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Perché la banca centrale controlla i tassi

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Perché la banca centrale controlla i tassi

In questo articolo ti spiegherò tutto quello che devi conoscere sul perché la banca centrale controlla i tassi.

Abbiamo scoperto in un altro articolo come a muovere il debito è la banca centrale che sceglie anche i tassi di interesse.

Ma verrebbe ora da chiedersi: perché l’economia ha bisogno di qualcuno come la banca centrale che bilanci il peso del credito?

Avrete sicuramente sentito i vostri genitori dire che quest’anno i tassi dei mutui si sono alzati.

O ancora il vostro collega affianco a voi esordire che l’interesse che paga sul mutuo è troppo alto oppure che l’interesse sta scendendo. 

Ma perché l’interesse sale e scende continuamente? 

La banca centrale deve per forza manovrare l’interesse? Non può semplicemente scegliere un tasso fisso? 

Ricordiamo che la banca centrale dà credito alle banche private che poi lo erogano a noi o chiunque chieda un prestito.

Ma perché si comporta così?

Per capire e rispondere a tutte queste domande dobbiamo prima concentrarci sull’uso dei soldi.

A cosa servono i soldi?

La risposta alla domanda nel titolo è spenderli, forse, ma è una risposta parziale.

I soldi vengono usati come mezzo di scambio, non importa che tipo di scambio, può essere un caffè, può essere una sedia, un’ora di pulizie o essere una piccola porzione di una società oppure un corso universitario.

In ognuno di questi casi i soldi vengono utilizzati come mezzo di scambio e con i soldi stiamo dando un determinato valore agli oggetti scambiati.

Nel momento in cui compriamo qualcosa ci sarà un’altra parte che ce l’avrà venduta. 

Allo stesso modo se spendiamo dei soldi qualcun altro li avrà guadagnati e il guadagno di quell’altra persona se viene scambiato lavoro è il suo stipendio.

Lo so, possono sembrare cose scontate ma servono per capire i concetti successivi.

L’indebitamento fa aumentare il potere di acquisto delle persone. 

Se richiedono credito, indebitandosi, aumentano questo loro potere di acquisto.

Più potere di acquisto vuol dire più quantità di oggetti che si possono comprare.

E aumentando la quantità di oggetti che la persona può comprare aumenterà anche la sua spesa. 

Come le due facce di una moneta aumentando però la spesa di una persona aumenterà lo stipendio di un’altra, non è poi una cosa così negativa.

Fornire credito allora è uno dei modi con cui oggi si riesce ad aumentare la ricchezza.

Tale ciclo però non può funzionare fino all’infinito perché se si aumenta troppo il credito, quindi l’afflusso di denaro nell’economia, il valore di ogni euro diminuirà.

Capiamo un po’ meglio perché per chiarire definitivamente perché la banca centrale controlla i tassi.

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Perché la banca centrale controlla i tassi

Se tante persone possiedono qualcosa, nel nostro caso l’oggetto sono gli euro, il valore di questi diminuisce perché non è più così tanto raro averne.

Ma valendo di meno potremo comprare sempre meno beni con gli euro che avevamo ieri e che valevano di più.

Valendo di meno dovremmo richiedere sempre più euro per comprare le cose; questo processo diventerebbe esponenziale e non più controllabile.

Ecco che dunque compare e si intromette nel nostro ciclo la banca centrale.

La banca centrale deve intervenire e controllare l’afflusso di credito nell’economia attraverso la manipolazione del tasso di interesse.

Nel caso in cui la banca centrale decidesse di avere dei tassi di interesse bassi tante persone inizierebbero a richiedere più credito, dei soldi, e quindi anche ad indebitarsi. 

Questo è un comportamento molto normale per la natura umana: quando qualcosa costa poco molte persone lo comprano, pensate agli sconti. 

Questo atteggiamento quindi aumenta la quantità di denaro in circolazione aumentando la spesa, poi gli stipendi ed infine la ricchezza.

Ad un certo punto però i soldi inizieranno a valere sempre meno, generando quel famoso fenomeno che si chiama inflazione e quando il valore dei soldi cala troppo velocemente bisogna fare qualcosa per invertire la direzione non credete? 

Ecco in basso un esempio di come funziona.

La banca centrale quindi decide di fare l’opposto e di invertire il ciclo.

Se prima ha diminuito i tassi di interesse per aumentare l’afflusso di denaro adesso inizierà ad aumentare i tassi di interesse per diminuire l’afflusso di denaro.

Di nuovo la natura umana farà il suo corso e se qualcosa costa tanto le persone tenderanno a comprarne di meno. Meno persone che richiedono credito indebitandosi meno spese, ma anche meno guadagno.

Nel macro, cioè da una prospettiva più grande in questo modo nell’economia avremo meno circolazione di denaro che avrà un valore più alto si verificherà quel fenomeno che si chiama deflazione.

In questo periodo piuttosto che richiedere altro credito le persone tendono a ripagare i loro debiti e quindi a diminuire il credito totale.

Possiamo allora pensare alla deflazione e all’inflazione come due pesi su una bilancia che continua ad oscillare fra periodi di inflazione, dove si aumenta la spesa, e periodi di deflazione, dove la spesa diminuisce e con essa lo stipendio.

Perché la banca centrale controlla i tassi

Questo concetto è schematizzabile con un ciclo e in economia si chiama proprio ciclo del credito a breve termine e dura circa dai 5 agli 8 anni.

Il periodo di deflazione però è normalmente più corto del periodo di inflazione e così il credito sarà tendenzialmente sempre maggiore.

Perché la banca centrale controlla i tassi

Nonostante in alcuni periodi diminuirà si arriverà però ad un certo punto dove la quantità di credito sarà troppo elevata e la crescita non sarà più sostenibile.

Cosa succede quando si arriva al limite, quando il credito è troppo eccessivo e le manovre di manipolazione dei tassi di interesse non bastano più lo vedremo nel prossimo articolo.

Se però volete farci altre domande sulla banca centrale, l’inflazione, la deflazione e il ciclo del credito scriveteci qui nei commenti.

Alessandro Moretti

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