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Rating Italia, le maggiori agenzie di rating sono concordi solo su di noi?

A quanto pare le principali agenzie di rating Italia sembrano non avere titubanze.

Mentre aspettiamo con tribolazione il giudizio di Fitch il prossimo 4 giugno, vi rispondiamo a tutti i dubbi che potreste ancora avere.

Cos’è un’agenzia di rating?

E perché l’Italia è sempre a un (micro) millimetro dal baratro dei titoli spazzatura?

Cos’è il rating 

Le Agenzie di rating sono  società che assegnano un giudizio sulla solidità e la possibilità di ripagare i propri debiti.

Nell’emettere tali giudizi, a seconda dell’emittente di debito che stanno analizzando, valutano diversi parametri, dai bilanci e stati patrimoniali annuali, ai flussi di cassa, i dati delle vendite e altre variabili economiche, per esempio il Pil se si valuta la solvibilità di uno Stato.

Emettono dopo le loro valutazioni i voti veri e propri, come una sorta di pagella che va dalla tripla A, il giudizio migliore, fino al peggiore D – Default, insolvente.

I titoli con valutazioni negative sono detti Junk Bond, titoli spazzatura.

Riportiamo in seguito la tabella riassuntiva dei titoli e del loro inquadramento.

Quando si scende sul livello C il rischio di insolvenza diventa reale.

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Oltre a questo rating, le agenzie emettono anche stime sull’Outlook, questo indica le possibilità di riprendersi, o che la situazione possa mantenersi più o meno stabile.

Indica la previsione a medio e lungo termine su una società, nella valutazione di rating che lo precede.

Ci sono tre diversi possibili Outlook:

  1. positivo
  2. negativo
  3. stabile

A seconda dell’abbinamento e rating, emerge una situazione complessiva della solvibilità o meno di un’azienda.

La Grecia quando iniziò la crisi aveva appena avuto un declassamento da CAA –  insolvente a CCC.

Quali sono le più importanti agenzie di rating?

Le agenzie di rating maggiori sono tre:

  • Standard & Poor’s
  • Moody’s
  • Fitch

Ad oggi queste sono valutate dagli investitori come le più autorevoli, sebbene le critiche ai conflitti d’interesse che esse hanno sia molto alto.

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Fonte: Corriere della Sera

In tempo di Coronavirus e per lo stesso ruolo del Paese non possiamo non citare anche l’agenzia di rating cinese Dagong.

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Rating e investimenti

Ma perché il rating è così importante anche per gli investimenti e non solo per le aziende.

Non si tratta di pagelle o della schedina, il rating è molto importante negli investimenti, perché?

Quando un investimento è investment grade significa che è sicuro e perciò attira l’interesse degli investitori e anche delle banche centrali.

Quando è incerto, anche gli investimenti e la domanda comincia a scendere.

Di conseguenza quando è negativo diventa “spazzatura” junk bond, nessuno ha interessse a investire se non arditi e spregiudicati speculatori.

Ci dice così se un titolo obbligazionario che abbiamo in portafoglio rischia o meno il fallimento e quindi che noi non rivedremo quando prestato.

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Il rating è importante anche per le aziende perché si vedono ridotto in caso di debito negativo l’accesso al credito, e in una condizione di sofferenza di certo è negativo.

Le agenzie di rating e l’Italia

Oggi il nostro Paese ha un rating per tutte le principali agenzie mediamente sul BBB, la più clemente resta sempre Moody’s con Baa3.

Ma anche Moody’s rispetto allo scorso anno non ha aspettative rosee sul Bel Paese.

L’anno scorso eravamo su Baa oggi, appunto, su Baa3.

E con il 3 se ricordate i tempi del liceo la bocciatura è vicina.

Anche per le agenzie di rating cinesi non siamo molto solidi.

Per questo, come detto, a titolo d’apertura le agenzie di rating perlomeno per il rating Italia sono unanime.

Qui vedete riportati tutti i rating che attualmente l’Italia ha.

italia 2021

Il rating in Italia perché è a rischio

Il nostro Paese flaggellato dal Covid-19 secondo le stime del DEF ha avuto lo scroso anno un PIL pari a -8%, per poi risalire ipoteticamente nel 2021, ma la vera ripresa si aspetta addirittura il prossimo anno, e per la piena guarigione dovremo forse attendere il 2026.

Insomma, un long covid anche per l’Italia.

Il debito arriverà addirittura al 160% e vedremo se per fine anno si riuscirà a contrarre grazie, è innegabile, anche all'”effetto Draghi”, almeno per quanto riguarda i tassi di interesse sul debito.

Quel che preoccupa è che siamo veramente ad un passo dall’essere considerati ormai spazzatura, Junk anche noi?

Non proprio.

C’è da dire che, a causa della pandemia, le condizioni sono peggiorate per tutte le nazioni.

Per questo oggi l’Italia è su un rischio medio.

Come cita la stessa Moody’s il nostro rating è “sopportata dalla forza economica del Paese, specchio di un’economia diversificata, ampia e del settore privato ancora in parte solido.”

Ma tanto ci premia tanto ci redarguisce.

Siamo anni luce dal risolvere quelle debolezze strutturali ormai emerse e lampanti da più di un decennio.

Il rating dell’Italia spaventa anche la BCE?

Avverrà questo delisting, prima o poi o faremo vedere quanto valiamo?

I risultati e i recenti successi economici (e musicali) ci devono far ben sperare, stringere i denti e pedalare.

Non esistono pasti gratis e poi abbiamo da mantenere un onore alto contro i vicini francesi e, in generale, ogni altra nazione.

Vedremo Fitch il 4 giugno cosa dirà e se, come le altre agenzie, sarà concorde nel giudizio.

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Cosa succede se un’agenzia di rating taglia il rating all’Italia

La prima conseguenza nell’immediato è l’aumento dello Spread, si arriverà certamente sui 285 punti.

Nel medio lungo termine se i nostri titoli di Stato diventassero spazzatura, la nostra economia per prima ne risentirebbe.

Il MEF troverà sempre più difficoltà a collocare i propri titoli e la speculazione vista in passato aumenterebbe di gran lunga.

Anche le imprese ne risentirebbero non trovando più finanziamenti così come le banche che dovrebbero ricorrere a molte svalutazioni.

Un ulteriore credit crunch e nuove manovre guidate dall’austerity.

E voi cosa vi aspettate, il rating dell’Italia verrà tagliato?

Alessandro Moretti

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