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Mercato azionario: cos’è e come funziona

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Per iniziare a investire o fare trading dovete cominciare a familiarizzare con alcuni termini e il primo è il mercato azionario.

È davvero così rischioso, pericoloso e complesso come tutti lo dipingono?

Vi sarà sicuramente capitato di sentirne parlare al TG o alla radio, ma cos’è esattamente il mercato azionario.

Cosa sono le azioni e tutte quelle strane sigle che vediamo solitamente vicino ad un numero con il segno più o con il segno meno accanto?

Facciamo chiarezza.

Cos’è il mercato azionario

In realtà la finanza è un mondo molto affascinante e se siete qui sicuramente lo sapete.

Proprio per questo andiamo a scoprire i misteri che lo rendono così attraente e iniziamo un po’ dall’ABC.

Per capire al meglio cosa sia il mercato azionario immaginate un grande mercato virtuale, una enorme piazza in cui ogni giorno avviene una quantità enorme di scambi che hanno come oggetto proprio le azioni.

Sono sicuro che vi sarà capitato di vedere in qualche film quei pazzi furiosi che gridano parole senza senso con pezzi di carta in mano intorno ad una postazione.

Alzi la mano a chi è capitato almeno una volta di vederne uno?

Bene quelli sono i mercati finanziari di una volta.

In quei mercati le persone erano costrette ad incontrarsi dal vivo per comprare e vendere azioni e altri strumenti finanziari, ora però grazie alla tecnologia quei posti rumorosi e confusionari sono diventati virtuali.

Le persone possono comprare e vendere azioni senza necessariamente mettersi a gridare come una scimmia urlatrice, ma forse dentro di loro davanti al pc continuano a provare la stessa ebbrezza.

Cosa sono le azioni

Le società per azioni le S.P.A. hanno il capitale diviso in quote che vengono dette azioni.

Ogni azione rappresenta una piccola parte della società e quindi chi possiede le azioni è in parte proprietario della società e ne condivide diritti e doveri con tutti quanti gli altri proprietari.

Ognuno ovviamente in base alla percentuale di azioni che possiede ha un certo potere.

Una società per azioni prende il suo capitale e lo divide in tante piccole parti ognuna delle quali rappresenta una percentuale della società.

È come se voi prendeste una mela e la divideste in quattro spicchi, ogni spicchio rappresenta il 25% del totale della mela.

Chi possiede ad esempio due spicchi possiede il 50% della mela.

Queste sono le azioni: piccole quote del capitale di una società e il funzionamento delle azioni è molto semplice.

Perché le società mettono le azioni sul mercato e perché si quotano in borsa?

Le società si quotano in borsa per 2 motivi principali.

Il primo per poter far vendere le azioni e far liquidare l’investimento a tutti quegli investitori che avevano investito nella società prima della quotazione in borsa.

Molti investitori infatti sono specializzati nel prendere le aziende quando sono microscopiche e farle crescere fino alla quotazione in borsa.

Arrivato quel momento poi vendono tutto quanto per cercare nuove opportunità.

Il secondo motivo è per trovare liquidità da poter reinvestire per finanziare lo sviluppo di nuovi progetti, per espandersi sul mercato oppure per rimettere a posto dei buchi di bilancio.

Come funzionano le azioni per chi le compra

Ma come funzionano le azioni? Cosa cambia per chi detiene e investe sul mercato delle azioni

Acquistando delle azioni sarete proprietari della società insieme a tutti quanti gli altri azionisti.

Sì esatto, se compri un’azione, per esempio Fiat, sei proprietario della società come la famiglia Agnelli.

Il peso che avrai all’interno della società sarà tanto maggiore quanto più azioni avrai in tuo possesso.

Con una sola azione potresti addirittura presentarti al consiglio di amministrazione, ma dubito che potrai avere voce in capitolo.

Conviene investire in azioni appena quotate?

Come funziona il mercato azionario: 2 tipi di azioni

Prima di continuare per capire come investire sul mercato delle azioni vediamo il funzionamento delle azioni e chiariamo che abbiamo 2 principali tipologie di azioni:

  1.  le azioni ordinarie ovvero quelle che attribuiscono diritto di voto nelle assemblee societarie e il diritto ai dividendi;
  2. le azioni di risparmio che non danno diritto di voto, ma garantiscono privilegi di natura patrimoniale come, ad esempio, dividendi più alti rispetto a quelli distribuiti agli altri azionisti ordinari. Si rinuncia al diritto di voto per avere dei maggiori dividendi.

Perché le persone investono sul mercato azionario

Se abbiamo visto perché le aziende vendono azioni, capiamo cosa spinge invece le persone, gli investitori a comprare azioni.

Si comprano azioni anche qui principalmente per 2 motivi.

Innanzitutto, motivo uno, per rivenderle ad un prezzo più alto e quindi guadagnarci.

Vi faccio un esempio.

Credete che il settore dello streaming musicale sia in forte ascesa e il valore di piattaforme come Spotify possa crescere tantissimo da qui in futuro.

Benissimo, potete scegliere di acquistare un’azione di Spotify che oggi vale per esempio 137 euro per venderla poi quando il suo valore sarà aumentato ad esempio a 150 euro.

Andando quindi a realizzare un profitto di 13 euro per azione.

In questo grafico vi mostro ad esempio come è cresciuto il valore di Netflix dal 2012 ad oggi. Netflix investire

Se avesse comprato un azione Netflix nel 2012 a 10 dollari l’una l’avreste potuto rivedere a giugno 2018 a 392 dollari.

Il secondo motivo per investire sul mercato delle azioni sono invece i dividendi.

Che cosa sono e le azioni come funzionano?

Una società che produce utili può scegliere di dividere i propri utili tra i suoi azionisti, come una specie di ricompensa per i soldi che hanno investito nella società.

Questi sono i dividendi.

Ipotizziamo che nel 2002 abbia investito in azioni Enel in questo grafico vi mostro l’andamento del prezzo delle azioni Enel.

enel investire in azioni Come possiamo vedere, anche se i prezzi non si sono mossi in modo significativo, io investitore avrei comunque guadagnato dalla distribuzione dei dividendi.

Tutti i dividendi distribuiti negli anni li potete vedere evidenziati dalla freccia verde.

Se i dividendi sono buoni fate attenzione alla tassazione, che è diversa dalla tassazione sulle plusvalenze che si ottengono comprando e vendendo le azioni.

Il prezzo delle azioni sul mercato azionario

Avrete sicuramente notato che ogni azione ha un prezzo in ogni dato momento e che questo prezzo varia durante le ore in cui mercati sono aperti.

Il prezzo di un azione è dato dal punto d’incontro tra i compratori e i venditori.

L’incontro tra la domanda e l’offerta.

In ogni dato momento in cui i mercati sono aperti ci sono compratori e venditori pronti a comprare e vendere le diverse azioni a prezzi specifici.

I compratori sono coloro che credono che i prezzi saliranno; i venditori invece sono coloro che credono che i prezzi scenderanno.

Quando il prezzo a cui un compratore è disposto a comprare un’azione incontra il prezzo a cui un venditore è disposto invece a venderla quella stessa azione, avviene lo scambio.

L’azione passa dal venditore al compratore e il denaro viene trasferito così dal compratore al venditore.

Quel prezzo a cui avviene lo scambio diventa il prezzo ufficiale di mercato per ogni dato secondo.

Ora immaginate questo processo che abbiamo visto su una singola azione replicato però su milioni di azioni e milioni di operatori che in ogni secondo stanno lì che si scambiano azioni, ecco, questo qui è il mercato.

Quando ci sono compratori che sono disposti a pagare i prezzi più alti pur di comprare una specifica azione e ci sono pochi venditori che però non vogliono liberarsi di quell’azione allora i prezzi salgono.

Viceversa, quando ci sono tanti venditori che, pur di sbarazzarsi delle azioni di una società sono disposti anche ad accettare prezzi più bassi e ci sono però pochi compratori disposti ad acquistare quelle azioni anche a prezzi più bassi, allora i prezzi delle azioni scendono.

Il meccanismo del mercato delle azioni: il più semplice

Il mercato delle azioni rimane facile sia da comprendere sia per poi investire.

Il prezzo delle azioni è determinato dall’andamento della domanda e dell’offerta.

Quando i mercati chiudono ogni titolo ha un prezzo specifico che sarà il risultato di tutte le oscillazioni che il titolo ha subito durante la giornata.

Il mercato delle azioni consente così molto deduttivamente di capire se si è in guadagno o in perdita.

A differenza del mercato obbligazionario dove considerare i tassi di interesse e le cedole, o il Forex dove considerare il cambio, il mercato delle azioni rimane molto più istantaneo.

Prendiamo ad esempio questo grafico sul titolo Fiat, possiamo vedere come il titolo oscilli durante tutta la giornata di mercato.

Aprendo con un valore pari a circa 12,37 euro e chiudendo la giornata con un valore attorno ai 12,50 euro.

Chi si fosse trovato sul mercato delle azioni e avesse acquistato a inizio giornata il titolo si troverebbe in guadagno.

mercato azionario

Ma perché dovrei acquistare proprio le azioni di quella società?

E proprio in quel preciso momento?

La formazione del prezzo di un azione è un processo in continua evoluzione.

Ci sono diversi fattori che possono influire sull’aggressività dei compratori  e dei venditori.

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Come funziona il mercato azionario, i fattori che lo influenzano

Tra i fattori che influenzano l’andamento del prezzo della società ed il comportamento di domanda e offerta sul mercato azionario vi è, certamente,   l’andamento del business  della società.

Come stanno andando gli utili, il fatturato e flussi di cassa, l’indebitamento, il numero di clienti.

Più migliora il business di una società più vengono attratti nuovi compratori che sono disposti a pagare prezzi più alti pur di acquistare quelle azioni e, di conseguenza, i prezzi salgono.

Se una società va bene, dall’altra parte però chi ha già le azioni e quindi i venditori non se ne vogliono liberare, perché si aspettano dei prezzi ancora più alti.

Una scarsa offerta contribuisce a far alzare i prezzi.

Qui trovi un approfondimento su come si formano i prezzi.

In caso contrario, invece, le azioni di quella società potrebbero perdere valore perché ci sarebbero tanti venditori super aggressivi e pochi compratori disposti a comprarle.

Un altro fattore è l’andamento del settore, ovvero l’andamento di altre aziende appartenenti allo stesso settore.

Vi sarà sicuramente capitato qualche giorno di vedere, ad esempio, una banca italiana magari grande che sta salendo, tanto che si trascina dietro tutte le altre banche più piccole.

In quel caso il settore sta andando bene, e se i top e se i big di quel settore stanno andando bene normalmente si tirano indietro anche tutte le altre società appartenenti a quel settore.

Questo perché si crea un po’ un effetto contagio sul mercato.

I compratori vanno a comprare le azioni della società che sta crescendo di più in quel settore, però visto che magari nutrono delle aspettative importanti su quel settore non tutti vanno su quelle più grandi, ma vanno a comprare anche le altre.

Ne beneficia tutto il settore.

Terzo fattore: le notizie.

Le notizie che, in qualche modo, coinvolgono la società o il settore in cui opera la società come: nuove partnership, realizzazione di nuovi prodotti o servizi, accordi di distribuzione con nuovi Paesi e così via.

Abbiamo parlato del mercato azionario in generale, ma come funziona quello italiano?

Scopriamolo così da poter operare e investire anche noi.

Il mercato delle azioni in Italia: i segmenti

In Italia il mercato delle azioni si chiama MTA, acronimo di Mercato Telematico Azionario.

Il mercato delle azioni italiano non va confuso con la borsa di Piazza Affari del quale rappresenta soltanto uno dei suoi segmenti più importanti.

Attenzione a non confondere anche la Borsa Italiana, ossia il mercato in cui avvengono gli scambi in Italia, con il FTSE Mib che è l’indice che rappresenta l’andamento medio delle 40 più grandi società italiane.

Nella borsa italiana si negoziano diversi tipi di strumenti finanziari, non solo azioni.

Essa si divide in base alla tipologia di ciò che viene scambiato.

Abbiamo l’MTA che è il Mercato Telematico Azionario, come detto il mercato delle azioni, ma anche il Sedex che è il luogo in cui si negoziano i prodotti derivati come, ad esempio, i certificates.

Opposto al mercato delle azioni è il mercato obbligazionario.

Mentre il MOT è il mercato in cui si negoziano le obbligazioni e titoli di stato e poi abbiamo il mercato After Hours che è il mercato telematico in cui è possibile negoziare dopo la chiusura della borsa alle 17:30.

Altro settore è il segmento ETF plus che è dedicato ai fondi e poi abbiamo il segmento Idem, un altro segmento degli strumenti derivati.

mercato azionario

Mercato azionario, come funziona l’MTA?

Il mercato azionario telematico – MTA rappresenta il segmento della borsa italiana in cui si negoziano i titoli azionari.

Ma questo mercato azionario come funziona?

Innnanzitutto, il mercato delle azioni si divide in due mercati diversi.

Abbiamo come numero uno il mercato primario.

Se vi chiedete come funziona il mercato azionario primario sappiate che qui sono negoziati i titoli di nuova emissione, ossia quelli che vengono emessi per la prima volta sul mercato.

Le imprese, ad esempio, vendono i propri titoli al pubblico per la prima volta, questo significa che, se ad esempio Apple entrasse per la prima volta sul mercato, dovrei andare direttamente sul mercato primario per comprare le azioni.

Il mercato primario è anche il mercato delle azioni in cui i governi e le istituzioni del settore pubblico raccolgono i fondi attraverso le offerte di obbligazioni.

Numero due è il mercato secondario.

Come funziona il mercato azionario secondario?

Questo è, appunto, un mercato secondario dove vengono negoziati titoli che sono invece già in circolazione nel mercato primario.

Per capire meglio vediamo qualche esempio per capire come funziona il mercato azionario.

La borsa di New York, il NYSE e il Nasdaq e tutti i principali mercati del mondo, sicuramente ne avrete sentito parlare, come funziona la borsa e le azioni?

In questi mercati gli investitori scambiano direttamente tra di loro i titoli.

Tornando all’esempio di prima, se volessi acquistare azioni Apple vado sul mercato secondario e le acquisto da altri investitori che le avevano già comprate e quindi le possedevano e le vogliono vendere.

Non le compro direttamente da Apple e neanche dal broker o l’intermediario, a meno che, chiaramente, tra i venditori di quell’azione non ci sia proprio l’intermediario o il broker.

Dunque come funziona la borsa e le azioni?

Io attraverso un intermediario mando il mio ordine di acquisto, questo permette che il mio ordine si incontri con chi vende quelle azioni e si realizza lo scambio.

Mercato delle azioni: gli orari per le contrattazioni

Per inviare i vostri ordini di acquisto o vendita di azioni potete acquistare o comprare a mercato chiuso o aperto.

In molti non sanno come funziona la borsa e le azioni, pensano che il funzionamento delle azioni sia limitato solo agli orari standard di apertura, ma non è così.

Si possono acquistare azioni anche a mercato chiuso definendo un prezzo fisso.

Altrimenti si possono comprare le azioni a mercato aperto.

Gli scambi dei titoli sul mercato azionario italiano avvengono dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17:30.

Prima di concludere la nostra spiegazione scopriamo un’ultima componente delle azioni che può influenzare il mercato azionario.

La capitalizzazione di borsa

La capitalizzazione di borsa, serve a misurare quanto è grande una società.

Questo numero viene fuori semplicemente moltiplicando la quantità di azioni in circolazione con il loro prezzo di mercato.

Ad esempio, se Fiat ha un capitale sociale costituito da 100 azioni ordinarie di cui il valore in borsa di ogni azione è pari a 3 euro, la capitalizzazione in borsa sarà uguale a 100 azioni per 3 euro uguale: 300 euro.

In base alla capitalizzazione, il mercato azionario italiano si divide in alcuni sottogruppi.

Abbiamo il gruppo delle Blue chips che sono le azioni delle 40 società a maggiore capitalizzazione: oltre 1 miliardo di euro di capitalizzazione.

Le Mid Cap che sono i titoli delle società quotate a media capitalizzazione che non rientrano tra le blue chips.

Ci sono poi le Small Cap che sono invece quelle società a piccola capitalizzazione che non rientrano né tra le blue chips né tra le Mid cap.

Poi ci sono le Micro Cap, invece, che riguardano quelle società che sono letteralmente microscopiche.

Il segmento Star che coinvolge quelle società a capitalizzazione compresa tra i 40 e 1.000 milioni di euro con alti requisiti però di trasparenza governance e liquidità.

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Un segmento insidioso

L’AIM, ossia l’Alternative Investment Market, è un segmento non regolamentato, quindi attenzione.

Su questo settore possono essere acquistate azioni di società che per quotarsi in questo segmento devono rispettare dei requisiti minori e meno stringenti.

Un segmento meno liquido,  dove avvengono meno scambi e anche meno trasparente per cui più rischioso e pericoloso soprattutto per chi è alle prime armi.

Se siete nuovi al trading per ora lasciate stare il segmento AIM italiano perché è pieno di insidie.

Come investire in borsa

Sono sicuro che se eravate affascinati adesso, ancora di più, non vedrete l’ora di investire, entrare nel vivo del mercato e delle contrattazioni.

Se volete investire in borsa potete scegliere principalmente due strade.

Numero uno operare come investitore individuale e agire in piena autonomia attraverso piattaforme di trading on line o attraverso la banca o altri intermediari finanziari.

Seconda possibilità  affidarvi al risparmio gestito e acquistare le quote di un fondo comune che investirà in azioni al posto vostro.

Indipendentemente dalla strada che volete seguire è importante che, prima di fare qualsiasi cosa, abbiate chiare le idee su quello che state facendo, quali sono i rischi e quali sono le opportunità.

Infine quando vi affidate a qualcuno fate attenzione.

Se vi improvvisate investitori farete una brutta fine come si dice in giro le pecore stanno bene tosate.

Per cui sia per la vostra formazione che per l’operatività affidatevi sempre a professionisti realmente esperti che possano mostrare esperienza, risultati e certificazioni.

Di tutto il resto diffidate sempre.

Avete ancora dei dubbi?

Alessandro Moretti

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