nel dettaglio nell’evoluzione della storia del consulente finanziario indipendente in Italia perché è stata parecchio turbolenta.

Ci sono stati tantissimi cambiamenti e lotte per il loro riconoscimento, e distinzione anche rispetto agli istituti bancari.

Perciò, se vedi qualche società di consulenza finanziaria, qualche consulente finanziario indipendente che dice di operare prima del 2018, è possibile, ma solo pochi soggetti lo erano realmente.

Ufficialmente la sezione dell’albo relativo ai consulenti finanziari autonomi è stata istituita dal primo dicembre del 2018.

Consulenti finanziari indipendenti o autonomi, qual è la differenza?

Quando noi ci riferiamo ai consulenti finanziari indipendenti li chiamiamo indipendenti perché in passato si sono sempre chiamati così coloro che erano svincolati da rapporti e ingerenze degli istituti finanziari.

Da quando però è stato istituito l’albo in realtà hanno cambiato il nome e ora li hanno chiamati consulenti finanziari autonomi.

Secondo me indipendente rende meglio l’idea che non autonomo.

Per questo, spesso si continua a chiamarli indipendenti, ma sappiate che anche se parlo di consulenti finanziari indipendenti mi riferisco ai consulenti finanziari autonomi.

Diamo perciò una definizione di chi è un consulente finanziario autonomo o indipendente.

Il consulente finanziario indipendente è quel professionista che aiuta i propri clienti a fare una pianificazione ottimale delle loro risorse finanziarie e patrimoniali al fine di raggiungere i loro obiettivi futuri.

Una differenza fondamentale nella consulenza finanziaria:

la differenza tra consulente finanziario di una banca e consulente finanziario autonomo

Molto spesso si fa confusione tra il consulente finanziario che lavora in banca o all’assicurazione o alle poste e il consulente finanziario indipendente.

Le persone, ancora, non percepiscono la differenza.

Vedono sempre una persona che gli dice dove investire i soldi e per loro è indifferente.

Partiamo dal concetto che, anche se si chiamano consulenti finanziari, in realtà quelli bancari svolgono ruoli completamente diversi dal consulente finanziario autonomo.

Sono due figure lavorative completamente diverse.

Chi lavora per la banca, assicurazione o le poste è stato assunto da un datore di lavoro.

Si tratta di un dipendente che lavora per un datore di lavoro.

Se tu lavori per un datore di lavoro a chi rispondi?

Al tuo datore di lavoro, se il tuo datore di lavoro ti dice: “devi fare questo, guarda devi fare quest’altro, devi vendermi questo, devi fare più budget”, voi cosa fate? Lo fate, punto e basta, perché se lui ti dice una cosa e tu non la fai, eh, che succede?

Ti manda via.

Per cui anche quando si rapporta con il cliente, il suo capo non è mai il cliente, il suo capo finale è sempre il datore di lavoro.

Farà il bene del datore e dell’azienda non del suo cliente.

Ogni volta che uno ha la bella etichetta della mandante dietro la testa dovete sapere che risponde alla mandante, che può essere Unicredit, Poste, Generali, Ubi.

Indipendentemente da quello che vi dice, è normale che ci sia conflitto di interessi.

Questo ha sempre fatto parte dell’industria finanziaria vecchia, quella tradizionale.

Un’industria che ha basato il suo modello di business proprio su questa, tra virgolette “finta consulenza finanziaria gratuita”, in realtà gratuita non è, ma è finalizzata alla vendita di prodotti finanziari.

Voi, i vostri parenti, congiunti, o in generale le persone, se gli chiedete: “quanto paghi per la consulenza della banca?”

La risposta sarà Niente. La banca me lo fa gratis, l’assicurazione me la fa gratis, le Poste la fanno gratis.

Sicuri?

In verità sei sicuro che non paghi niente, ma quella chiacchierata la paghi con le commissioni annualmente. Quella persona, quella singola chiacchierata la paghi tutti e tutti gli anni nelle commissioni del prodotto che ti vendono.

Molto spesso è più cara del costo di un consulente finanziario indipendente.

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La differenza tra consulenza finanziaria tradizionale e delle banche

La consulenza vecchio stampo è una consulenza che è finalizzata alla vendita dei propri prodotti finanziari, come possiamo vedere dall’immagine estratta dal Sole 24h.

 

Dall’altra parte invece abbiamo il consulente finanziario indipendente.

Lo potete associare un po’ al commercialista o all’avvocato.

Quando voi andate dall’avvocato vi fa una consulenza, che però non è finalizzata alla vendita di niente.

Un avvocato non ti chiede 500€ per una consulenza e poi ti fa una consulenza per venderti il codice civile o per venderti altri prodotti.

Pagate 500€ per la consulenza dell’avvocato affinché l’avvocato possa mettere sul piatto le sue competenze e la sua esperienza, o semplicemente il suo punto di vista.

Si tratta di una consulenza che serve per fare i miei interessi, che tuteli me.

Chi lavora in banca cura gli interessi del proprio datore di lavoro, poi i suoi e solo dopo vengono i vostri.

Gratis, quindi, e che valore aggiunto poi…

Dall’avvocato o dal commercialista, invece, questo non succede perché io ti pago e tu cerchi di fare il massimo per me.

Molti sottovalutano tale differenza, o gli danno poco peso, ma in realtà è una differenza gigantesca. Soprattutto questa differenza sta portando tutto il mondo a preferire i consulenti finanziari autonomi, quelli indipendenti al vecchio modello di consulenza finanziaria basato sulla vendita.

Cosa significa essere un consulente finanziario indipendente e autonomo

Per te che vuoi intraprendere questa professione innanzitutto devi conoscere questa differenza importante.

Se lavori in maniera indipendente non avrai dietro nessuna mandante, nessun datore di lavoro a cui devi rispondere a cui devi giustificare budget, parcelle che fai pagare, i prodotti che devi “piazzare”.

Non ti telefonerà mai nessuno che ti dirà guarda mi devi piazzare questi prodotti, piuttosto che quelli, perché ci guadagnano di più.

Se invece dell’indipendenza non vi interessa nulla, e volete avere il brand dietro la scritta della banca e rispondere a dinamiche commerciali, rispondere ai manager e super manager di turno che vi dicono di fare quello che dovete fare benissimo, ma non state scegliendo la consulenza finanziaria indipendente, avete ruoli e obiettivi diversi.

Perché la consulenza finanziaria sarà uno dei lavori del futuro

Ci sono due tendenze in atto.

Mentre i consulenti indipendenti sono pochi e in forte crescita, i promotori finanziari vecchi sono tantissimi, troppi.

Il settore all’estero sta diminuendo, è in difficoltà, poi sei libero di scegliere.

Ma come vedi anche in Italia il trend comincia a scendere.

I quattro requisiti fondamentali che deve rispettare un consulente finanziario per essere indipendente

Numero uno non deve avere conflitti di interesse.

Non può prendere soldi da un fondo, da una società finanziaria e simili società di gestione per sponsorizzare il suo prodotto.

Se ti arriva l’emittente di un ETF o di un fondo o qualsiasi società finanziaria che ti dice fai comprare questo strumento ai tuoi clienti e io ti pago x-y-z, questo non lo puoi fare.

E non solo per etica, ma perché appena ti arriva un controllo, e i controlli fidatevi che arrivano, ti radiano.

Per fortuna Consob e Banca d’Italia di concerto con l’OCF controllano.

Non scherzo, è successo, e ad essere colpiti sono stati consulenti finanziari furbetti e nel 2020, per la prima volta, è stata radiata una società di consulenza finanziaria indipendente.

E una volta arrivata la radiazione i giochi sono finiti.

L’hanno pagata cara e per cosa?

Mi raccomando assenza sempre totale di conflitto di interessi.

Siate sempre il più trasparenti possibile, ve lo dico perché arriveranno.

Vi arriveranno proposte e offerte, ma se volete fare il consulente finanziario indipendente dovrete dire no.

Vi sembreranno opportunità ma vi rovineranno la vita e vi impediranno poi di fare il consulente finanziario indipendente.

Operate in maniera onesta e trasparente in applicazione del codice deontologico di questa professione.

Requisito numero 2 è il requisito patrimoniale.

Ogni società di consulenza finanziaria indipendente o consulenti finanziari indipendenti devono avere tutti quanti un’assicurazione che li protegge, qualora ci dovesse essere qualche problema economico-finanziario grave.

Protegge sia il consulente finanziario indipendente o la società, ma protegge anche il cliente.

Attenzione che non protegge il cliente perché magari il mercato scende del 10%.

Non funziona così, però protegge per tutte quelle situazioni dove si verificano truffe, negligenza, problemi gravi.

Il fatto di essere assicurati per il cliente è una bella tutela in più.

Gli ultimi 2 requisiti per diventare un consulente finanziario indipendente

Requisito numero 3 avere dei requisiti organizzativi.

Non posso fare il consulente finanziario indipendente con un file word e/o col taccuino dove prendo appunti, assolutamente no.

Ci sono piattaforme e strumentazioni specifiche per poter fare il consulente finanziario indipendente.

Tutti i consulenti finanziari indipendenti devono avere questi strumenti per fare una consulenza personalizzata.

Ad esempio, ad un cliente devo sottoporgli il questionario Mifid.

Con esso, una volta valutato il suo profilo di rischio, devo accettarmi con delle piattaforme che il portafoglio che gli andrò a comporre lo rispetti, e che il cliente possa tollerarlo.

Questo lo posso fare solo tramite piattaforme e strumenti ad hoc che vi facilitano e vi garantiscono l’integrità del vostro operato e verso il vostro cliente.

Ad esempio, nel mandargli le raccomandazioni personalizzate devo rispettare determinati requisiti e processi.

Senza un adeguato impianto organizzativo il consulente finanziario indipendente non si può fare perché non potrebbe portare avanti il suo lavoro.

Requisito numero 4 un requisito importantissimo.

Parlo del requisito dell’onorabilità come possiamo vedere nell’immagine estratta da Agorà di Milena Gabbanelli.

Onorabilità vuol dire l’assenza totale di pendenza oppure condanne.

Anche questo requisito è importante per il cliente.

Vi affidereste ad un professionista, affidereste il vostro patrimonio a chi ha commesso reati?

Devo sapere che sei una persona onesta, oltre al fatto che hai un impianto organizzativo o che hai una assicurazione e che non hai conflitti di interesse, voglio che tu sia onesto.

Tutti questi sono requisiti importanti anche a garanzia del cliente e della riuscita della consulenza finanziaria.

Il cliente deve sapere chi ha di fronte.

Se rispettiamo tutti questi requisiti possiamo fare i consulenti finanziari indipendenti.

No, non si può fare così dall’oggi al domani, come non ci si improvvisa avvocati, commercialisti o medici, servono questi requisiti fondamentali.

Altrimenti sarebbe una truffa, abusivismo finanziario, ma la vostra stessa consulenza non sarebbe esaustiva e valida e sulla lunga perderete il cliente, la faccia e i soldi in cause giudiziarie.

Cosa si deve fare per diventare consulente finanziario

Come diventare consulenti finanziari indipendenti?

Prima cosa procedere con l’iscrizione all’albo per consulente finanziario autonomo.

Come si fa ad iscriversi all’albo dei consulenti finanziari autonomi?

Come ogni albo, bisogna sostenere un esame di valutazione.

Si tratta di un esame organizzato dallo OCF che è di fatto l’organismo di vigilanza dei consulenti finanziari.

Serve a valutare le conoscenze, le competenze del candidato consulente finanziario indipendente.

Perciò step uno: fare l’esame per consulente finanziario.

Step due: superarlo, solo dopo ti puoi iscrivere all’albo.

L l’iscrizione richiede un procedimento che bisogna rispettare e volto ad attestare la tua validità ad operare.

La domanda si può presentare solo dopo aver superato l’esame per l’abilitazione.

Se invece si è già sostenuto l’esame in passato e ti sei iscritto in un’altra sezione, ad esempio nella sezione dei promotori finanziari, ad oggi consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, devi chiedere il passaggio da una sezione all’altra.

Non devi andare a ri-sostenere l’esame.

Quali titoli ed esperienze servono per fare il consulente finanziario autonomo

In tanti si chiedono se per sostenere l’esame e iscriversi poi all’albo bisogna avere conoscenze ed esperienze specifiche.

La domanda di iscrizione come consulente finanziario autonomo si può presentare in realtà anche se non si possiede la laurea e non bisogna aver lavorato in banca.

No, assolutamente no.

Per poter fare l’esame non serve aver lavorato in banca, non serve avere lavorato nelle compagnie assicurative, non serve aver fatto esperienza in società finanziarie.

Di più, non serve una laurea in economia, ma non serve una laurea in generale o master specifici.

Magari nel tempo sì, ma valuterete voi come e se specializzarvi.

Quello che però è richiesto è almeno di avere il diploma di scuola secondaria, essere diplomato presso un istituto superiore di durata quinquennale riconosciuto.

Cosa NON fa un consulente finanziario

La cosa importante, qui spesso si fa confusione, è non confondere il consulente finanziario indipendente con il gestore.

Il gestore è quello più tecnico che deve avere più competenze, va a fare il report tecnici dei mercati finanziari, magari struttura lui stesso i prodotti finanziari, gestisce fondi o gestioni patrimoniali.

Crea e modella portafogli.

Quello è il gestore e lì servono competenze più tecniche e più approfondite.

Dall’altra parte invece c’è il consulente finanziario indipendente che non deve fare il gestore, non deve gestire i fondi oppure strutturare prodotti finanziari complessi.

Il problema principale di tantissimi consulenti finanziari indipendenti è proprio un problema di identità, cioè non sanno chi sono loro stessi.

Non sanno che cosa fanno.

La maggior parte dei consulenti finanziari credono di essere gestori quando invece non sono gestori, sono due lavori completamente diversi ed entrambi utili, ma a cose diverse.

Il consulente finanziario ascolta il cliente, parla con il cliente, capisce quali sono le esigenze del cliente e le conoscenze del cliente.

Lo aiuta a definire gli obiettivi, lo aiuta a fare budgeting familiare ed ad allocare bene le risorse per cercare di raggiungere gli obiettivi futuri.

Dopo aver fatto la sua bella pianificazione lo aiuta nel tempo e lo supporta a non prendere decisioni errate.

Farebbe del male al cliente se si mettesse a fare il gestore.

Il lavoro di consulente finanziario è un lavoro molto di pianificazione e psicologico anche con il cliente.

Gli insegna a razionalizzare la gestione del proprio patrimonio.

Un consulente finanziario può essere il top di tutta Italia semplicemente perché ha compreso che non fa il gestore e che deve supportare il cliente per fa sì che non commetta gli errori che fanno tutti.

Facendo ciò già diventa uno dei top dei top.

La maggior parte che cosa fa?

La differenza tra consulente finanziario indipendente e gestore

Si pensa di essere gestore ma, come detto, sono due professioni differenti, entrambe utili e reciprocamente funzionali, ma differenti.

Un bravo consulente finanziario non si mette a giocare con i portafogli: adesso compriamo questo petrolio, adesso speculiamo di qua e di là.

Non lo fa e il cliente non deve chiederlo, perché non gioverebbe al bene delle proprie risorse economiche. Tanto più che poi fanno peggio dei gestori.

Già il gestore è un lavoro difficile, la maggior parte, il 95% dei gestori di fondi, non riescono a battere i propri benchmark, figuriamoci se il consulente tra le tante attività si mette anche a fare il gestore.

Un cardiologo non si improvvisa ginecologo e un ginecologo non si sveglia andrologo e nessuno dei tre si metterebbe a fare l’allergologo.

Così come un avvocato civile non si sporca con il penale.

Sono lavori e specializzazioni diverse, con obiettivi e funzioni diverse.

Un consulente ha tanti diversi compiti e non fa il gestore ma si avvale di un team di analisti che stanno sempre lì a fare quello di lavoro.

Alcuni consulenti indipendenti di oggi non hanno ben chiara questa differenza.

Non sono soli tra quelli che lavorano nell’industria finanziaria e che non hanno capito qual è il loro ruolo.

Tanti giocano davvero a fare i fenomeni.

Anche noi in azienda abbiamo dei ruoli diversi: io personalmente non sono un consulente finanziario indipendente.

Non sono iscritto all’albo perché lavoro vivo in Svizzera, ma soprattutto perché non è il lavoro mio.

Non faccio quello di lavoro.

Ma perché non lo faccio di lavoro?

Perché non conviene farlo?

Semplicemente perché è un altro mestiere.

Io mi sono specializzato in altro e in azienda il consulente finanziario indipendente della Io investo SCF srl lo fa Danilo.

Affiancato da altri consulenti finanziari senior e altri consulenti finanziari junior.

Danilo è iscritto all’albo e fa il consulente finanziario indipendente.

Non fa però il gestore, siamo diversi ed entrambi diamo il massimo per la riuscita dell’azienda, che come ogni impresa richiede specializzazioni, professioni e compiti diversi.

Io faccio la parte più tecnica, la parte più operativa insieme agli altri analisti e agli altri trader.

Siamo tecnici, non parliamo con il cliente siamo lì a lavorare coi numeri.

I consulenti finanziari indipendenti iscritti parlano con i clienti e trovano la soluzione con loro.

Sono due lavori completamente diversi ed è così che si riesce a fare il lavoro al meglio.

Diventa insieme a noi un consulente finanziario indipendente abilitato alla professione.

Come si trova un consulente finanziario indipendente?

Per trovare un consulente finanziario indipendente basta andare sul sito dell’OCF e cercare nella sezione dei consulenti finanziari autonomi il proprio consulente finanziario. Si scarica il file zip e lì si cerca in base alla propria regione il consulente finanziario preferito, o se cercate una società di consulenza finanziaria indipendente vi basta consultare la seconda sezione e trovate tutte le società di consulenza finanziaria indipendente come la Io Investo SCF S.r.l.

La nostra è una società di consulenza finanziaria indipendente iscritta all’albo.

Andando sul sito dell’OCF, potete verificare voi stessi tutte le persone o le società che sono iscritte regolarmente all’albo e che sono pertanto degne di assolvere con onestà alle vostre esigenze economico finanziarie.

Ad esempio, la Io Investo OCF srl, potete verificare anche voi in qualsiasi momento, è iscritta all’albo con la delibera del 30 novembre del 2020.

Siamo regolarmente iscritti, e come detto, tra l’altro, per il cliente questa è una garanzia in più.

Quando uno si scrive nell’albo automaticamente si rimette al controllo e alla vigilanza dell’OCF e della Consob.

Come abbiamo visto, se si commettono errori o si agisce in malafede prendono seri provvedimenti.

Come ci si iscrive all’albo dei consulenti finanziari

La procedura di iscrizione non è semplice.

Si deve dimostrare di possedere i requisiti, si devono redigere dei protocolli e poi loro devono verificare.

Quali sono i servizi offerti da un consulente finanziario indipendente

Scopriamo quali sono i servizi che può fare un consulente finanziario indipendente.

Anche qui c’è tantissima confusione.

O meglio, le persone credono al consulente finanziario indipendente che dice in quali etf investire, ma no, non fa questo.

Sarebbe estremamente riduttivo per un consulente finanziario indipendente limitarsi a fare quello che ad oggi fanno i consulenti che lavorano in banca o alle assicurazioni.

E non vi aiuterebbe.

Bene fare il portafoglio di ETF, costruire portafogli più efficienti fatti di prodotti di maggiore qualità che costano di meno.

Indubbiamente è un bel servizio per il cliente rispetto a quello che fa una banca o un’assicurazione.

Si risparmia magari il 70% – 80% – 90% di costi in meno ogni anno, la parcella si paga in automatico.

Ma i consulenti sempre di più hanno prodotti che sono più efficienti e quindi permettono di avere dei rendimenti superiori a parità di rischio.

Questo è un bel vantaggio per il cliente, ma assolutamente non finisce qui.

Anzi, il bello poi viene anche da tutti gli altri servizi complementari che può fare il consulente finanziario indipendente già nella composizione del portafoglio.

Si tratta sicuramente del servizio più approfondito e da monitorare nel tempo.

Come fare una vera e propria pianificazione finanziaria

Si valutano i bisogni del cliente.

I clienti devono capire che non si cercano le migliori opportunità sul mercato, perché sono diverse da persona a persona e che in realtà non è questione di migliori opportunità che ci sono sul mercato.

Il portafoglio si costruisce a partire dagli obiettivi della persona, dall’analisi della sua situazione finanziaria economica attuale dei prodotti che ha già.

Da una valutazione della persona e della famiglia addirittura, non solo della singola persona.

Tante persone vi diranno: “Guarda io ho 100.000€ che faccio? Che mi consigli?”

Poi in realtà ci parli ma non hanno 100.000€, ne hanno 23 milioni di euro, che si possono allocare diversamente.

Di nuovo, è come se andassi dal medico e gli dicessi guarda ho questo fastidio all’unghia e non gli farei capire che, invece, non dipende dall’unghia, ma dal fatto che è l’intera gamba ad essere in sofferenza, in cancrena.

E il bravo medico, non conoscendo e non avendo la tua collaborazione, ti cura per quello, ti dà la migliore cura, ma non la cura giusta.

Lo stesso succede con i consulenti finanziari indipendenti.

Permettete al cliente di capire la potenzialità del lavoro che può fare e del valore che può crearvi a livello patrimoniale è di fondamentale importanza.

Gli altri motivi per cui scegliere un consulente finanziario indipendente

Oltre la sfera finanziaria un consulente finanziario indipendente può aiutarvi anche con la sfera assicurativa.

Potreste essere i più bravi consulenti finanziari del mondo, fare il portafoglio migliore del mondo e magari in un anno far investire il cliente in asset che sono saliti tantissimo e il cliente fa il 50%.

Poi succede che per andare al lavoro tutto bello contento con la sua nuova grande la macchina fa un incidente e rimane invalido.

Non può più andare a lavorare, non ha le risorse sufficienti e le adeguate coperture assicurative, in più era l’unico percettore di reddito della famiglia e così quel 50% diventa un -300%.

Non solo, si è distrutta una famiglia e dall’oggi al domani si ritrova senza reddito.

Gli avete fatto guadagnare 50.000€ nel mercato azionario perché avete avuto l’intuizione del secolo che poi non si ripete più.

Nel frattempo, l’anno dopo, perde 200 mila euro di reddito per ogni anno, il danno un po’ è anche colpa vostra che non lo avete consigliato di proteggersi limitandovi invece a fare i fenomeni con il portafoglio.

Questo rischio potevate tranquillamente eliminarglielo con poche centinaia di euro all’anno e curandovi di prevedere e coprire tale carenza.

E ancora, nella previdenza tanti pensano ai portafogli, a risparmiare i costi dello 0,1 %, ad aumentare i rendimenti, ma non hanno il fondo pensione.

Con una firma si possono spostare veramente decine di migliaia di euro a favore del cliente da qui a quando va in pensione.

Non fargli una pianificazione previdenziale vuol dire magari farlo essere felice adesso dei rendimenti che gli avete fatto e di fargli spendere tutto per poi farlo ritrovare a 50-60 anni che non ha accantonato nulla per la pensione, e da 30.000€ passa ad una pensione da fame.

Il segreto per essere un bravo consulente finanziario

Che valore avete creato al cliente? Che beneficio avete apportato alla sua vita?

Un +5% in un anno, ma non vi siete curati delle esigenze economico finanziarie della sua vita, non avete apportato beneficio, ma un danno.

Questo è un problema gigantesco attuale italiano, ad esempio ancora il consulente finanziario è utile nella pianificazione successoria.

Se voi siete o più bravi consulenti finanziari della storia non fate solo il portafoglio tutto carino.

Perché se poi il cliente muore nell’incidente o rimane invalido, quel poveraccio che ormai abbiamo preso di mira muore, a chi va a finire tutto quel bel patrimonio?

Magari i soldi vanno a finire a persone a cui non dovevano andare a finire, a cui non avrebbe voluto lasciare un centesimo.

E in tema successorio si sfasciano famiglie.

Un bravo consulente finanziario vi invita a pensare e risolvere anche questi problemi legati alle vostre finanze.

Le persone non lo sanno, ma se fate capire questo, il cliente riceverà un valore incredibile e anche lì, pertanto, maggiore è il valore che riuscite a creare e tangibile più il cliente è anche disposto a pagarvi.

Il consulente finanziario indipendente può fare valutazioni ed analisi di situazioni debitorie del cliente, quindi suggerirgli come comportarsi in base a specifiche situazioni di debiti.

Un consulente finanziario indipendente può anche lavorare e specializzarsi per lavorare con le aziende, fare quindi il direttore finanziario in outsourcing per le aziende.

Un consulente finanziario fa un’analisi a 360 gradi e non ha conflitti di interesse nella consulenza perchè non ti deve vendere prodotti finanziari.

Ti va a consigliare quello che effettivamente è meglio per te.

Il consulente finanziario dipendente è una figura super partes che lavora per te, che fai i tuoi interessi.

Quanto costa un consulente finanziario indipendente?

Sai quanto meno può arrivare a costare rispetto a un consulente della banca, dell’assicurazione, delle Poste?

Ma se anche dovesse costare uguale è perché alcune volte, a parità di costo, a livello di servizi e valore, hai solo da guadagnarci.

Tra previdenza, successione, assicurativo e debitorio non siete disposti a pagare un po’ di più anche il consulente indipendente per avere tutti questi servizi in completa assenza di conflitti di interesse?

Quanto può guadagnare un consulente finanziario

Cerchiamo di capire un attimo adesso come può guadagnare il consulente finanziario indipendente.

Come può farsi pagare dal proprio cliente?

Ci sono diversi modi per retribuire un consulente finanziario indipendente.

Si può pagare come percentuale sul patrimonio che si mette in gestione o in base alle performance ottenute.

Cosa fa la differenza? Il patrimonio da gestire ed anche la complessità del portafoglio stesso.

Alcuni applicano parcelle digressive in base al capitale.

Si può avere anche un patrimonio da 500.000€ o da 4 milioni, ma se si presenta un profilo ed una gestione complessa, chiaramente si può richiedere una percentuale di pagamento uguale.

Altra alternativa per il consulente finanziario è di far pagare un totale per ogni prestazione che fa.

Quindi sul portafoglio finanziario farsi pagare magari a percentuale, una piccola percentuale 0,3% di tutto il capitale, e poi magari però sulla pianificazione previdenziale gli metti una parcella fissa.

Quindi per la pianificazione previdenziale che ti faccio oggi, e ri-vediamo ogni 4-5 anni, il prezzo è di 500 euro 1.000 euro 1.500 dipende da diversi fattori.

Per la pianificazione assicurativa, anche lì, se è un servizio specifico mi paghi la parcella a 100, 200, 500, 1000 euro in base alla complessità, e se accetta bene, sennò come visto dall’esempio precedente se fa un incidente rischia lui.

Quindi puoi farti pagare la parcella per servizi specifici che possono essere fatti e rifatti anche negli anni successivi in base chiaramente al fatto che cambia la situazione finanziaria ed economica e patrimoniale della persona.

Vuoi entrare nel mercato più ricco d’Italia imparando a gestire i grandi patrimoni?

La consulenza finanziaria e la relazione con il cliente

Dovete mettervi in testa che la consulenza finanziaria non è spot.

Nel momento in cui il cliente vi racconta tutto della propria famiglia, che sono tutti i dati personali importanti, significa che vuol diventare un fiduciario del cliente e continuerà a farlo anche negli anni successivi.

E se non lo fa e vi sfrutta spot voi potreste anche rifiutare di seguirlo, non avrebbe anche molto senso.

Se impostate un piano dovete seguirlo nel tempo e il consulente finanziario vi aiuta.

Magari un anno può essere meno forte la sua presenza ma, come il commercialista, ci perdereste più a perderlo che a mantenerlo. Tra costi per ricercarne uno nuovo, pianificare e rifare Mifid e ridefinire tutto, ecco qua che non vi conviene.

In alcuni casi diventa un vero e proprio fiduciario familiare.

Il pagamento in percentuale della consulenza finanziaria: bene o male?

Altra modalità con cui potete farvi pagare è a performance quindi una percentuale su quanto guadagna il cliente.

Questo può essere particolarmente benvoluto dal cliente che dice vabbè lo pago solo se mi fa guadagnare, in realtà per il cliente è la soluzione più costosa.

Il consulente entra in conflitto di interesse perché se va male non guadagni nulla, ma se va bene, e più guadagna, più tu guadagni, e quindi lo potresti dirottare su soluzioni più aggressive che potrebbero rovinarlo.

La performance è del mercato non la tua.

È un’opzione pericolosa inutile e costosa per il cliente perché poi nel lungo termine quel 10% di performance o,20% al cliente gli costerà molto di più rispetto al classico costo dello 0,3-1%.

Al momento della proposta d’offerta dovrete spiegare semplicemente queste caratteristiche al cliente, poi sceglierà lui.

E non cercate lauti guadagni perché in un anno ci sono cali repentini e performance negative, non dovete dare voi i soldi ai clienti, lavorereste gratis.

Quanto è disposto a farsi pagare un cliente per una consulenza finanziaria?

Qui dipende sempre dalla relazione e dal valore che create al cliente. Se pago 100 per avere 300 chiaramente sono più disposto a pagare o no? E vi assicurate di essere seguiti al meglio.

Un esempio pratico della parcella di un consulente finanziario autonomo

Vi faccio un esempio di una fattura dell’anno scorso, è di Danilo Zanni, che all’epoca non era ancora AD della SCF Io Investo, ma era regolarmente iscritto quale consulente indipendente.

Un cliente ha pagato 3.382€ una fattura di sei mesi, il che equivale a 6.764€ di pianificazione finanziaria all’anno.

Vi sembra assurdo?

Non lo è assolutamente, perché il cliente è consapevole dei vantaggi che ha ricevuto e che riceverà in futuro e i vantaggi sono decisamente superiori rispetto alla fattura che sta pagando.

La finta consulenza della banca gli costava molto di più, 30.000-400.000 costi all’anno, finalmente ora inizia a risparmiare e gli date benefici molto maggiori.

Nella nostra esperienza vediamo che ci sono i clienti che sono sempre ben felici di pagarci la parcella.

Forse un’eccezione, chi è felice di pagare?

Eppure sanno che pagano meno e hanno benefici superiori e più ampi, a 360 gradi.

Alla base c’è una creazione di valore e il valore che create dal cliente deve essere superiore di gran lunga rispetto alla parcella che chiedete, questo è alla base perché altrimenti non durate tanto.

Perché questo è un momento unico nella storia della consulenza finanziaria?

Riprendiamo un attimo il grafico che abbiamo visto all’inizio dell’articolo.

Per chi vuol fare questo lavoro guardando alle tendenze in USA dei consulenti finanziari indipendenti vediamo che c’è questo cambiamento di approccio.

Anche le persone ormai non vogliono più la finta consulenza gratuita che serve semplicemente per vendere un prodotto finanziario, che a volte neanche serve, ma sono disposte a pagare un professionista che non lavora per nessuno se non per me.

Internet sta aiutando tantissimo a far capire alle persone la differenza di benefici che possono avere, e per questo le persone scelgono sempre di più il professionista indipendente.

La tendenza è in atto ormai da anni, in Italia però è un momento unico.

Se gli USA sono già partiti, così come sono partiti qualche anni fa altri Stati europei, accodati agli USA, ma stanno ancora indietro rispetto al Nuovo Mondo.

E in Italia siamo rimasti indietro e la prima apertura è arrivata nel 2018.

Come possiamo leggere dall’immagine, i dati saranno leggermente diversi, ma i rapporti sono comunque più o meno questi.

Ci sono oltre 50.000 promotori finanziari, sono tantissimi, e appena 300 consulenti finanziari indipendenti iscritti all’albo e 38 società di consulenza finanziaria indipendente (come possiamo vedere dall’immagine estratta dal servizio di Milena Gabbanelli relativo alla consulenza automa).

Da novembre sono 40 le società di consulenza finanziaria indipendente tra le quali ci siamo anche noi, e lo scrivo con grande orgoglio.

Esiste uno sbilanciamento incredibile, un mercato in fortissima crescita e aumenterà sempre di più la domanda dei consulenti finanziari indipendenti.

Attualmente però l’offerta di consulenti finanziari indipendenti è bassa perché in pochi conoscono e poi capiscono quanto ha valore affidarsi ad un consulente finanziario autonomo.

Ci troviamo in un mercato super ricco, dalle opportunità incredibili, dove non c’è competizione.

Siamo a 300 e per arrivare a 50mila, a tali numeri, a livello di consulenti finanziari indipendenti ci vorranno anni.

Ci sarà spazio per tutti.

Indubbiamente chi inizia oggi si può dire gli piace vincere facile, c’è meno competizione e ha più opportunità di crescere in futuro.

Non mi sorprenderei se tra 5 anni vedessi un consulente finanziario indipendente che è partito oggi e diventa uno dei più pagati d’Italia tra tutti i consulenti finanziari indipendenti.

Non perché è un mercato estremamente ricco e in forte crescita, ma perché la concorrenza è bassa.

Attenzione che più aumenta l’alfabetizzazione finanziaria, soprattutto anche grazie all’utilizzo di internet e dei social, più le persone inizieranno a cercare sempre di più consulenti finanziari indipendenti.

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Come faccio per diventare consulente finanziario indipendente: i percorsi per diventare consulente finanziario

Se sono un principiante sono semplicemente un appassionato di investimenti, non ho una laurea in economia, non ho mai lavorato nel settore finanziario ho solo il diploma di quinto superiore, lo posso fare?

Attualmente per fare il consulente finanziario indipendente ci sono pochi percorsi e incompleti.

Partiamo dalle Università.

Ad oggi non ci sono università, a parte qualche iniziativa spot fatte ogni tanto, ad esempio al politecnico di Milano.

Si focalizzano su spiegare e come fare per iscriversi all’albo, teoria e neanche tanto e stop.

Vi danno tutte le informazioni che servono per superare l’esame, ma se domani volete mettervi a fare il consulente finanziario dipendente non lo potete fare.

Lo potete fare ma non avete le competenze per farlo.

A livello di percorsi privati c’è qualche società che lo fa, però anche lì sono in parte incompleti.

Vi faccio un esempio, io nel 2015 feci già un master in consulenza finanziaria indipendente, mi ha trasferito le competenze, vero, ma non mi ha preparato per superare l’esame.

Oppure ci sono altre e altri percorsi privati che ti insegnano tutto quello che devi sapere per superare l’esame e, di nuovo, non si trasferiscono le competenze.

Di offerta formativa, poichè è un settore giovane, ce n’è poca, è incompleta ed è affidata soltanto a qualche piccola società privata.

Ci sono alcuni libri per la preparazione all’esame e poi c’è qualche piccolo testo che spiega un po’ quello che fa il consulente finanziario indipendente, però anche lì non è sufficiente per poi fare il consulente finanziario dipendente, andiamo a vedere semplicemente le persone, il numero di persone, questi numeri dichiarati dell’OCF.

Circa il 40% di chi prova a fare l’esame ogni volta riesce poi a superarlo, quindi vediamo che è un esame possibile da superare, ma difficile da fare.

Ci vuole tempo, studio, impegno e la maggior parte delle persone che provano a fare l’esame poi non superano.

E lo stesso vale poi per la pratica e l’avviamento alla professione.

Quelli che provano a leggere qualche libro o a vedere qualche cosa su internet, ma alla fine non basta.

Bisogna capire come funziona il mercato come funziona la previdenza, assicurazione, successioni.

Uno può anche leggere un po’ di informazione a destra e sinistra ma non basta, non è sufficiente.

Si può andare a fare esperienza in società di consulenza, ma ce ne sono poche e anche lì dovrete passare tempo per imparare e diventare competenti.

È un percorso veramente dove ci possono volere anni.

Se vai all’università, tra che fa economia, ti laurei a 25 anni, hai pagato le tasse, la benzina per andare o anche la stanza se sei fuori sede, i libri, ma la formazione resta, per natura stessa dell’università, solo teorica.

Per cui potresti fare tutto da solo, ma qui auguri perché potresti metterci davvero tanti anni e perderti questo treno e non avere lo stesso competenze e conoscenze complete a 360 gradi.

Noi, perché ci siamo passati in prima persona, abbiamo strutturato un nostro percorso per diventare consulenti finanziari indipendenti che come vedi ci dà anche diverse soddisfazioni:

Lo definiamo un percorso per diventare consulente finanziario unico in Italia perché, ad oggi, poi non so se riuscirà qualcuno nei prossimi anni, è l’unico che unisce la preparazione, superare l’esame, alla maturazione delle competenze per affrontare la professione.

Ripeto è unico perché unisce teoria e pratica.

In un percorso di sei mesi sarai preparato alla consulenza finanziaria indipendente.

Risparmi tempo, soldi, vieni seguito e hai notizie costanti, insomma, un percorso completo dalla A alla Z che ti prepara per fare il consulente finanziario indipendente.

Non finisce qui perché oltre alle competenze per fare il consulente finanziario dipendente abbiamo introdotto anche dei nuovi moduli che ti trasferiscono le competenze per avviare al meglio la tua attività: dal trovare i clienti, all’interazione con esso.

Un percorso del genere così completo in Italia ad oggi ancora non c’è, poi magari ci sarà, però ad oggi ancora non lo conosco.

Oggi siamo la scuola per consulenti finanziari indipendenti più grande d’Italia.

Solo nell’ultima edizione della nostra masterclass professione consulente abbiamo avuto 700 candidati per essere presi e di questi 700 ne abbiamo selezionati 100.

100 aspiranti consulenti finanziari indipendenti, praticamente un terzo di tutti i consulenti finanziari indipendenti ad oggi iscritti all’albo, ma una goccia rispetto ai promotori.

Sono super fiero anche per i risultati che hanno avuto i nostri studenti sia all’esame sia ora nell’avviamento. Contro una media di circa il 40% di persone che superano l’esame, i nostri studenti che lo hanno superato fino ad oggi sono  circa il 90%.

Un dato davvero importante che conferma la qualità del percorso che abbiamo progettato per renderti un consulente finanziario indipendente.

Si tratta di un percorso che abbiamo studiato in sei mesi.

Tre mesi vi prepariamo per superare l’esame poi altri tre mesi per acquisire tutte le competenze necessarie per fare il consulente finanziario indipendente. In questo modo acquisite le competenze in brevissimo tempo.

Ma come faccio a fare esperienza?

Daremo la possibilità e stiamo dando la possibilità di collaborare con noi, chiaramente non a tutti, ma agli studenti più bravi.

In più ancora, se qualcuno si chiede ma poi come faccio per fare esperienza?

Per fare pratica diamo anche la possibilità, non a tutti, e non a tutti subito, perché non è che possiamo prendere tutti e inserire tutti quanti nel nostro nostro organico, però ai migliori e scaglionati nel tempo, di lavorare con noi nella nostra SCF.

Seguendo tutti i nostri protocolli, tutte le nostre regole, con una struttura dietro che li supporta nel loro operato, possono quindi stare tranquilli sia i nostri consulenti junior, sia i nostri clienti, che saranno seguiti da persone preparate che hanno studiato, ma non solo, sono supportati e la loro attività è revisionata da tutti i nostri consulenti senior.

Hanno sempre una struttura dietro che non gli permette margine di errore.

Insomma, davvero un percorso completo soprattutto per chi è un principiante e parte da zero.

Valido però anche per chi si sente più avanti e vuole acquisire le competenze di base per andare a superare l’esame o solamente le pratiche.

Se volete andate a vedere quello che dicono i nostri studenti sul sito trustpilot.com che è l’azienda più grande al mondo di recensioni verificate.

 

Abbiamo centinaia e centinaia di testimonianze di persone che insomma raccontano la loro esperienza e abbiamo un punteggio altissimo.

Oltretutto la nostra azienda è certificata ISO 9001 che certifica la qualità non del corso, ma del processo con cui progettiamo e realizziamo i nostri corsi.

Un processo con cui selezioniamo i nostri docenti, assistenza sia in prevendita che in post-vendita.

Perciò se vi interessa diventare consulenti finanziari indipendenti e partite da zero, o quasi, e volete farlo con il piede giusto, nel minor tempo possibile, magari avendo anche la possibilità di collaborare e lavorare con noi e quindi iniziare davvero come me o Danilo, v’invito a dare uno sguardo qui sotto in descrizione per candidarvi alla selezione della prossima masterclass professione consulente.

Alessandro Moretti

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